5 domande a Estella Marino

Estella-MarinoLe risposte di Estella Marino Assessore all’ambiente e ai Rifiuti e all’agroalimentare

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(1 dicembre 2014)

Rifiuti

Le cose più importanti fatte finora:

  • Chiusura della discarica di Malagrotta.
  • Estensione del nuovo modello di raccolta differenziata supportata dalla raccolta spinta dei rifiuti ingombranti sul territorio con domeniche ecologiche, progetto RomaRiusa, RiciclaCasa con ritiro gratuito a casa e al piano abitazione, Isole ecologiche mobili.
  • Nuovo corso AMA (nuovo CDA, management assessment e definizione di responsabilità in base alle competenze, Macro e Micro-struttura aziendale, pubblicazione online di curricula e retribuzioni, riduzione delle retribuzioni dei dirigenti e definizione degli obiettivi da conseguire, avvio dei corsi di formazione per tutti i dipendenti, lotta all’assenteismo).

Le cose più importanti in arrivo:

  • Nuovo Contratto di Servizio tra Roma Capitale e AMA (il precedente in proroga risale al 2003/2004) rinnovato e aggiornato con il contributo dei Municipi.
  • Decentramento di funzioni e capacità di intervento con apertura di uffici AMA sul territorio all’interno delle sedi municipali.
  • Attivazione del “Nucleo operativo Corporate” di AMA, un’unità composta da 100 risorse tra monitoratori, agenti accertatori e dipendenti AMA a rotazione (Dirigenti, Quadri e impiegati direttivi) per monitorare lo stato del decoro cittadino, individuare e risolvere tempestivamente le criticità, attivare un dialogo con l’utenza. Rinnovo delle “Squadre di pronto intervento”, 30 squadre (2 per Municipio) giornalmente impegnate a risolvere i disservizi sul territorio, sulla base delle segnalazioni effettuate direttamente dai diversi Municipi cittadini.
  • Pubblicazione online dell’Anagrafe pubblica dei rifiuti.

Le “gatte da pelare” ereditate di cui ti stai occupando:

  • Assenza di impiantistica per il trattamento della raccolta differenziata (stiamo portando avanti la localizzazione delle aree per eco-distretti, la progettazione di impianti, la partecipazione a programmi internazionali per finanziare sperimentazioni e innovazioni tecnologiche).
  • Impianto per il trattamento meccanico-biologico di AMA in via Salaria troppo interno al centro abitato (stiamo lavorando alla chiusura e alla riconversione dell’impianto durante il 2015).
  • Sostanziale mancanza di centri di raccolta dei rifiuti speciali e ingombranti sul territorio, le “isole ecologiche”: ne abbiamo ereditato 13, oggi sono 14, ne servirebbero almeno 100 (una ogni 20-30 mila abitanti), stiamo lavorando con i presidenti di municipio per individuare le aree idonee ad ospitarne di nuove e la possibilità di riattivare vecchi siti abbandonati.

Le cose da fare (i sogni nel cassetto):

  • Decentramento e migliore reattività di AMA con squadre di intervento immediato sul territorio e gestione trasparente delle segnalazioni dei cittadini.
  • Allineamento delle performance di costo ai valori di riferimento del mercato e riduzione dei costi a carico dei cittadini.
  • Sistemi incentivanti e di scontistica progressiva per i cittadini, legati alla raccolta differenziata per le singole utenze per premiare i comportamenti migliori.
  • Sistema integrato di gestione del ciclo dei rifiuti improntato al recupero e alla valorizzazione delle materie sul modello “End of waste”. Costruzione degli impianti necessari al trattamento dei materiali differenziati con la possibilità di sfruttare i ricavi dall’immissione sul mercato delle materie prime-seconde.
  • Ampliamento delle competenze e delle funzioni di AMA a sostegno delle pratiche di sostenibilità ambientale.

Gli ostacoli sul percorso:

  • Diffusione sul territorio di micro-circuiti di traffico di rifiuti (dai materassi ai sanitari) ed errate pratiche di conferimento (stiamo lavorando in accordo con la Polizia Locale e le forze dell’ordine sul territorio per monitoraggio e interventi insieme ai vigili accertatori di AMA).
  • Azienda di raccolta screditata e con il morale dei dipendenti calpestato da passate pratiche di favoritismi e idea diffusa di diffidenza verso gli operatori e l’impiantistica di trattamento dei rifiuti.
  • Situazione finanziaria ereditata da AMA, l’azienda si è gravata negli anni passati di un forte indebitamento nei confronti delle banche e di una forte esposizione nei confronti dei fornitori che il nuovo CDA sta affrontando con politiche mirate di riduzione dei debiti per recuperare quanto più possibile dei capitali che ogni anno destiniamo in oneri finanziari (per coprire il debito).

