Laghetto area ex SNIA Viscosa – V municipio

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Lago ex Snia Foto lagoexsnia.wordpress“

In Largo Preneste,  alle spalle dell’ex fabbrica tessile Viscosa, tra la Prenestina e Casal Bertone,  dal 1992 c’è un lago diventato  rifugio per varie  specie faunistiche protette. I comitati di quartiere della zona si battono  da anni perchè nell’area espropriata dal Comune si realizzi un parco pubblico , come prevede il Piano Regolatore.  L’area è di proprietà del costruttore Antonio Pulcini, che in passato ha presentato vari progetti per costruire grattacieli, ma il Comune, dopo aver  rigettato con una Memoria di Giunta del dicembre scorso il Bando Relitti Urbani del’amministrazione precedente, ha inserito nel bilancio 2014 500.000 euro di fondi per restituire l’area naturalistica alla città.

lago ex snia largo preneste map

 

 

 

 

 

 

 

(aggiornato al 1 agosto 2014)

AGGIORNAMENTO 1 AGOSTO 2014:  il Comune ha approvato il bilancio in cui è inserito lo stanziamento di 500.000 Euro per realizzare il parco intorno al lago. Roma Today: Ex Snia: il lago è salvo, dal Comune 500 mila euro per la riqualificazione Entro il 14 agosto l’area verrà recintata per evitare la retrocessione

Ripercorriamo le tappe salienti della vicenda utilizzando le fonti giornalistiche riportate in calce e la cronologia  pubblicata sul sito http://lagoexsnia.wordpress.com/, a cui rimandiamo per una cronologia più dettagliata.

