Parco Papareschi

(dalla lettera inviata il 20 maggio 2014 a Regione Comune e Municipio XI  da Carteinregola e NO PUP Fermi-  scarica la lettera lettera per parco papareschi per sito 20 maggio)

zona marconi map  1 niente standard del verdeL’area in oggetto è attualmente in stato di abbandono, con insediamenti abusivi di nomadi che si contendono il territorio con gli spacciatori, creando problemi di sicurezza al quartiere, ed è l’unico fazzoletto di vegetazione sopravvissuto, in una zona molto popolata e molto al di sotto degli standard urbanistici di verde pubblico.

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XV Municipio, l'ex stabilimento MIra Lanza, espunto all'ultimo momento dall'elenco dei beni che il Comune voleva dismettere

XI Municipio, l’ex stabilimento MIra Lanza, espunto all’ultimo momento dall’elenco dei beni che la precedente consiliatura voleva dismettere

Nei giorni scorsi un nuovo incendio si è sviluppato nell’edificio dell’ex Mira Lanza (1), una struttura di archeologia industriale che secondo il Piano Regolatore dovrebbe essere destinata a ospitare in parte un asilo nido in parte l’Accademia di Arte Drammatica (> vai al Piano regolatore dell’ XI  Municipio)  Mentre nell’area libera di proprietà di Laziodisu, dove sono stati eseguiti scavi archeologici che pare abbiano portato alla luce importanti reperti, è prevista l’edificazione di una Casa dello studente con tanto di parcheggi pertinenziali.

zona marconi map  3 area papareschi ex miralanza

I residenti e i comitati della zona contestano tale progetto, in quanto da anni attendono che tutta l’area sia destinata a parco pubblico, come più volte assicurato dalle amministrazioni nel corso degli anni. Da circa un mese il Presidente del Municipio Veloccia ha avviato un processo partecipativo, annunciato con una riunione pubblica al centro anziani, su un progetto che dà per scontata la costruzione della Casa dello Studente (scarica il progetto NUOVO PARCO PAPARESCHI 3 light), che ci risulta non abbia avuto neanche ancora l’approvazione della Soprintendenza archeologica.

IMG_2757parco papareschi

 

IMG_2758  parco papareschi

Carteinregola, Cittadinanzattiva Lazio e ComitatoNO PUP Fermi  cheidono l’avvio di un confronto tra cittadini e comitati, Comune, Regione, Laziodisu, Municipio e tutti i soggetti interessati, per ripensare alla destinazione dell’area in oggetto, individuando una soluzione alternativa che consenta di non edificare nello spazio libero, ma mettere in pratica la tanto propagandata “rigenerazione urbana” offrendo a Laziodisu e all’Accademia di Arte Drammatica altri edifici da ristrutturare. In particolare nell’ex Mira Lanza potrebbero essere ricavati gli alloggi universitari e l’Accademia (sempre che sia ancora interessata al progetto ed economicamente in grado di sostenerlo) inserita in altre strutture in disuso della città.

Una delle tavole del progetto per la Casa dello studente e il Parco Papareschi

Una delle tavole del progetto per la Casa dello studente e il Parco Papareschi

Condividiamo quanto più volte affermato dall’Assessore alla Trasformazione Urbana Caudo sulla necessità di operare le trasformazioni mantenendo ben salda la regia pubblica, e correggendo – dove possibile – le pianificazioni non più adeguate alle esigenze del territorio. In questo caso riteniamo che – trattandosi di soggetti pubblici – le istituzioni possano dimostrare la disponibilità ad avviare un autentico dialogo con i cittadini per individuare le soluzioni migliori per l’interesse collettivo.

