Programmi per il Piano Urbano Parcheggi

Confronto tra i programmi sul Piano Urbano Parcheggi

a cura di Anna Maria Bianchi, portavoce del Coordinamento dei Comitati NO PUP

cantiere giugnio 2011 2 light

  1. I PARCHEGGI DI ALEMANNO
  2. I PARCHEGGI DI MARINO
  3. I PARCHEGGI DI MARCHINI
  4. I PARCHEGGI DI DE VITO
  5. I PARCHEGGI DI MEDICI
  6. I PARCHEGGI DI BIANCHI

NOTA: i testi dei  programmi  sono stati scaricati dai siti ufficiali dei candidati. Ci scusiamo per eventuali imprecisioni o incompletezze che in caso di segnalazione provvederemo a correggere tempestivamente

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COPERTINA ALEMANNO1) I PARCHEGGI DI ALEMANNO

Nel programma del Sindaco uscente si parla di parcheggi per moto, parcheggi per taxi, parcheggi per mezzi elettrici, parcheggi di scambio. Ma non una parola sul Piano Urbano Parcheggi e sui posti auto da ricavare su suolo pubblico e privato previsti nell’ordinanza emanata a  pochi mesi dal suo insediamento, la n. 129 del 27 novembre 2008 (scarica OC 129 27-11-08). Negli ultimi due anni  abbiamo atteso inutilmente che venissero introdotte nuove regole per gli interventi  e nuove tutele per i cittadini, a partire dall’adozione delle Linee guida per la realizzazione di parcheggi interrati  messe a punto dall’Ordine dei geologi in sinergia con gli uffici comunali (adozione data per “imminente” in occasione della loro presentazione nel gennaio 2012 e ribadita in una seconda presentazione a maggio (> guarda il video di Vannini ) così come non ha mai visto la luce una vera  pianificazione degli interventi affidata a tre università della Capitale, promessa ripetutamente  dal delegato ai parcheggi Vannini ancora a  Il tempo il 3 luglio 2012 (> leggi l’articolo) In compenso non sono andati a buon fine neanche molti interventi di cui  solo un anno fa, nella conferenza stampa del 4 aprile 2012, si prometteva l’inaugurazione  entro la fine della consiliatura. In realtà   molti  di quegli interventi erano già quasi finiti al momento della conferenza, tanto che, in questo tour de force pre elettorale,  non passa giorno che il delegato ai parcheggi  non ne inauguri qualcuno. Mentre, in senso contrario, ma con  lo stesso senso, altri parcheggi osteggiati dai cittadini sono stati  in queste ultime settimane  frettolosamente dati per cancellati, anche quando l’iter è ancora lungo e irto di ostacoli (Vedi articoli: Viale Agricola, il Pup è stato espunto. Anzi no. e  Dopo Viale Agricola cancellato anche il Pup di Via fermi. Forse) [in calce  interventi annunciati il 4 aprile 2012*]

Invece sul fronte dei parcheggi e nodi di scambio, nonostante il programma di Alemanno continui a piazzarli in tutta la città, promettendo migliaia di posti auto in corrispondenza di stazioni, snodi della metro e corridoi della viabilità, è meglio ricordare che nei 5 anni del governo Alemanno, dei 17 nodi e parcheggi previsti nel 2008, ne è stato realizzato soltanto uno…

da IL PROGRAMMA DI ALEMANNO 2013

Incrementare il numero di parcheggi dedicati ai motoveicoli.

(…) Parcheggi per mezzi elettrici

(…) Parcheggi per taxi

(…) Realizzeremo i parcheggi di scambio prossimi alle stazioni Jonio (240 posti),
Sant’Agnese – Annibaliano e Conca d’Oro (480 posti) della Linea B1.
(…)
Porteremo a termine il prolungamento Linea B da Rebibbia a Casal Monastero
con due nuove stazioni: San Basilio e Torraccia – Casal Monastero, dotate di
parcheggi di scambio per 2.500 posti auto (prima tratta totalmente in project
financing, lavori in fase di avvio).