    • 1954 la fabbrica tessile CISA Viscosa cessa la produzione
    • 23 marzo 1968  on Decreto Ministeriale  del 23.03.1968 ex L. 1497/1939, si appone il Ex_snia Vincolo Pineta 1968 , impiantata a fine anni Venti tra il convitto e i servizi, sita  sulla collina della fabbrica CISA Viscosa
    •  1969   Fusione della CISA Viscosa con la SNIA Viscosa, che poi nel 1982 cederà i suoi immobili, fra cui il complesso dell’ex fabbrica di largo Preneste, alla Società Immobiliare Snia per liquidari i beni dopo pochi anni
    • Il 7 novembre del 1990 il costruttore Antonio Pulcini tramite la società Ponente 1978, acquista i capannoni e l’area circostante, forte della concessione edilizia rilasciata nel mese di maggio dello stesso anno dall’assessorato all’Urbanistica della Regione Lazio. [l Fatto:  Qualcuno, al Comune, aveva combinato un marchiano “errore”, se così lo si vuol chiamare, tratteggiando un’area verde con i colori del terreno edificabile]
    • 1992 partono i lavori per la costruzione di un centro commerciale (il tribunale accerterà successivamente la falsificazione delle planimetrie sulla base delle quali era stata concessa la licenza per costruire). Durante lo scavo delle fondamenta, gli escavatori intercettano la falda dell’Acqua Bullicante, che  forma  il lago.
    • il 22 maggio 1992 un decreto regionale dispone  l’annullamento della concessione edilizia. Decisione confermata da una sentenza del Consiglio di Stato, che nel 2007 respinge  il ricorso del costruttore.
    • Il 9.02.1993 L’ordinanza n. 155 della VI circoscrizione del Comune di Roma ordina la demolizione delle opere eseguite in base alla concessione edilizia poi annullata. La società Ponente 1978  non procede alla demolizione,  e presenta  ricorso al TAR Lazio. (nel 2010 questo ricorso, come si vede oltre, viene  parzialmente  accolto).
    • il 28 dicembre del 1994 l’assemblea capitolina approva il progetto per la sistemazione a verde pubblico attrezzato di parte dell’area della Snia Viscosa (la ex fabbrica) e avvia la procedura di esproprio.
    • 1995 i cittadini occupano gli ex capannoni per presidiare il parco che dovrebbe nascere: apre i battenti  il centro sociale Ex Snia.
    • Il 9 febbraio 2009  il commissario delegato ai Mondiali di nuoto autorizza la società Asd Larus nuoto a costruire un impianto natatorio nell’area (oltre 10.000 metri quadrati edificabili con piscine, palestre, solarium, bar, ristorante, sala congressi e appartamenti). I cittadini si ribellano occupando il Dipartimento allo Sport e  la concessione viene revocata.
    • il 1 luglio 2010, viene depositata la sentenza del TAR del Lazio che accoglie parzialmente le richieste del costruttore Pulcini grazie anche al “silenzio” del Comune sulla vicenda(la sentenza recita: “l’Amministrazione tace sul punto, avendo omesso ogni utile accertamento al riguardo”),  È il primo passo per il quale, in caso di esproprio dell’area, il soggetto pubblico dovrà farsi carico non solo del terreno, ma anche dell’edificio abusivo. ERRATA CORRIGE SEGNALATA DAL Forum Territoriale Permanente del Parco delle Energie (40/7/2014): Rispetto alla sentenza del TAR del 1 luglio 2010 che accoglie parzialmente il ricorso della Ponente 1978 contro l’ordinanza di demolizione del relitto sul lago, si afferma che in caso di esproprio, i costi della demolizione saranno probabilmente a carico del Comune. Solo alcune righe più in basso si ricorda che il Comune ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, avverso la sentenza del TAR. Si  dà quindi per conclusa a favore di Pulcini, una vicenda che ancora non lo è. Infatti non abbiamo al momento notizia della decisione del Consiglio di Stato.
    • la Delibera 107 del 2010 (giunta Alemanno) con il progetto “Relitti Urbani” prevede di utilizzare l’area del parco per costruire dei residence universitari da affittare a canoni concordati.
    • Nel 2011 a seguito di forti pressioni di cittadini e comitati, il Comune presenta ricorso al Consiglio di Stato avverso la  sentenza del TAR.
    • 1.03.2012 Al Consiglio Comunale rispunta la delibera del 2010,  che vorrebbe accogliere le Varianti al Piano d’Assetto Generale (PAG) dell’università della Sapienza volute dal rettore Frati. Una delle varianti prevede per l’area ex SNIA che,  al posto del Campus Universitario , si affidi a privati la realizzazione di residence universitari da affittare poi a canoni concordati.
    • Febbraio 2013     A seguito della riproposizione del Bando cognitivo per l’individuazione di aree ed edifici degradati o dismessi, di cui alla delibera della Giunta Capitolina  n. 154 / 2012, la società Ponente 1978 presenta un secondo progetto edilizio che prevede costruzioni per 55.000 metri cubi nell’area dell’ex fabbrica SNIA. Un primo progetto era stato presentato nel 2012
    • 23.12.2013   Il Consiglio del Municipio Roma V approva la risoluzione n.28 relativa alla moratoria urbanistica
    • – 27.12. 2013    Una Memoria di Giunta del Comune di Roma rigetta il Bando Relitti Urbani
    • Novembre 2013: in seguito all’allarme lanciato da un articolo di Il fatto sul rischio speculazione, l’assessore Caudo e il Presidente del V Municipio Palmieri ribadiscono che23.12.2013   Il Consiglio del Municipio Roma V approva la risoluzione n.28 relativa alla moratoria urbanistica
    • 27.12. 2013    Una Memoria di Giunta del Comune di Roma rigetta il Bando Relitti Urbani
    • Aprile 2014   Indagini condotte dal Forum stabiliscono che l’area dal lago a via di Portonaccio è pubblica dal 2004 e che si rischia la retrocessione dell’esproprio avvenuto il 03,08.2004, se non si realizzano le opere previste entro dieci anni, quindi entro il 03.08.2014
    • 27.06.2014 Si riunisce la Commissione congiunta Urbanistica e Lavori Pubblici, convocata dal Municipio V esclusivamente sulla Casa del Parco. Trenta e più membri del Forum Territoriale presenti alla seduta contestano tale scelta, vista l’emergenza della scadenza dell’esproprio, invitando assessori e consiglieri a porre delle soluzioni e prendersi la responsabilità di istituire il parco per salvare il lago
    • 26 luglio 2014 A seguito di un articolo di Repubblica che rilancia l’allarme dei cittadini per la possibile  decadenza dell’esproprio per inattività dell’amministrazione a metà agosto, Carteinregola ha consultato l’assessore al Patrimonio Nieri, che ha confermato la volontà di realizzare il Parco, il cui finanziamento   è stato inserito nel bilancio in discussione in questi giorni, e che nei prossimi giorni sarà avviato il “picchettamento dell’area”

Vedi anche il dossier del 2012  Dossier WWF Ad duas lauros 10-1.12.2012 che tratta anche l’area dell’ex Snia-Viscosa a Largo Preneste
sul sito i documenti richiamati in bibliografia.
https://www.wwf.it/client/regionali.aspx?content=0&root=8628&lang=it-IT

25 luglio Pigneto Roma Today Lago ex Snia, il Municipio scrive a Nieri: “Non perdiamo questa opportunità”
In una lettera inviata al vicesindaco la giunta del Municipio V chiede che il Comune di Roma prenda in carico l’area e la istituisca a parco pubblico
Repubblica 24 luglio 2014 Ex Snia, quell’unico lago naturale della Capitale che rischia di scomparire Il Comune ha tempo fino al 14 agosto per espropriare il bacino di acqua minerale tra Prenestina e Casal Bertone, per evitare così la costruzione di quattro grattacieli. Il Campidoglio: “Vogliamo rendere fruibile l’area, ma prima bisogna metterla in sicurezza” http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/07/24/news/quell_unico_lago_naturale_della_capitale_che_rischia_di_scomparire-92336669/