Verde e alberature

Le cose più importanti fatte finora:

  • Linee guida per la gestione degli alberi di proprietà pubblica: elaborazione di un nuovo modello (che prevede interventi tecnici, monitoraggio, sorveglianza, pronto intervento H24 per 365 giorni/anno) e di uno specifico quadro economico a 10 lotti (7 per i municipi, 3 per le ville storiche).
  • Progetto “Dona un albero” (http://goo.gl/Q2KdF8).
  • Linee guida in materia di adozioni di aree verdi di Roma Capitale (44 aree già adottate per un totale di circa 525 mila mq e altrettante richieste in lavorazione).
  • Linee guida in materia di adozioni di aree cani di Roma Capitale.
  • Regolamento per orti e giardini urbani di Roma Capitale.
  • Aggiornamento del censimento del verde a settembre 2014: censite 1.555 aree verdi per un totale superiore ai 40 ettari di verde; aggiornamento censimento alberature cittadine: censiti oltre 330 mila alberi.
  • Restauro e riqualificazione (Programma Arcus) di: Villa Aldobrandini, Villa Celimontana, Giardino S. Andrea al Quirinale, Villa Carpegna, Giardino del Quirinale, Villa Sciarra

Le cose più importanti in arrivo:

  • Regolamento del Verde e del Paesaggio urbano + elaborazione del documento per i Principi e criteri per la gestione e la valorizzazione del verde urbano e del paesaggio di Roma Capitale.
  • Sistemazione e rifacimento degli arredi e delle aree ludiche per bambini all’interno delle aree verdi.
  • Progetti di riqualificazione per Villa Borghese (2 progetti) e Villa Pamphilj (2 progetti), progettazione lavori di riqualificazione per: Villa Fiorelli, Parco Nemorense, Parco della Caffarella.
  • Verifiche fitostatiche su alberi a rischio e interventi fitosanitari.
  • Nuovi modelli per la sponsorizzazione e il partenariato pubblico-privato per la gestione e la valorizzazione degli spazi verdi e la collaborazione con i cittadini.

Le “gatte da pelare” ereditate di cui ti stai occupando:

  • Riordino e risoluzione dei problemi relativi ai singoli Punti verde qualità, infanzia, ristoro, la cui gestione (avviata quasi due decenni fa), dopo il periodo iniziale, ha determinato gravi problemi soprattutto di natura economico-finanziaria e tecnica (sono in corso indagini e provvedimenti della Magistratura su alcuni PVQ). È stato costituito un ufficio di scopo con le professionalità tecniche necessarie alla valutazione e risoluzione dei problemi trovati.
  • Accentramento quasi totale (con la sola esclusione del Municipio X) delle competenze e delle risorse per gli interventi in materia di verde: dalle grandi ville storiche ai giardini di quartiere fino alle singole aiuole spartitraffico gestite in maniera centrale da Roma Capitale.
  • Forte stato di stress e depressione degli alberi cittadini sottoposti a sollecitazioni diverse dal loro ambiente originario che ne riducono il periodo di vita e necessitano di preventivi interventi mirati di controllo, monitoraggio e cura.

Le cose da fare (i sogni nel cassetto):

  • Graduale decentramento delle funzioni, delle risorse economiche e del personale specializzato sulle materie del verde cittadino con la possibilità per i Municipi di gestire il verde di prossimità per aree fino ai 5 mila mq.
  • Graduale e completa ripiantumazione, con essenze idonee, degli alberi giunti a fine ciclo-vita, gravemente danneggiati o in stato di non completa sicurezza sul territorio di Roma Capitale, iniziando dalle alberature stradali e inserite all’interno delle strutture scolastiche e proseguendo fino agli alberi di parchi e ville storiche.
  • Gestione e valorizzazione del verde urbano come Grande Opera della Natura che a parità di attenzione e manutenzione delle grandi infrastrutture è in grado di assolvere a funzioni vitali per la qualità della vita urbana, da quelle ambientali e di equilibrio a quelle ludiche.

