5 domande a Luigi Nieri

nieri_assLe risposte di Luigi Nieri Vicesindaco con Delega al Patrimonio

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(1 dicembre 2014)

Le cose più importanti che ha fatto finora:

– Attraverso il PIANO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLE SEDI attuato dal Dipartimento Patrimonio, siamo riusciti a raggiungere un risultato eccellente in un solo anno, ovvero il TAGLIO di circa il 30% DEGLI AFFITTI PASSIVI (- 15 MLN DI EURO).

– Abbiamo decretato la FINE dell’ERA del costosissimo Global Service della società ROMEO Gestioni sul patrimonio capitolino, con la pubblicazione delle GARE EUROPEE PER la GESTIONE E la MANUTENZIONE del PATRIMONIO. Un’operazione che ci permetterà di risparmiare diversi milioni di euro e di rendere più efficiente e trasparente la gestione e più efficace e rapida la manutenzione degli immobili di proprietà di Roma Capitale, a cominciare dall’ERP.

– L’operazione ‘PATRIMONIO IN TRASPARENZA’, con TUTTO il nostro patrimonio ONLINE, a PORTATA DI CLIC, ci ha permesso di riportare alla luce quanto era sempre rimasto nei cassetti. Ben chiusi. Consideriamo il patrimonio capitolino un bene comune che, dunque, va restituito ai legittimi proprietari, ovvero i cittadini di Roma. L’abbiamo fatto e ne siamo molto orgogliosi.

– Un’altra cosa di cui sono molto orgoglioso è l’assegnazione delle TERRE PUBBLICHE AI GIOVANI AGRICOLTORI. Anche la precedente amministrazione aveva fatto un bando pubblico sulle aree agricole, per cederle ai costruttori per l’edificazione. Invece noi abbiamo messo a disposizione oltre 80 ettari di terreni dell’Agro Romano per il rilancio dell’agricoltura. Perché per noi l’agricoltura è uno strumento urbanistico. I primi 3 lotti messi a bando sono stati assegnati a giovani agricoltori: uno di 21 anni, uno di 33 e l’ultimo a una cooperativa di 15 giovani tra i 25 e 38 anni. Lì nasceranno aziende agricole con prodotti agricoli di qualità e a Km zero a disposizione dei cittadini in vendita diretta, fattorie didattiche e centri estivi per ragazzi, orti sociali, reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, un agri-ristoro e un parco avventura.

– Per quanto concerne le politiche del Personale, abbiamo scritto un NUOVO CONTRATTO DECENTRATO, che sarebbe dovuto entrare in vigore il 1° dicembre, ma su richiesta dei sindacati entrerà in vigore il 1° gennaio 2015. Il nostro impegno è riuscire a dare ai circa 23.500 dipendenti di Roma Capitale un nuovo contratto con obiettivi e risultati chiari, senza intaccare i loro livelli salariali e, allo stesso tempo, garantire ai quasi 3 milioni di cittadini romani servizi più efficienti. Al centro del nostro progetto ci sono 3 parole d’ordine: merito, qualità, produttività. Con l’introduzione dei turni, gli sportelli demografici e municipali saranno rinforzati e resteranno aperti ogni giorno dalle 8.30 alle 19, così da eliminare le lunghe code e i disservizi. Introducendo i criteri di produttività, operatività e turnazione nella Polizia Municipale, avremo un aumento esponenziale dei vigili per strada, con un evidente beneficio per i cittadini. Abbiamo inoltre previsto il riordino complessivo dell’organizzazione del settore educativo e scolastico, con un notevole contenimento dei costi per il comparto, pur mantenendo intatta la qualità dei servizi resi.

– Con la NUOVA MACROSTRUTTURA, approvata nell’autunno del 2013, abbiamo previsto per la prima volta elementi di autonomia organizzativa delle strutture territoriali e di quelle dipartimentali. In quella sede abbiamo anche fatto un’altra cosa: abbiamo ridotto di oltre il 60% i dirigenti esterni rispetto alla passata amministrazione. Non sono fatti irrilevanti. I costi della politica, inoltre, sono scesi di molto rispetto all’era Alemanno: la differenza dei costi degli staff politici rispetto alla precedente amministrazione è eclatante. Si tratta di circa 3,8 milioni di euro in meno l’anno.

