12 Delibera n.129 scambio immobiliare Mercati

Il Mercato Trieste in Via Chiana

Il Mercato Trieste in Via Chiana

LA VICENDA IN SINTESI

(sintesi aggiornata al 7 dicembre  2012)

E’ in attesa di approvazione  da parte del  Consiglio capitolino la proposta di  Delibera 129, che prevede uno scambio immobiliare tra il Comune e una ditta privata, la CAM srl, in base alla quale  la ditta dovrebbe fornire   un imprecisato numeri di alloggi per housing sociale (1) e il Comune le dovrebbe cedere tre mercati rionali con annesse autorimesse da centinaia di posti auto  in quartieri prestigiosi della città:  il Mercato Trieste nel quartiere omonimo, il Mercato Pinciano ai Parioli e il mercato Metronio a San Giovanni.

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Il Mercato Metronio in Via Magna Grecia

Inizialmente (2) la prospettiva era addirittura quella di una  demolizione e ricostruzione dei mercati con varie cubature edilizie  in più: dopo l’approvazione della necessaria variante urbanistica, infatti, la CAM avrebbe potuto  ricostruire i compendi aggiungendo  vari piani di parcheggi interrati e vari piani di appartamenti di lusso e uffici sopra l’area mercatale, che sarebbero rimasti  al Comune, insieme a una piccola quota di posti auto al servizio dei mercati.

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Il Mercato Pinciano in Via Antonelli

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Un banco del mercato Metronio

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Il progetto del Mercato autorimessa Metronio della seconda metà degli anni ’50

In ogni caso si tratta di un’operazione che verrebbe  portata avanti senza seguire  le normative europee, che richiederebbero invece  gare di evidenza pubblica sia per la cessione dei mercati, sia per l’acquisizione degli alloggi popolari.

La giustificazione dei sostenitori della Delibera è che la CAM vanterebbe dei diritti acquisiti sui compendi in quanto titolare di tre interventi di ampliamento dei parcheggi inseriti nel Piano Commissariale (a Roma il sindaco è anche Commissario straordinario per l’emergenza traffico) (3). Tuttavia nessun contratto o convenzione sono  stati finora stipulati tra Comune e CAM, ed  esistono anche molti dubbi sulla fattibilità tecnica di quegli ampliamenti, che prevedono di scavare un ulteriore piano sotterraneo sotto edifici della seconda metà degli anni ’50:  la stessa ditta, in un protocollo d’intesa siglato con gli operatori del mercato di Via Chiana  nel gennaio 2012 (4), ammette che “la struttura portante dell’attuale edificio [del mercato di Via Chiana] non è stata progettata per ospitare né ulteriori piani interrati, né ulteriori piani sovrastanti e quindi si opererebbe con un costante pericolo di cedimenti o crolli...” (5)

Nel gennaio 2012 Comitati NO PUP e Cittadinanzattiva Lazio Onlus hanno sollevato questi interrogativi davanti alla Commissione Patrimonio, che li ha fatti propri e indiririzzati agli uffici competenti. Nessuna risposta è giunta, a oggi, nè ai comitati, nè alla Commissione, ma a marzo  la Delibera è stata messa nel calendario dei lavori dell’Assemblea Capitolina,  senza il parere della Commissione Patrimonio, e non è stata poi  votata solo  a causa  delle vicissitudini della Delibera ACEA prima e dell’approvazione del bilancio poi. Ma nelle prossime settimane verrà sicuramente portata  in aula, sostenuta da un fronte trasversale, anche  se molte  voci si sono levate in difesa dei mercati, degli operatori  e dei comitati di quartiere da parte di esponenti di entrambi gli schieramenti, sia in Comune che nei Municipi.

Un’opposizione che pare aver portato  a un ridimensionamento del progetto iniziale, che potrebbe abbandonare con un emendamento l’ipotesi dello scambio e della demolizione/ricostruzione dei mercati, per limitarsi alle sole autorimesse, che potrebbero venire date subito  in gestione alla ditta  in cambio della loro ristrutturazione, ancor prima quindi del completamento dell’iter amminisrativo  dei progetti di ampliamento.

Una prospettiva che non allontana  comunque i dubbi sulla legittimità dell’affidamento diretto, cioè senza gare di evidenza pubblica, anche per la sola gestione delle autorimesse, considerando che, in quelle zone pregiate, la sosta rende molto:  facendo due conti tra numero dei posti auto (430 posti per il mercato Trieste, 250 ciascuno per il Pinciano e il Metronio)  e tariffe orarie e in abbonamento, si potrebbe raggiungere una cifra decisamente consistente. E le autorimesse non sono poi messe così male: quella di Via Antonelli è in ottime condizioni, quella di Via Chiana è stata  da poco oggetto di lavori urgenti pagati dall’ATAC, e quella di via  Magna Grecia, richiederebbe interventi stimati   circa 500 mila euro.

Quello che è certo è che,  una volta approvata la Delibera 129, la CAM acquisirà  sicuramente dei diritti da rivendicare (e risarcimenti da richiedere al Comune se l’affare non andrà a buon fine). Soprattutto diritti per entrare in  gioco per qualunque progetto futuro di ristrutturazione dei mercati.

> vai alla Pagina con la Delibera 129/2011 in download e tutte le vicende degli ultimi 12 mesi

> vai al dossier sul blog Difendiamoimercatirionali

rassegna stampa

28 dicembre 2012 Romatoday Campidoglio: tra le delibere del “cemento” anche i parcheggi alla Cam Case “agevolate” in cambio di parcheggi sotterranei in centro alla città. La delibera 129 è una delle più avversate dai cittadini negli ultimi mesi
http://www.romatoday.it/politica/delibere-cam-pacchetto-urbanistico.html

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(1) secondo l’assessore Antoniozzi, ora non più in carica, circa 250

(2) Tale prospettiva è stata illustrata dettagliatamente dall’assessore Antoniozzi e dal Direttore Bianchini nel corso di una Commissione Patrimonio il 21 dicembre 2011

(3) I tre mercati   sono  stati inseriti nel Piano Urbano Parcheggi con le Ordinanze commissariali del 2006/2007.   Gli interventi (B1.4-021, B2.4-005, B2.4-004) consistono nell’ ampliamento dei  parcheggi  scavando un ulteriore piano  sotterraneo per realizzare  rispettivamente 67, 60 e 78 posti auto che si aggiungerebbero ai circa 900 totali già esistenti.

(4) In un protocollo d’intesa siglato nel gennaio 2012 dalla ditta CAM srl con gli operatori del Mercato Trieste

(5) Il  Mercato Metronio , con  l’adiacente autorimessa,  è un’ opera del  1956 dell’Ing. Riccardo Morandi, segnalata dalla Carta della Qualità del Piano Regolatore di Roma come “opera di rilevante interesse architettonico,sulla quale si può intervenire solo per riqualificare la struttura esistente a fini conservativi”. Il 5 marzo 2012 l’ ’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Roma e provincia e DOCOMOMO Italia onlus hanno lanciato   un appello  in difesa del Mercato Metronio al Ministro per i Beni e Attività Culturali, al Sindaco e alle varie Soprintendenze (http://www.architettiroma.it/notizie/14168.aspx)

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