(…)Completeremo il prolungamento Linea A da Battistini a Torrevecchia con due
nuove stazioni: Bembo e Torre Vecchia, dotate di parcheggi di scambio con 3.000
posti auto.

(…) Ultimeremo il Corridoio della mobilità Anagnina – Tor Vergata, realizzando anche
nuovi parcheggi  per 700 posti auto.

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COPERTINA MARINO2) I PARCHEGGI DI MARINO

Il programma di Ignazio Marino affronta dettagliatamente le questioni  legate alla sosta mettendole  in relazione alla mobilità, con un taglio decisamente pragmatico, volto a individuare soluzioni concrete più che a delineare una filosofia di fondo. Molti  gli  spunti del Programma,  che dimostrano  uno studio approfondito delle problematiche,  come  le riflessioni sulla gradualità delle tariffe, sull’affitto anzichè la vendita dei posti auto, sulla diversificazione dei tipi di parcheggio secondo la durata.

C’è però da rilevare che non è  chiaro a cosa  si riferisca nel paragrafo relativo a “Parcheggi medio-piccoli” da realizzare dentro la città,  che potrebbe essere un modo diverso di chiamare gli interventi dell’attuale Piano parcheggi. Si nota comunque l’assenza di qualunque riferimento a parcheggi “sotterranei” , assenza non da poco, visto che spesso è proprio il ricorso agli scavi  che fa la differenza rispetto alla potenziale contrarietà ai Pup da parte dei comitati e dei residenti , per i rischi per gli edifici contigui, per l’abolizione delle alberature presenti e per la scadente qualità finale dello spazio pubblico soprastante.  E anche  la parola “pertinenziale” non viene mai evocata, nonostante  il box “pertinenziale” – cioè collegato a un immobile di proprietà – sia il pilastro su cui si basa la Legge Tognoli (122/89),  la “madre” di tutti i piani urbani parcheggi da ventitrè anni  a questa parte, con cui  si dovrà  fare i conti prima di modificare qualunque pseudo programma  fin qui portato avanti.

Ma ci rassicura il paragrafo finale, che  afferma chiaramente  che bisogna “avviare un nuovo Piano urbano parcheggi”  e ripensare  “nuovi  i criteri di localizzazione, di gestione nonché degli effetti di riqualificazione”, criteri “che devono rispondere alle esigenze effettive della collettività e dell’accessibilità garantita al trasporto pubblico”.  Un notevole rottura con il passato, se consideriamo che proprio il centro sinistra  ha gestito il Piano urbano parcheggi per quindici anni, lasciando all’amministrazione Alemanno  il più o meno ingrato  compito di continuare sulla strada tracciata. Compito accettato dall’attuale Sindaco, a cui riconosciamo il merito di aver abolito il parcheggio che avrebbe sventrato il Pincio, ma che alla fine si è limitato ad abolire  qualche Pup  nei quartieri che hanno premiato il cambio della guardia, perpetuando poi per tutto il suo mandato  il sistema  ereditato.

E’ quindi importante che Marino si dica  pronto a rimettere in discussione il Piano, e soprattutto  che  senta il bisogno di  specificare che intende farlo “insieme ai cittadini e ai comitati”. Lo consideriamo un impegno. Che speriamo sarà mantenuto.

da IL PROGRAMMA DI MARINO  2013

Pianificazione dei parcheggi di scambio. Più posti auto intorno ai nodi di scambio della rete di trasporto pubblico locale. Esplicativo a tal riguardo è il caso della stazione Anagnina: questo nodo dispone di un parcheggio di circa duemila posti. Da Anagnina, per arrivare con la metropolitana A alla stazione Termini occorre mezz’ora; invece, dalla stazione di Ciampino che è più lontana occorre con il treno la metà di questo tempo, ma la stazione di Ciampino non ha parcheggio di scambio. Ecco, quindi, l’esigenza di realizzare nodi di scambio più ampi,iù esterni e diffusi attraverso il nuovo ruolo attribuito alla città metropolitana e specifici accordi con i comuni di competenza.