– Abbiamo studiato un PIANO PER LA FORMAZIONE DEL PERSONALE, dopo che negli ultimi 3 anni si è investito zero sul settore. Noi abbiamo messo in bilancio oltre 1 mln di euro. Inoltre, attraverso i fondi europei, abbiamo richiesto alla Regione Lazio altri 2 mln di euro da investire per la formazione. I dipendenti vanno messi nelle condizioni di apportare il proprio contributo, così da rendere migliori servizi ai cittadini di Roma.

– Ci siamo dotati del PIANO ANTICORRUZIONE 2014-16, Roma è stata fra le prime città ad approvare il Piano. All’interno del documento è stato inserita la rotazione del personale in servizio nei settori che gestiscono attività particolarmente esposte a rischio, di cui molto si è parlato di recente, in particolare rispetto alla rotazione degli incarichi della Polizia Municipale. E’ uno strumento, insieme al Codice Etico dei dipendenti, molto prezioso.

– Poi c’è stata l’inaugurazione della CASA DELLA CITTA’, UNA CASA DI VETRO A TUTTI GLI EFFETTI, l’esempio pratico di come stiamo lavorando in materia di trasparenza e partecipazione. Nella Casa della Città presentiamo ai cittadini i progetti più importanti dell’amministrazione, con tanto di plastici (vedi ad es. il nuovo complesso del “Campidoglio 2”, la proposta per il nuovo Stadio della Roma e del progetto di rigenerazione urbana relativo alla ex tangenziale est). C’è anche una mostra che illustra alcuni dei principali programmi sviluppati del Dipartimento Patrimonio, tra cui Mpic – la mappa del patrimonio immobiliare comunale, una best practice vincitrice di diversi premi al Forum PA, che è la piattaforma digitale già attiva sull’intranet comunale, utilizzata per la gestione e il censimento di tutti gli immobili del patrimonio di Roma Capitale, in libera consultazione per tutti alla Casa della Città.

– Un’altra cosa che sembra piccola, ma non lo è riguarda il 70% di RISPARMI ottenuti sui COSTI dell’AUTOPARCO (- 700mila euro l’anno) e l’ELIMINAZIONE COMPLETA DELLE AUTO BLU. Abbiamo persino venduto su Ebay le auto di rappresentanza di Alemanno. E continueremo su questa strada.

Le cose più importanti che sta per fare o sta facendo

– A brevissimo uscirà il primo BANDO collegato alla delibera approvata la scorsa primavera, chiamata ‘UN PATRIMONIO DI IDEE’. Riguarderà progetti di carattere imprenditoriale, sociale, artistico e culturale. Il nostro patrimonio pubblico è un “Bene Comune” e deve essere perciò messo al servizio della città anche per sostenere i cittadini che intendono sviluppare progetti per innovare la città, soprattutto sostenendo i progetti dei più giovani. Al centro del nostro progetto c’è anche l’idea di aumentare la coesione sociale delle nostre comunità con processi che favoriscano l’appartenenza alla città, la percezione del bene comune e dei beni comuni e l’impegno sociale dei cittadini.