Un' altra tavola del progetto

Un altra tavola del progetto

 

Progetto parco papareschi 3(1) dalla newsletter del presidente Veloccia)

SGOMBERI ED INCENDIO STABILI EX MIRALANZA

Sono stati sgomberati gli insediamenti abusivi presenti nel complesso dell’ex Miralanza e nell’area golenale compresa tra lungotevere Vittorio Gassman e Pietra Papa, nel quartiere Marconi. Nell’area golenale erano presenti circa 20 baracche abusive occupate da cittadini di etnia rom. Sul posto è intervenuto il personale della Polizia Idraulica e Fluviale a cui è stata riaffidata l’area liberata dagli occupanti. Negli stabilimenti dell’ex Miralanza, invece,erano presenti circa 20 persone, tra cui un minore, che dimoravano in giacigli di fortuna. In entrambi i siti è intervenuta l’AMA che ha effettuato la bonifica delle aree ed il personale della Sala Operativa Sociale cha ha prestato assistenza e supporto a chi ne ha avuto necessità. Purtroppo, la notte dopo lo sgombero, si è sviluppato un incendio, dalla natura ancora incerta, nei locali bonificati dell’ex Miralanza, che ha creato preoccupazione e disagi negli abitanti del quartiere Marconi. Ciò dimostra, ancora una volta, la necessità di assegnare quegli immobili a nuove funzioni il più presto possibile. È evidente che quello stabilimento industriale, ormai dismesso da anni, non può rimanere in questo stato per molto tempo ancora: l’ex Miralanza, se riqualificato e ridestinato, rappresenta un luogo dalle grandissime potenzialità, ma che lasciato in questo stato rischia di diventare pericoloso e oltremodo degradato. Il Municipio sta facendo la sua parte, indicando la costruzione di un nuovo asilo nido come nuova destinazione per uno dei tre capannoni. E’ necessario che anche gli altri capannoni abbandonati siano adibiti a nuove funzioni: in uno dovrà nascere la nuova sede dell’Accademia di Arte Drammatica Silvio D’Amico, mentre l’altro è ancora da destinare. Siamo in costante contatto con la Regione Lazio e con Roma Capitale affinché si giunga, quanto prima, ad una soluzione per quest’area. Non possiamo permettere che si torni all’immobilismo della precedente amministrazione capitolina che aveva pensato di vendere gli stabili dell’ex Miralanza. Noi vogliamo che siano messi a disposizione del quartiere e che ciò avvenga presto.

MATERIALI D’ARCHIVIO

http://europaconcorsi.com/projects/16810-Franco-Purini-Progetto-Per-Una-Residenza-Universitaria-In-Area-Paparesch

http://www.laboratorioroma.it/progetti/Universit%C3%A0/Residenza%20Papareschi/scheda%20papareschi.ht