(…)
◊    Parcheggi medio-piccoli. Dovranno essere realizzati dentro la città in prossimità delle fermate principali per raccogliere utenti che abitano a una distanza massima di 4 km. Si dovrà poter accedere anche con la bicicletta.

◊    Diversificazione delle tariffe. Un progetto da realizzare dopo le necessarie verifiche
che riguardi una maggiore diversificazione per renderle meno care man mano che ci si
allontana dal centro storico. Non ha alcun senso pagare la stessa cifra per parcheggiare, ad esempio, in via Veneto o a Colli Albani.
◊    Realizzare parcheggi sostitutivi della sosta su strada. Bisogna aprire una fase nuova di realizzazione dei parcheggi, prevedendo nella progettazione servizi e spazi funzionali per favorire la mobilità sostenibile, come: colonnine di ricarica elettrica, parcheggi per il car sharing, luoghi di custodia delle biciclette, sistemi intelligenti per informare sullo stato di occupazione dei parcheggi.
◊    Creare aree diverse per la sosta di lunga durata (affitto mensile, annuale, pluriannuale) e la sosta breve (sosta oraria, giornaliera).
◊    Evitare la vendita dei posti. Per i posti destinati alla sosta di lunga durata prevedere un affitto per i residenti o per i titolari di attività economiche presenti nell’area.
◊    Parcheggi vicino agli ospedali. Prestare particolare attenzione alla mobilità e al sistema dei parcheggi auto intorno agli ospedali per facilitarne la fruizione da parte dei pazienti e dei familiari.
◊    Piano urbano parcheggi. Avviare insieme ai cittadini e ai comitati un nuovo Piano urbano parcheggi per ripensare i criteri di localizzazione, di gestione nonché degli effetti di riqualificazione che devono rispondere alle esigenze effettive della collettività e dell’accessibilità garantita al trasporto pubblico.

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copertina cinquestelle3) I PARCHEGGI DI DE VITO

Piuttosto deludente il programma del candidato Cinquestelle, che nonostante il taglio ambientalista del Movimento e le  più volte ribadite finalità  di tutela dello spazio pubblico,  ignora completamente  le proposte inviate a suo tempo  dal Coordinamento NO PUP e le istanze di decine di comitati cittadini, riservando al tema “”parcheggi” un solo accenno relativo ai parcheggi …delle biciclette ! [in alcuni Municipi, tuttavia, come il II, il tema e le problematicità degli interventi del PUP sono stati trattati più esaustivamente e in sintonia con le proposte dei comitati (>scarica il programma Cinquestelle del II municipio m5s-programmamun_ii-corretto-10-5-13-bis1(2)]

da IL PROGRAMMA DI DE VITO  2013

(…) ampliare gli stalli di sosta destinati al parcheggio delle biciclette, favorendo l’integrazione della bici con il trasporto pubblico;

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COP. MARCHINI4) I PARCHEGGI DI MARCHINI

Una trattazione  decisamente sintetica, ma che racchiude in poche righe i concetti principali delle regole chieste dal  Coordinamento…

da IL PROGRAMMA DI MARCHINI 2013

Sarà fatta una revisione radicale del Piano Urbano Parcheggi all’insegna della pianificazione, della partecipazione  e,  soprattutto, delle regole per tutelare tutti i soggetti coinvolti.