1 agosto 2014  – Per completezza di informazione sulla ex Snia, Carteinregola che ha creato Romasperimenta come tentativo di miglioramento della comunicazione tra istituzioni e comitati cittadini, ha interpellato i soggetti competenti, a partire dal Vicesindaco e Assessore al patrimonio Luigi Nieri, che ha spiegato che non c’è alcun rischio che l’area torni al privato per la decadenza dell’esproprio per inattività dell’amministrazione, perchè  nei prossimi giorni è previsto il cosiddetto “picchettamento” dell’area, come atto preliminare all’inizio dei lavori per la realizzazione del parco fortemente voluto dai cittadini. E Nieri conferma  che per la realizzazione del parco ex Snia Viscosa nel bilancio approvato  sono stati inseriti  500.000 Euro.  Quanto al rischio di costruzione dei “4 grattacieli” paventato dai cittadini e rilanciato da  Repubblica, l’attuale Giunta nel dicmebre scorso ha cancellato  il “bando dei relitti urbani” dell’ex Sindaco Alemanno, che prevedeva la realizzazione nell’area di 4 torri per oltre 176000 metri cubi. Assessorato ai Lavori Pubblici e Assessorato alla Trasformazione Urbana stanno elaborando un progetto condiviso che parte dalla salvaguardia degli edifici vincolati e dalla immissione nel patrimonio pubblico dello specchio d’acqua e la tutela del parco

Paese Sera 17 gennaio Relitti Urbani, stop alla speculazione Cancellato il bando di Alemanno di Marco CARTA Con una memoria di Giunta, il Campidoglio stralcia il bando sui “Relitti Urbani”, varato da Alemanno nel 2010 con l’intento di favorire la riqualificazione delle aree industriali dismesse nella città. Parla l’assessore alle periferie, Paolo Masini: “I criteri erano vaghi, rischio speculazione. La rigenerazione urbana deve partire dal bene comune”. La replica dell’ex assessore Ghera, uno degli artefici del provvedimento durante la scorsa consigliatura. “Un errore cancellarlo. Andava in difesa dell’agro romano” leggi tutto http://www.paesesera.it/Politica/Relitti-Urbani-stop-alla-speculazione-Cancellato-il-bando-di-Alemanno

Roma Daily News 24 novembre 2013 (risposta dell’assessore e del  Presidente del Municipio all’allarme lanciato  da  Il fatto quotidiano Ex Snia: si teme che vengano costruite 4 torri (scarica l’articolo di “Il fatto quotidiano” del 24/11/2013 Il fatto ex Snia 24 novembre 2013 L http://www.romadailynews.it/politica/incontro-con-lassessore-giovanni-caudo-sul-recupero-del-complesso-industriale-ex-snia-viscosa.php Nei giorni scorsi la Presidenza del Municipio Roma V si è riunita con l’Assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale, Giovanni Caudo, con l’obiettivo di fare chiarezza sulla proposta di recupero del “Complesso industriale ex SNIA VISCOSA”. L’Assessore ci ha assicurato che non è intenzione dell’Amministrazione Capitolina portare avanti il “Bando Relitti Urbani” voluto dalla precedente amministrazione. Questa Presidenza si è sempre opposta a nuove edificazioni sul territorio, come ad esempio nel caso del Piano Particolareggiato Prenestino – Casilino, che avrebbe riversato sul nostro territorio milioni di metri cubi di cemento. Durante la Conferenza dei Servizi del 17 dicembre del 2012 , che verteva sul recupero del complesso della EX SNIA VISCOSA, il Municipio evidenziò l’insostenibilità per il territorio del progetto imposto dal “Bando Relitti Urbani”, sottolineando il conseguente impoverimento delle aree verdi. “L’area del Complesso dell’EX SNIA VISCOSA – afferma il Presidente Palmieri – è stata sottratta alla speculazione grazie alla lotta del territorio, espressione della volontà di questa Presidenza di voler tutelare il futuro del Complesso, riprendendo, in accordo con l’Amministrazione Capitolina, il Progetto voluto dai cittadini di portare l’Università nell’area dell’EX SNIA VISCOSA dotando il territorio di una funzione pregiata in grado di stimolare la crescita dell’intero Municipio dal punto di vista culturale, sociale, produttivo ed occupazionale”.

24 novembre 2013 Il fatto quotidiano Ex Snia: si teme che vengano costruite 4 torri (scarica l’articolo di “Il fatto quotidiano” del 24/11/2013 Il fatto ex Snia 24 novembre 2013

 28 gennaio 2012 Il  fatto quotidiano Relitti urbani, dopo il piano casa Roma chiede altro cemento Autore: Di Blasi, Eduardo

 

 

 

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