Scheda progetto

Residenza Universitaria Papareschi

Recupero ex stabilimento Mira Lanza in lungotevere Papareschi

Progetto:            Franco Purini

Ambito progettuale:            Università

Committente:            ADISU La Sapienza di Roma

Stato attuazione:            progetto

Realizzazione:            2009

Link:            http://www.europaconcorsi.com/db/arch/

descrizione progetto Inquadramento urbanistico

L’area sulla quale sorgerà la nuova residenza per gli studenti dell’Università La Sapienza di Roma è ubicata nel XV Municipio, sulla riva destra del Tevere, tra Lungotevere dei Papareschi, il retro del complesso scolastico di via Papareschi e vicolo di Pietro Papa. Si tratta dell’area di pertinenza dell’ex insediamento industriale Mira Lanza sulla quale insistevano alcuni edifici dismessi di scarsa qualità architettonica, oggi demoliti.
L’area, oggi di proprietà dell’ A.DI.S.U., si trova nelle immediate vicinanze del Teatro India ed è indicata nel Foglio Catastale 792 alle particelle 116, 416 e 418 e si estende su una superficie complessiva di mq. 27.656.
A seguito del Progetto Urbano Ostiense Marconi approvato con Deliberazione C.C.240 del 22 dicembre 1999 e dell’Accordo di Programma fra il Comune di Roma e la Regione Lazio del 12 marzo 2000 stipulato ai sensi dell’art.27 della Legge dell’8-6-1990 n.142 (Bollettino ufficiale della regione Lazio n.20 Parte Prima, del 20 luglio 2000), tutta l’area è indicata come zona M4 (Servizi), alla quale sono stati assegnati, in deroga alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale:
un indice di fabbricabilità territoriale, di 2,18 mc/mq.,
lo standard minimo per i parcheggi pubblici di 0,4 mq/mq. di superficie utile, fermo restando lo standard complessivo per gli spazi pubblici di 0,8 mq/mq.,
un’altezza virtuale di ml.3,20 per il computo dei volumi edificabili relativi a spazi specialistici (aule, biblioteche, laboratori, atri, galmlerie di disimpegno, sale per esposizione e spettacolo).
Risulta pertanto una superficie standard di mq. 27.656 con 7527 mq. minimi di verde e 7527 mq. minimi di parcheggio.
Sul terreno è consentita la realizzazione di un complesso residenziale denominato Casa dello Studente con una volumetria di circa 60.215 mc. da edificare sul sedime non interessato da resti archeologici, coincidente prevalentemente con quello già originariamente occupato dai manufatti della Mira Lanza, così come individuato dalla Nota della Sovrintendenza Archeologica di Roma del 23-11-2000 prot. n.34036.
L’accesso all’area, attualmente solo da via Papareschi attraverso via Luigi Pierantoni, potrà avvenire sia da via Papareschi anche attraverso un secondo percorso pedonale dal lato di viale Marconi, sia dal lungotevere, dove è previsto un ponte pedonale che consentirà un collegamento diretto con la zona Ostiense in cui si svilupperà l’Ateneo di Roma Tre.
Nella proposta progettuale sono previste due strade perimetrali carrabili: una, lungo il complesso scolastico esistente, perpendicolare e l’altra parallela a Lungotevere dei Papareschi, entrambe a servizio dei parcheggi; mentre una terza strada nel verde attraverserà trasversalmente l’intero isolato e dal prolungamento di via Pierantoni si potrà accedere alla residenza studentesca e al teatro India. Questi ultimi due percorrsi saranno pedonali e percorribili solo dai mezzi di emergenza e di servizio.

La residenza universitaria

Nella proposta progettuale l’area è suddivisa in tre parti: una a diretto contatto con Lungotevere dei Papareschi interamente destinata a verde, quella centrale occupata dall’edificazione, e la parte terminale, dal lato di viale Marconi, nella quale è localizzato sotto una fitta piantumazione il parcheggio. Il volume previsto è di mc. 59.990, la superficie a verde è di mq. 18.240, quella dei parcheggi di mq.7385 ai quali si aggiungono i parcheggi coperti di mq. 2140 per un totale di mq. 9525.
L’edificio progettato è costituito da due corpi di fabbrica lineari, di m. 16,80 x 118,80 circa, modulati su una griglia di m.1,20 x 1,20, parzialmente appoggiati su un basamento che ospita i servizi comuni: l’atrio, la palestra, la sala giochi e il ristorante. Questi sono stati pensati come spazi passanti fra il verde e una strada interna, un filtro fra la zona del parcheggio e l’edificio, sulla quale si aprono alcune attrezzature commerciali (bookshop, giornalaio etc.). La copertura del basamento è una piazza sopraelevata, collegata con cinque piccoli ponti all’avancorpo delle attrezzature commerciali e dei locali tecnici, e si affaccia sul parcheggio, sulla strada interna e attraverso una gradinata sul verde. Da qui si può accedere direttamente alla quota superiore della palestra e agli spazi per le attività libere, che potrebbero essere messi a disposizione, come i servizi sottostanti, anche degli abitanti del quartiere.
Le due lamelle sono costituite da un corpo doppio con corridoio centrale; ospitano al piano terreno, alto m.4,80, gli uffici e le sale per le attività di studio collettive e nei quattro livelli superiori, alti m.3,20 ciascuno, trecento stanze per un totale di quattrocentocinquantasei studenti. In ogni piano è previsto un soggiorno che si apre sul Tevere ed è collegato attraverso scale esterne sia alla copertura dell’intero complesso sia a una grande terrazza che si protende sul verde. Una scala interna, che fuoriesce dalla volumetria regolare, mette in comunicazione i quattro soggiorni. Sul lato opposto un piccolo terrazzo a sbalzo segnala all’esterno la spina dorsale dei percorsi di distribuzione.
Tre nodi scala collegano verticalmente i vari livelli: quello centrale si affaccia su uno spazio vuoto che dalla quota (0,00) attraversa verticalmente per tutta l’altezza l’edificio. Da qui è possibile raggiungere dall’interno la terrazza di copertura e ulteriori soggiorni a q. (+ 23,50) contenuti nel ponte dei servizi tecnici. E’ questo un grande parallelepipedo che collega le due lamelle e che, con il pilone cavo nel quale si sviluppano le scale di servizio, incornicia la volumetria dell’intero manufatto.
La terrazza è attraversata longitudinalmente da un doppio filare di pilastri e travi, che collegando le canne dell’aereazione dei sottostanti impianti, costruiscono un sistema di tralicci di supporto per il verde che darà ombra a una serie di panche.
I lati corti delle due lamelle sono stati pensati in cemento pitturato mentre quelli laterali sono completamente rivestiti da una cortina in laterizio e segnati dai solchi orizzontali di una finestra continua sottolineata da marcapiani in cemento pitturato. Gli infissi sono in alluminio non trattato.