– Entro fine anno uscirà anche il BANDO sui BENI CONFISCATI. Grazie alla Delibera approvata lo scorso ottobre in Giunta stiamo liberando gli immobili di cui gli uffici dell’amministrazione hanno verificato un utilizzo improprio o parziale e, comunque, non in linea con lo spirito di intervento sui beni confiscati alla mafie. Beni che saranno riassegnati attraverso bando pubblico insieme agli altri beni confiscati che stanno per essere iscritti al patrimonio capitolino. Prima di arrivare a questa Delibera, abbiamo dovuto completare il lungo lavoro istruttorio per verificare l’effettivo riutilizzo a fini sociali dei beni assegnati prima dell’insediamento di questa amministrazione. Negli anni passati molti beni sono stati concessi attraverso assegnazioni dirette. Un metodo che non condividiamo affatto, perciò abbiamo scelto di assegnare gli spazi pubblici solo attraverso relativi bandi pubblici, per garantire trasparenza e legalità. Il nostro lavoro su questo tema sta andando avanti anche con il Tavolo di cui al Protocollo d’Intesa sperimentale sui beni confiscati e sequestrati siglato da Roma Capitale e dalla Regione Lazio insieme al Tribunale di Roma, la Procura della Repubblica, Unindustria, Confcommercio e Abi. Il Tavolo lavora per favorire l’utilizzo immediato di ulteriori immobili a Roma per finalità sociali e culturali. Anche in questo caso, appena saranno assegnati i nuovi beni sequestrati alle mafie a Roma Capitale, partirà il relativo bando pubblico per affidarli. La lotta alle mafie passa anche e soprattutto attraverso la sottrazione dei beni alle organizzazioni criminali e la loro restituzione alla collettività. E’ quello che stiamo facendo a Roma, rigenerando i nostri territori e facendo emergere un’economia sana da un’economia illegale.

– Stiamo provvedendo anche ad effettuare le ASSUNZIONI DAI CONCORSI PUBBLICI (come da Piano assunzionale 2014, in approvazione in Giunta in questi giorni: 241 assunzioni di personale tecnico-amministrativo + 40 assunzioni categorie protette). L’immissione di energie fresche nell’amministrazione è vitale al miglioramento dei servizi erogati dall’ente.

– Altri 95 ettari di terre pubbliche saranno inseriti nel secondo bando ‘Roma Città da coltivare’, andando ad arricchire ulteriormente la campagna romana di nuove giovani aziende agricole e servizi ai cittadini. Molti giovani, infatti, con lo stimolo del primo bando, hanno cominciato a ragionare sull’opportunità di costruirsi una nuova prospettiva con il lavoro in campagna. Lo dimostra la grande quantità di domande ricevute. Coloro che non hanno avuto questa possibilità nel primo bando, avranno a breve un’altra chance.

Le “gatte da pelare” ereditate di cui si sta occupando

– Una questione particolarmente delicata riguarda il RIORDINO delle CONCESSIONI. I miei uffici ci stanno lavorando da mesi. E questo è sintomatico di come l’emersione dall’oscurità del nostro patrimonio non è cosa facile. E’ un percorso lungo e duro, ma necessario. A breve saremo in grado di rendere pubblici questi dati e provvederemo anche a rivedere criteri di concessione e canoni. Un pezzo di questo percorso è già partito. Riguarda, ad esempio, le aree in concessione ai distributori di benzina. Concessioni date a grandi gruppi petroliferi che non pagavano i canoni. Solo con questa operazione abbiamo recuperato circa 5 mln di euro. E c’è moltissimo ancora da fare.

– Anche la RIORGANIZZAZIONE DELLA MACCHINA CAPITOLINA, che non è materia di stretta competenza di chi ha la delega al Personale, ma finisce per diveltarlo, è una quesitone di vitale importanza per il buon funzionamento dell’amministrazione ed è una discreta ‘gatta da pelare’. E’ una faccenda complessa, a cui stiamo lavorando anche con il Segretariato Generale, che solo apparentemente non riguarda la vita dei cittadini. Va affrontato il tema del riordino e della semplificazione della macchina per andare nella direzione di rendere più facile la vita ai cittadini di Roma.

Le cose che vorrebbe  fare (sogni nel cassetto)

Ne rivelo solo uno, perché mi sono già dilungato troppo. Uno dei miei sogni nel cassetto è riuscire a portare a termine quella che io chiamo la ‘Rivoluzione digitale’ in tema di trasparenza e semplificazione. Credo che come amministratori abbiamo il dovere di semplificare e adeguare i servizi online a disposizione dei cittadini romani a quelli delle città italiane ed europee più virtuose in tal senso. Il mio sogno è di arrivare alla certificazione online totale, ovvero di rendere possibile richiedere, attraverso il portale di Roma Capitale, ogni certificato per ricevere il quale ci si deve oggi recare fisicamente al Municipio di appartenenza, e spesso sottoporsi a lunghe file. Sono convinto che il futuro vada avvicinato quanto più è possibile e, a mio avviso, il futuro è la semplificazione dell’esperienza burocratica, che spesso attanaglia e soffoca il cittadino.