Gli ostacoli sul percorso:

  • Costante riduzione dei fondi per la gestione e la manutenzione del verde cittadino (che ha visto il punto più basso nel 2013). Siamo impegnati a risollevare gli investimenti ambientali (come avviene in piccola parte con il bilancio per il 2014) e a trovare nuove formule di partecipazione e coinvolgimento con sponsorizzazioni e partnership per valorizzazione e la cura per patrimonio verde.
  • Costante riduzione del personale specializzato del Servizio Giardini di Roma Capitale. Nel 1995 Roma poteva contare su 1.200 giardinieri, oggi sono meno di 350 per un patrimonio verde che supera i 4 mila ettari sul territorio di Roma Capitale.

AGROALIMENTARE

Le competenze dei comuni in materia di agroalimentare sono limitate, ma ugualmente questa Giunta ha voluto fortemente una delega specifica per questo settore fondamentale per l’economia e il tessuto sociale del territorio. La cosa più importante che stiamo portando avanti al riguardo, infatti, è proprio l’opera di sensibilizzazione, informazione, comunicazione e racconto del della straordinaria ricchezza economica, sociale e ambientale dell’Agro Romano. È un modello che incrocia i temi della biodiversità e della valorizzazione culturale, del recupero paesaggistico e dell’inclusione sociale, della tradizione eno-gastronomica e della creatività con la quale le aziende agricole del territorio, sempre più numerose e guidate da giovani agricoltori, reinventano la tradizione stessa e la inseriscono in percorsi turistici, didattici, ludici e ricreativi.

Per questo motivo citiamo tra le cose più importanti:

  • la collaborazione all’attivazione del Progetto “Roma Città da Coltivare” con l’avvenuta consegna dei primi 4 lotti di terre pubbliche a realtà agricole del territorio e altri 4 lotti messi a bando per continuare in questo percorso di recupero e rilancio delle terre pubbliche di Roma Capitale;
  • la collaborazione per l’avvio della sperimentazione nelle scuole del territorio del primo progetto di mensa scolastica “a km zero” di una città metropolitana: un menù prodotto in una zona distante meno di un km dalla scuola e servito entro la giornata;
  • l’attività di coordinamento con la Regione per le iniziative per EXPO2015: il tema “Nutrire il pianeta. Energie per la vita” sarà sviluppato attraverso 8 grandi percorsi tematici, dislocati in numerosi punti della città dalle periferie al centro, che faranno da timoni per orientare le scelte dei prodotti e definire meglio l’identità e i valori del nostro territorio.

Tre temi trasversali alle deleghe ai quali lavoriamo fin dall’inizio sono:

  • l’attività di regolamentazione nelle singole questioni per amministrare in maniera trasparente e coordinata (dai tanti regolamenti che non esistevano all’aggiornamento degli esistenti);
  • l’inclusione e la partecipazione attiva di Roma Capitale ai grandi network internazionali di collaborazione e azione politica per lo scambio di buone pratiche e il finanziamento di progetti (come la partecipazione alle reti C40, ICLEI, il lavoro con il Patto dei sindaci per il Piano d’azione per l’energia sostenibile, l’inclusione tra le 100 città resilienti a livello globale del programma promosso dalla Rockefeller Foundation);
  • la collaborazione e l’interazione tra le diverse competenze e deleghe dell’amministrazione capitolina per una migliore e più incisiva opera sul territorio (come il riassetto delle deleghe sulla ciclabilità, la cabina di regia per il Tevere e gli interventi a favore dell’equilibrio idrogeologico della città).

Sul versante Tutela e benessere animali, tra le azioni avviate o portate a termine:

  • inaugurazione dell’Oasi Felina di Porta Portese (maggio 2014) dopo i lavori di ristrutturazione durati più di un anno
  • avvio del procedimento pubblico per mettere a bando la gestione delle strutture di Roma Capitale che ospitano cani e gatti (Canile della Muratella, Canile di Vitinia, Canile di Ponte Marconi, Oasi Felina di Porta Portese)
  • percorso di revisione del “Regolamento di Roma Capitale per la tutela e il benessere degli animali” insieme alle associazioni di settore
  • avvio del Progetto Adozioni in aree cani per individuare aree idonee in ciascun Municipio per la realizzazione di giornate delle adozioni
  • prossime azioni concordate con la Regione Lazio riguarderanno l’avvio di programmi di prevenzione del randagismo, microchippatura e aumento delle sterilizzazioni degli animali
  • azione conoscitiva delle strutture pubbliche che ospitano cani e gatti nel territorio comunale e delle relative autorizzazioni per: verificare e garantire, attraverso il rispetto delle norme vigenti, un soggiorno dignitoso e rispettoso della salute degli animali; verificare e provvedere alla sussistenza dei requisiti necessari per mettere a bando la gestione delle strutture attraverso procedura pubblica e, ove necessario, determinare gli importi e richiedere i finanziamenti necessari agli interventi di adeguamento e messa a norma delle strutture.