L’immagine e le intenzioni

Un edificio può essere pensato e costruito come un dispositivo che rivela alla città in cui sorge memorie implicite o rimosse nel momento stesso in cui è capace di dislocarsi in un altrove privo di riferimenti e di segni. Nella sua metrica, nel suo impianto tettonico, nella sua articolazione plastico/volumetrica, nella successione dei suoi spazi interni, nella scansione delle sue superfici e nei materiali di cui è fatto, chiamati a dar vita a un mutevole racconto visivo/tattile, il progetto della Casa dello Studente dell’Università La Sapienza di Roma ha incorporato e compresso temi e motivi tratti dalla storia del luogo che lo accoglierà. Tuttavia, mentre ha cercato un’aderenza totale al contesto, il progetto si è caratterizzato contraddittoriamente anche per una sua autonomia, una strategia di autodeterminazione che lo ha avvicinato al modello, che lo ha reso astratto e ripetibile e dovrebbe renderlo adatto a ogni sito. Sospeso tra queste due polarità opposte l’edificio manufatto ha trovato una relazione complessa con la città, una relazione fatta di appartenenza e nello stesso tempo di estraneità. La nuova Casa dello Studente, si protende verso l’antistante area presidiata dai gasometri e dalla Centrale Montemartini, potenti emblemi dell’archeologia industriale romana, con i due corpi di fabbrica paralleli, appoggiati sulla piastra di servizi collegata al suolo da una grande gradinata che si prolunga nel giardino e riunificati in alto dal ponte degli impianti tecnici. All’estremità verso il Tevere le due grandi scalinate a sbalzo formano altrettanti ossevatori aerei sulla città, proiezioni simboliche dell’edificio verso l’orizzonte. Il progetto – definito da Paolo Boccacci sul quotidiano La Repubblica come il catamarano – propone un’immagine semplice ed energica, fortemente disegnata dalla luce, ispirata a un’idea dello spazio come sequenza di blocchi atmosferici identificati da una geometria primaria, solidi immateriali essenziali, dalla lettura univoca e immediata. In tale immagine evocazioni dell’architettura di Adalberto Libera e di Luigi Moretti si affiancano a suggestioni provenienti da ambiti diversi e lontani. In questo modo la nuova Casa dello Studente si pone come una presenza radicata e insieme esterna, una presenza che costruisce il suo rapporto con Roma come una scommessa che si può vincere solo nella durata, nella definizione lenta e meditata di una identità.