Gli ostacoli con cui deve combattere

– Non essendo dotato di bacchetta magica, anch’io mi scontro con la burocrazia, anche se sembra bizzarro. Invece, spesso mi rendo conto che i miei uffici passano la maggior parte del tempo a lavorare all’eliminazione di ogni ostacolo di natura tecnica, giuridica e amministrativa per finalizzare alcuni processi. E’ l’autolesionismo amministrativo. Le PA, per fissare regole e norme, talvolta finiscono per crearsi vicendevolmente ostacoli che possono risultare insormontabili. E talvolta lo sono. Una fatica che potremo e dovremmo risparmiare a noi e ai cittadini.

– Un’altra cosa contro la qualce, è amaro dirlo, mi sono dovuto scontrare e mi continuo a scontrare ogni giorno è la lotta alle rendite di posizione e ai privilegi. A 360°. La verità è che questa amministrazione dà fastidio a molti perché sta intervenendo su cose sulle quali non si interveniva da decenni. Stiamo scardinando privilegi e abitudini malsane per la nostra città. Ma, così facendo, ci siamo messi in una posizione scomoda, attirandoci le antipatie di chi era abituato a fare di Roma ciò che voleva. Eppure io sento che stiamo facendo esattamente quello che i cittadini di Roma, quelli che non vantano rendite e non chiedono favori, vogliono che si faccia a Roma. Pulizia. Non è facile, ma credo non ci sia nulla di più giusto da fare.

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LE OSSERVAZIONI DI CARTEINREGOLA

(in progress)

5 dicembre 2014

(Alessandro Giangrande, PSP)

Le cose più importanti che ha fatto finora

L’operazione “Patrimonio in trasparenza” è fondamentale, se non altro perché i cittadini possano partecipare a un processo di progettazione partecipata disponendo dei dati necessari per intervenire nel suo ambito come soggetti informati e consapevoli. Peraltro è necessario che le informazioni che vengono messe a disposizione dei cittadini siano aggiornate e complete. Ciò purtroppo non è il caso dell’archivio MPIC – la mappa del patrimonio immobiliare comunale, una piattaforma digitale attiva sull’intranet comunale, utilizzata per la gestione e il censimento di tutti gli immobili del patrimonio di Roma Capitale – dove molti dati non sono aggiornati e mancano molte categorie conoscitive (soggetto concessionario o conduttore dell’immobile, tipo di concessione o costo di affitto, ecc).

Le cose più importanti che sta per fare o sta facendo

Tutto bene (o quasi) per i bandi “UN PATRIMONIO DI IDEE”, “BENI CONFISCATI” e “ROMA CITTA’ DA COLTIVARE” (seconda edizione). Per le assunzioni dai concorsi pubblici, attualmente in approvazione in Giunta, sarebbe opportuno sapere se si tratta di assunzioni a tempo indeterminato o di tipo precario (ed eventualmente quali forme di precarietà).

Le intenzioni (Le “gatte da pelare” di cui si sta occupando, Le cose che vorresti fare (sogni nel cassetto) e i propositi (Gli ostacoli con cui deve combattere) sembrano validi e lodevoli.  Ma è strano che l’Assessore, che all’epoca dei suoi precedenti incarichi al Comune (Periferie) e alla Regione (Bilancio) ha promosso alcuni interessanti progetti di partecipazione, non accenni alla necessità di predisporre un nuovo regolamento della partecipazione che vada ben oltre quello in vigore dal 2006, che si è dimostrato del tutto insufficiente sia nei suoi presupposti teorici, sia nella sua attuazione. Più precisamente, che l’assessore non si esprima in merito alla necessità di elaborare un insieme coerente di linee guida dei diversi regolamenti che dovranno essere messi in atto nell’area romana: da Roma Capitale e i suoi Municipi, fino a quello dell’area metropolitana di prossima approvazione.

 

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