URBANISTICA: contributi alla discussione

Repubblica 18 aprile 2013 Se i beni culturali finiscono in affittoUn interessante breve dialogo tra Massimo Gargiulo e Salvatore Settis sull’insana proposta dei “saggi” di affittare il patrimonio pubblico per fare cassa. Nella rubrica di Corrado Augias, la Repubblica, 18 aprile 2013 http://www.eddyburg.it/2013/04/se-i-beni-culturali-finiscono-in-affitto.html?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook
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15 febbraio 2013 Micromega Una nuova commissione Rodotà per i beni comuni I movimenti e gli intellettuali al centro delle battaglie per i beni comuni hanno rilanciato le attività della Commissione Rodotà. Al centro una nuova idea della proprietà pubblica e dei beni comuni.di Giuseppe Montalbano “Un progetto dal respiro costituente di produzione normativa dal basso”. Il giurista Stefano Rodotà ha illustrato il senso e l’urgenza delle proposte presentate giovedì 14 febbraio al Teatro Valle in una conferenza stampa indetta da una rete di associazioni e cittadini protagonisti in vertenze in difesa dei cosiddetti beni comuni: le battaglie per l’acqua pubblica, la tutela del territorio, la restituzione di spazi culturali e un nuovo welfare universale (> leggi l’articolo)

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mar 14, 2013 Forum Salviamo il paesaggio Salviamo ciò che resta del paesaggio italiano: dialogo con Paolo Berdini L’informazione è potere, specialmente se si vogliono proteggere il paesaggio italiano e le sue inestimabili ricchezze dal cemento che le sta cancellando per sempre. Vi proponiamo questo dialogo con Paolo Berdini, ingegnere, urbanista e scrittore da tempo impegnato contro il consumo di suolo, sull’attuale contesto politico e culturale italiano in rapido mutamento, nel quale argomenti chiave per il futuro della collettività, come il consumo di suolo e l’espansione incontrollata delle città, drammaticamente ignorati in passato, stanno conquistando l’attenzione dell’opinione pubblica.http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2013/03/salviamo-cio-che-resta-del-paesaggio-italiano-dialogo-con-paolo-berdini/
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5 marzo 2013  UN’UNICA STRATEGIA : DALLA REGIONE LAZIO AL COMUNE DI ROMA di Luigi Tamborrino di Territorio Roma 5 marzo 2013 Pare ormai evidente a tutti che Roma deve porsi seriamente il tema di un cambiamento generale del suo modello di sviluppo.In primis è chiaro all’impresa che si barcamena tra ricerca di liquidità a finanziamento delle attuazioni urbanistiche e la crisi del mercato immobiliare che non garantisce più ritorni certi ad operazioni sempre più incerte  ( le 410 concessioni edilizie rilasciate dagli uffici competenti e non ritirate è il chiaro segno dei tempi che stiamo attraversando)…(> vai alla pagina)
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Al di là delle parole – contributo di Luigi Tamborrino di Territorioroma dicembre 2012
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24 febbraio 2013 Sole 24 ore Paesaggio: ecco come diamo i numeri. Il divorzio tra tutela dell’ambiente e politiche urbanistiche ha provocato evidenti danni in Italia. Ma come si misura esattamente il “onsumo di territorio”? scarica l’articolo Paesaggio e consumo di territorio24 febbraio 2013 La ripresa edilizia chiave del rilancio della città di Roberto Morassut scarica l’articolo L’edilizia secondo Morassut
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21 febbraio 2013 Non esistono diritti edificatori eterni Si mettano tutti il cuore in pace, non esistono diritti edificatori tendenzialmente senza limiti temporali né pretese vocazioni edificatorie dei terreni. del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2013/02/21/non-esistono-diritti-edificatori-eterni/

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20 febbraio 2013 dal blog di CO.CO.ME.RO Paolo Berdini • Proposta di percorso per la salvaguardia urbanistica di Roma La vicenda urbanistica romana è oggi caratterizzata da una nuova emergenza. L’amministrazione Alemanno vuole  approvare in queste ultime settimane di consiliatura 62 deliberazioni che comprometterebbero definitivamente le possibilità di recupero dell’immensa periferia romana. Molte di quelle deliberazioni sono una pesante eredità delle passate amministrazioni di centro sinistra e questo spiega i motivi della tiepida opposizione da parte del Pd capitolino rispetto alla volontà della maggioranza (> leggi l’intervento)