 

Sul thread di Roma, Piano Alto ha notato che “manca una visione unitaria dei progetti che insistono sull’ostiense (e per estensione marconi, testaccio, valco san paolo)”.
Mi è quindi venuta l’idea di aprire un thread dedicato al piano di assetto Marconi Ostiense per riunire tutti gli interventi in atto o futuri per questo quadrante strategico.
Il thread non ha intenzione di sostituirsi a quelli già dedicati ad alcune opere inserite nel piano urbano, ma di discutere di come il progetto si stia sviluppando e per segnalare interventi che non meritano o non hanno ancora un proprio thread.

Su SSC esistono già alcuni thread dedicati alle opere incluse nel piano di assetto, che cito nell’ordine cronologico in cui sono stati aperti.

  • Città dei Giovani
  • Campidoglio 2
  • Roma Docks
  • Ponte della Scienza
  • Cavalcaferrovia Ostiense
  • Riqualificazione ex Air Terminal
  • Roma | Aggiornamento vari cantieri – Ex Campari, Mercato Testaccio, via Portuense

Se ne avessi dimenticato qualcuno, vi prego di segnalarmelo

Non mi risulta che esista un thread per altre opere più o meno importanti già realizzate o da realizzare all’interno del piano. Cito quelle che mi vengono in mente, senza la pretesa che l’elenco sia esaustivo:

  • Ponte e Circonvallazione Ostiense
  • Completamento e interramento del Lungotevere sul lato destro
  • Ex mattatoio – Roma 3 – Macro Pelanda
  • Città della Scienza con annessi e connessi nell’area del Gazometro
  • Casa dello Studente
  • Teatro India
  • Ex Mulino Biondi
  • Città del Gusto
  • Ex caserma angolo via Ostiense – via del Porto Fluviale
  • Ex arsenale Pontificio a Porta Portese (anche se è un po’ fuori mano)

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Dal sito di Uniroma 3  [consiliatura Veltroni – Assessore Morassut]

Conferenza stampa di presentazione del progetto definitivo
Residenza studentesca Papareschi

Giovedì 20 luglio, ore 13
Aula Magna del Rettorato – via Ostiense 159

Nell’ambito della manifestazione Orientarsi a Roma Tre sarà presentato il Progetto definitivo della Residenza studentesca Papareschi. Situata nei pressi del Lungotevere Papareschi (area Ostiense-Marconi), la residenza che prevede 450 posti, sarà la più grande struttura di accoglienza del Lazio per studenti fuori sede italiani e stranieri. L’opera è in corso di realizzazione da parte dell’Agenzia regionale per il diritto allo studio universitario Laziodisu, nell’ambito delle competenze dell’Assessore della Regione Lazio all’istruzione, alla formazione e al diritto allo studio Silvia Costa.
Il Progetto sarà illustrato dagli Architetti Franco Purini, Laura Thermes e Giovanni Rebecchini per la Reconsult S.p.A.

Interventi:

  • Guido Fabiani – Rettore dell’Università Roma Tre
  • Silvia Costa – Assessore all’Istruzione, alla formazione e al diritto allo studio della Regione Lazio
  • Jean-Léonard Touadi – Assessore all’Università, alle politiche giovanili e alla sicurezza del Comune di Roma
  • Roberto Morassut – Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma
  • Maria Rosaria Stabili – Prorettore dell’Università Roma Tre con Delega alle Politiche per gli Studenti
  • Pasquale Basilicata – Direttore Amministrativo dell’Università Roma Tre
  • Ornella Guglielmino – Commissario straordinario Laziodisu
  • Gianpiero Gamaleri – Subcommissario della sede territoriale Laziodisu Roma Tre
  • Maurizio Tenenbaum – Direttore Generale Laziodisu
  • Laura Cianfriglia – Dirigente della Soprintendenza Archeologia di Roma
  • Giovanni Paris – Presidente del XV Municipio
  • Vincenzo Smaldore – Rappresentante degli studenti presso la sede territoriale Laziodisu Roma Tre

 

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