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LE OSSERVAZIONI DI CARTEINREGOLA

(in progress)

Osservazioni  di Zero Waste Lazio sul consuntivo delle attività dell’assessore Estella Marino

Roma 3 dicembre 2014

Le risposte che l’assessore Marino ha inviato riteniamo siano in gran parte condivisibili, data la situazione di estremo degrado in cui Roma è stata tenuta per decenni da una gestione lobbystica ed affaristica di cui solo in questo anno si è iniziato a scoperchiare l’intreccio di interessi tra politica e criminalità che passano in gran parte dalla gestione illegale dei rifiuti urbani a Malagrotta, finalmente chiusa ed avviato un nuovo ciclo di gestione seppure transitorio e con grosso dispendio economico per assenza di una impiantistica di servizio che non rientrava negli interessi passati di AMA e di Cerroni. L’inchiesta giudiziaria in corso stà confermando quanto da anni abbiamo denunciato con forza nell’ingiustificabile subalternità ed inerzia di AMA rispetto al sistema Cerroni ed a nuovi intrecci di cui si stenta ad immaginare l’ampiezza, essendo coinvolti esponenti politici in modo trasversale e dirigenti di altissimo livello di AMA passati ed in carica.

Registriamo che l’estensione della raccolta porta a porta sia ancora ostacolata da errori strutturali ancora non recuperati di AMA come l’assenza di una vera campagna di comunicazione capillare in ogni condominio, che consentirebbe la ottimale partecipazione dei cittadini e la risoluzione di problemi gestionali dei contenitori e dei turni di ritiro, che è la vera garanzia di una raccolta differenziata di qualità che possa produrre materiali riciclabili di fascia A da cedere al CONAI. Una campagna capillare che potrebbe essere ripresa avviando anche una vera operazione di partecipazione popolare rispetto alla comunicazione, in quanto potrebbe essere condotta con il coinvolgimento di tutte le organizzazioni civiche e di volontariato esistenti e radicate nel territorio di ogni municipio. Cosi come manca ancora oggi da parte di AMA un censimento capillare che consentirebbe oltretutto di effettuare una rilevazione puntuale delle utenze e portare allo scoperto la larga evasione tributaria sui rifiuti a Roma.

Ma riconosciamo ad Estella Marino la forte e convinta volontà politica di aver condotto Roma al punto di svolta che abbiamo auspicato fortemente da anni, nel solco delle più avanzate direttive europee in tema di sostenibilità ambientale nella gestione dei rifiuti urbani. L’inversione è stata attuata ad ottobre 2013 con l’avvio del tavolo tecnico per l’esame della delibera di iniziativa popolare “Roma verso Rifiuti Zero”, ferma dal 2012 in Campidoglio e corredata inoltre da una piano tecnico di attuazione e da uno studio di fattibilità finanziaria predisposto da Zero Waste Lazio. Una procedura di assoluta innovazione politica che ha permesso di arrivare alla condivisione a marzo 2014 di un testo rivisitato, approvato con proposta di giunta il 9 luglio u.s., che la commissione ambiente capitolina ha approvato all’unanimità ed oggi è iscritta all’odg dell’aula capitolina in attesa di discussione entro questo mese.

Riteniamo un segnale di grande valore che su un tema di così profonda gravità la giunta Marino abbia voluto condividere gran parte della nostra proposta che punta sull’azzeramento di nuovi inceneritori e discariche e sulla raccolta “porta a porta” con impianti di trattamento “a freddo” per il riciclo ed il recupero totale di materia dai rifiuti urbani, per varare insieme il nuovo percorso che dovrà vedere innanzitutto l’istituzione permanente di 15 Osservatori Rifiuti Zero Municipali ed uno Comunale in cui sperimentare concrete ed innovative forme di partecipazione popolare che vadano ben oltre la semplice consultazione ed informazione.