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18 febbraio 2013 Eddyburg dalla rivista online Lexambiente: E’ confermato: non esistono “diritti edificatori” né “vocazioni edificatorie” di suoli non ancora edificati di Edoardo Salzano   Una recente sentenza del Consiglio di stato  (6656/2012) che riprendiamo dalla rivista online Lexambiente, ribadisce interpretazioni delle leggi vigenti, ignorando le quali tecnici e amministratori incompetenti, hanno contribuito al pesante e ingiustificato consumo di suolo (> vai all’articolo: http://www.eddyburg.it/2013/02/e-confermato-non-esistono-diritti.html )

Altroconsumo 3/2011 Piani urbanistici e mercato dei diritti edificatori
Giovanni Battista Ramello – Università del Piemonte Orientale   Anna Romano – Studio Legale Satta&Associati (scarica piani-urbanistici-e-mercato-dei-diritti-edificatori(1)

Articoli sui diritti edificatori dal sito Eddiburg:
Una lettera di Cerulli Irelli
Data di pubblicazione: 02.12.2010 Autore: Cerulli Irelli, Vincenzo
Vincenzo Cerulli Irelli è ordinario di Diritto amministrativo alla facoltà di Giurisprudenza di Roma – La Sapienza, Presidente della Commissione Parlamentare consultiva in ordine all’attuazione della riforma amministrativa. Interpellato dal Segretario generale di Italia Nostra, Gaia Pallottino, sulla questione della validità dei vincoli urbanistici, ha risposto il 18 gennaio 2003 con la lettera riportata a http://archivio.eddyburg.it/article/articleview/485/0/39/

n.19 (29.05.2009) É una balla che il PRG attribuisca “diritti edificatori”
Mentre in molte regioni si fanno nuovi piani urbanistici comunali che sostituiscono i piani regolatori vigenti, si scopre che i vecchi piani prevedevano aree edificabili in quantità che oggi si rivelano eccessive: zone industriali largamente incomplete, zone d’espansione eccedenti rispetto alle necessità di oggi.
Qualche sindaco di buon senso vorrebbe ridurre queste previsioni, e utilizzare il nuovo piano per tagliare aree inutilmente edificabili. Ma da qualche tempo è prevalsa una convinzione: se un piano urbanistico ha dato al terreno una destinazione edificatoria, ha fatto nascere nel proprietario un “diritto edificatorio”, che non può essere eliminato senza pagare al proprietario un indennizzo.
Questa tesi è una balla, eppure su di essa si è progettato il nuovo piano regolatore di Roma; ciò ha dato a quella tesi una grande autorevolezza. Una recente sentenza del Consiglio di stato (n.2418 del 10 gennaio 2009) ribadisce che quella tesi è del tutto infondata. Già su eddyburg.it lo avevamo dimostrato alcuni anni fa, ma è importante che la tesi sia stata ribadita dopo anni di deregulation.
La tesi del Consiglio di stato in sintesi è la seguente. Il piano urbanistico generale può modificare una destinazione d’uso precedente, anche se è stata avviata e lungamente elaborata la procedura di formazione di un piano di lottizzazione. Il comune deve motivare correttamente la decisione, ma l’unica spesa che deve sostenere è quella eventuale di spese legittimamente sostenute dal proprietario. Non solo, ma è del tutto legittimo imprimere una destinazione d’uso agricola a un terreno precedentemente dichiarato edificabile se quel terreno è idoneo per l’agricoltura. Accertare che un terreno è idoneo per l’agricoltura ed impedirne conseguentemente l’urbanizzazione, insomma, non significa porre un vincolo, ma attribuire una destinazione d’uso adeguata alle caratteristiche di quel suolo.
http://archivio.eddyburg.it/article/articleview/13235/0/293/

Opinioni e interventi La balla dei “diritti edificatori”     di  Giorgia Boca, Data di pubblicazione: 01.11.2009 Molti ancora credono, o fanno finta, che non si possa eliminare l’edificabilità di un area cui un vecchio piano l’aveva attribuita. Un’ulteriore dimostrazione e una sentenza riassuntiva, scritto per eddyburg http://archivio.eddyburg.it/article/articleview/14108/0/257/?PrintableVersion=enabled

Il piano regolatore è fuori legge di Paolo Berdini  Data di pubblicazione: 03.10.2007 Quale PRG di Roma approverà la Regione? Quello approvato dal Consiglio comunale o quello contrattato dopo con la proprietà fondiaria? Da Carta qui Lazio, n. 34/2007 (29 settembre-5 ottobre) http://archivio.eddyburg.it/article/articleview/9791/0/39/?PrintableVersion=enabled

Walter Tocci  L’insostenibile ascesa della rendita urbana 2009 WalterTocci, L’insostenibile ascesa della rendita urbana

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