Zero Waste Lazio (Massimo Piras)

osservazioni del Gruppo del Verde

Verde

  • Linee guida per la gestione degli alberi di proprietà pubblica: elaborazione di un nuovo modello (che prevede interventi tecnici, monitoraggio, sorveglianza, pronto intervento H24 per 365 giorni/anno) e di uno specifico quadro economico a 10 lotti (7 per i municipi, 3 per le ville storiche).

Le linee guida sono state approvate in giunta (del. 307) il 17 ottobre 2014, sono un documento molto importante per la gestione delle alberature in aree pubbliche, a nostro avviso devono diventare parte integrante del futuro regolamento del verde e del paesaggio urbano

E’ un progetto poco realistico, è un atto di donazione al comune, il cittadino dovrebbe versare al comune una somma di 250 € e in cambio verrà piantato un albero scelto in base alle caratteristiche ecologiche e urbanistiche concordate con l’Ufficio Giardini . Il cittadino può esprimere una preferenza sul sito dove vorrebbe che l’albero fosse messo a dimora ma la scelta definitiva sarà degli uffici competenti.

  • Linee guida in materia di adozioni di aree verdi di Roma Capitale (44 aree già adottate per un totale di circa 525 mila mq e altrettante richieste in lavorazione).

Poiché il Comune non dispone di risorse sufficienti ha dato mandato agli uffici preposti di elaborare un bando pubblico per l’assegnazione a soggetti esterni all’amministrazione di aree verdi per il miglioramento della manutenzione e gestione. Il progetto è apprezzabile ma l’amministrazione deve garantire trasparenza nell’assegnazione e verifica sull’utilizzo delle aree.

  • Linee guida in materia di adozioni di aree cani di Roma Capitale.

In teoria è un provvedimento apprezzabile, crediamo però che il Comune dovrebbe impegnarsi maggiormente a risolvere una volta per tutte il problema delle deiezioni canine sui marciapiedi facendo realmente scattare le multe per chi non le raccoglie

  • Regolamento per orti e giardini urbani di Roma Capitale.

E’ stato redatto senza confronto con il redigendo regolamento del verde urbano. Altro motivo di critica è la rinuncia a gestire veramente il fenomeno degli orti. Traspare in molte parti dell’articolato la volontà di non occuparsi in modo serio della gestione delle assegnazioni e della conduzione delle aree: la rinuncia ad individuare prioritariamente a cura dell’Amministrazione (con una Carta degli Orti) le aree da destinare ad orti, limitandosi a prendere in considerazione le segnalazioni dei cittadini; la genericità dei parametri di assegnazione dei lotti sicura fonte di futuri abusi d’applicazione;la straordinaria durata degli affidamenti; la mancata individuazione di un sistema di controlli. Tutto segnala l’intento, una volta inquadrato il fenomeno, di disinteressarsi degli orti. Manca dunque una visione generale alla scala della città e del paesaggio, ma manca soprattutto un’immagine dell’intero sistema del verde e del paesaggio urbano di cui gli orti, e dunque il “paesaggio orticolo”, sono una componente. Non si indicano i criteri per la scelta dei siti adatti alla realizzazione di orti/ giardini, a parte la generica compatibilità con quanto previsto dal PRG.

  • Aggiornamento del censimento del verde a settembre 2014: censite 1.555 aree verdi per un totale superiore ai 40 ettari di verde; aggiornamento censimento alberature cittadine: censiti oltre 330 mila alberi.

E’ necessario rendere accessibili i dati.

Le cose più importanti in arrivo:

  • Regolamento del Verde e del Paesaggio urbano + elaborazione del documento per i Principi e criteri per la gestione e la valorizzazione del verde urbano e del paesaggio di Roma Capitale.

Il regolamento redatto dagli uffici è lo stesso, con qualche modifica che non determina un sostanziale miglioramento, della vecchia proposta bocciata ed emendata da un gruppo di lavoro riconosciuto costituito da Associazioni, Comitati e Ordini professionali. E’ carente nell’articolato e nei contenuti . Il documento di principi e criteri per la gestione e la valorizzazione del verde urbano e del paesaggio di Roma Capitale è un insieme di enunciati che non trovano corrispondenza nel regolamento del verde urbano, in esso sono presenti elementi prescrittivi che invece andrebbero inseriti nel regolamento

  • Progetti di riqualificazione per Villa Borghese (2 progetti) e Villa Pamphilj (2 progetti), progettazione lavori di riqualificazione per: Villa Fiorelli, Parco Nemorense, Parco della Caffarella.

 Dove possono vedere i progetti i cittadini ?

  • Nuovi modelli per la sponsorizzazione e il partenariato pubblico-privato per la gestione e la valorizzazione degli spazi verdi e la collaborazione con i cittadini.

Tutto questo deve essere regolamentato attraverso il regolamento del verde urbano

Le “gatte da pelare” ereditate di cui ti stai occupando:

  • Riordino e risoluzione dei problemi relativi ai singoli Punti verde qualità, infanzia, ristoro, la cui gestione (avviata quasi due decenni fa), dopo il periodo iniziale, ha determinato gravi problemi soprattutto di natura economico-finanziaria e tecnica (sono in corso indagini e provvedimenti della Magistratura su alcuni PVQ). È stato costituito un ufficio di scopo con le professionalità tecniche necessarie alla valutazione e risoluzione dei problemi trovati.

NOTA: CARTEINREGOLA SI STA OCCUPANDO DI QUESTO TEMA,  SU CUI RITIENE CHE DOVREBBE ESSERE FATTA TOTALE  CHIAREZZA (a breve pubblicheremo aggiornamenti con il  punto della situazione)

  • Forte stato di stress e depressione degli alberi cittadini sottoposti a sollecitazioni diverse dal loro ambiente originario che ne riducono il periodo di vita e necessitano di preventivi interventi mirati di controllo, monitoraggio e cura.

Nella maggior parte dei casi c’è stata una cattiva gestione delle alberate: potature aggressive, aiuole troppo piccole, asfalto a ridosso del tronco, sosta delle automobili sopra le radici, scavi in cui non sono state adottate le dovute prescrizioni per la salvaguardia degli alberi, costruzioni a ridosso di alberi già esistenti.

NOTA: ci risulta che sia stato licenziato in giunta il nuovo regolamento scavi dell’Assessorato ai Lavori Pubblici che non prevede prescrizioni per la tutela delle alberature:  è prioritario e assolutamente indispensabile il reintegro delle prescrizioni già esistenti nel vecchio regolamento e l’ampliamento delle stesse. Non si può pensare di predisporre interventi di controllo , monitoraggio e cura degli alberi e nel contempo eliminare le prescrizioni di tutela durante i lavori di scavo.

Le osservazioni di Alessandro Giangrande (PSP)

5 dicembre 2014

Le cose più importanti che sta per fare o sta facendo

L’assessore afferma che per attivare il “Nucleo operativo Corporate” di AMA per monitirare lo stato di decoro cittadino e individuare e risolvere tempestivamente le criticità, sarà attivato un dialogo con l’utenza. Questa stessa apertura ai cittadini vale anche nei confronti dei comitati, delle associazioni e di loro coordinamenti che hanno elaborato una proposta di legge nazionale di iniziativa popolare a seguito della “Campagna Rifiuti Zero”, alla quale anche Roma dovrebbe aderire?

L’assessore non parla mai della necessità di rafforzare il sistema di monitoraggio dei livelli d’inquinamento atmosferico (centraline), che dovrebbe costituire la premessa necessaria per avviare un serio piano per combatterlo: non solo l’inquinamento generato dal traffico urbano, ma anche quello causato da altre fonti – come ad es. quello causato dalle emissioni dei sistemi di riscaldamento e di raffrescamento delle abitazioni. L’assessore ha intenzione di coordinarsi con l’assessore Masini (Lavori pubblici e Periferie) che, tra le cose più importanti che sta per fare o sta facendo, dice che nel 2015 bandirà la cosiddetta “Gara calore” – la gara per il riscaldamento degli edifici pubblici – basata sulla volontà di combattere gli sprechi energetici (“basta luci accese di notte e finestre aperte di giorno”)?

Nelle diverse risposte non si accenna mai alla necessità di azioni atte a ridurre altri tipi d’inquinamento, come quello acustico, termico, elettromagnetico e visivo.

In particolare, che attenzione ha l’assessore nei confronti della delibera di iniziativa popolare sul “Regolamento Acustico di Roma Capitale”, firmata da circa 6000 cittadini e presentata in bozza all’Assessorato stesso il 1° agosto scorso? (l’Assessorato è interessato a sostenerla e a metterla in atto, dal momento che da circa 4 anni i suoi tecnici sono interessati e stanno lavorando – a quanto si dice – in questa direzione?).

 

 

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