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5) I PARCHEGGI DI MEDICI

Dell’argomento “parcheggi” l’ex Presidente del X Municipio non vuole proprio parlarne. Apprezziamo  la coerenza, anche se cambiare posizione su un  Piano Urbano Parcheggi che in questi anni,  e particolarmente nel X municipio, ha dimostrato molti limiti e controindicazioni, sarebbe a nostro avviso  una scelta di buon senso…

da IL PROGRAMMA DI MEDICI 2013

Parcheggi sorvegliati per biciclette

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Immagine 1186) I PARCHEGGI DI BIANCHI

Nel programma di Bianchi si rispecchiano perfettamente   le riflessioni e la filosofia che come Coordinamento NO PUP da tempo portiamo  avanti.   Diminuire le automobili  e non aumentare i parcheggi. Fermare i mezzi privati  al perimetro cittadino. I parcheggi come potenziali attrattori di traffico nelle zone centrali. Potremmo averlo  scritto noi.

da IL PROGRAMMA DI BIANCHI  2013

Per stimolare nuove abitudini tra i romani estendiamo le piste ciclabili e creiamo una rete organica e strutturata di piste, da affiancare a una rete tramviaria efficiente, e parcheggi nei posti strategici per favorire gli scambi.

Il problema non è nuovo, ma finora è stato quasi sempre affrontato partendo da un presupposto sbagliato, ovvero che il traffico è un dato fisso e che per renderlo più fluido bisogna cercare soluzioni di natura ingegneristica basate sul continuo potenziamento delle vie  e dei mezzi di trasporto e l’aumento di spazi di sosta. Questo è il motivo per cui sentiamo parlare solo di nuove strade e di nuove linee di metropolitana, vengono messi in circolazione mezzi pubblici di dimensioni spropositate e si chiede di costruire ovunque nuovi parcheggi.
Bisogna acquisire la consapevolezza che non esiste alcuna soluzione tecnica efficace se non si capovolge completamente il punto di vista,puntando non a limitare gli effetti ma a rimuovere le cause che generano il traffico, prima fra tutte lo spropositato numero di veicoli che circolano in città.
Dimezzare il numero di veicoli circolanti

Dismettere la costruzione di parcheggi nelle zone centrali
Nell’affannosa ricerca di soluzioni al problema della congestione del traffico, una delle indicazioni ricorrenti è la realizzazione di nuovi parcheggi nelle zone centrali, dove maggiore è l’afflusso di veicoli.
E’ nodo cruciale che occorre affrontare prendendo atto che si tratta di una strada senza uscita, come dimostra il fatto che quelli realizzati hanno a mala pena scalfito il problema perché, in realtà, i parcheggi sono degli attrattori di traffico in quanto aumentando la possibilità di sostare favoriscono l’uso dei veicoli.
E’ un circuito perverso che bisogna interrompere, limitando la costruzione di parcheggi nelle zone centrali e incentivandola al massimo in corrispondenza dei nodi di interscambio con le linee ferroviarie, delle metropolitane e di trasporto pubblico in genere.

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> VAI AL POST Quale futuro per i Pup (50 ) del II Municipio dopo le elezioni?

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*Gli interventi annunciati da Alemanno il 4 aprile 2012:

23 “NUOVI” PARCHEGGI CON CANTIERI IN CORSO con fine dei lavori prevista per aprile 2013 :

  • S. MARIA JUANA COELI (n.p.)
  • Largo Oreste Giorgi [lavori   allora in  stato avanzato, parcheggio  inaugurato il 12 dicembre 2012]
  • Via Faravelli [lavori   allora in  stato avanzato, parcheggio  inaugurato il 21 maggio 2013]
  • Via Teulada [lavori   allora in  stato avanzato, poi a lungo fermi per motivi tecnici ]
  • Piazza Cavour [parcheggio allora quasi ultimato, aperto poi il 1 settembre 2012 ]
  • GRA Pisana km.50 (n.p.)
  • Piazza Rosa GUARNIERI CARDUCCI (n.p.)
  • Via C.Colombo angolo Via A.Severo[parcheggio allora quasi ultimato, inaugurato poi il 22 maggio 2013 ]
  • Assunzione di Maria (n.p.)
  • Via Albalonga  [cantiere già fermo da mesi per inadempienze del concessionario che hanno poi portato alla revoca della concessione e all’espunzione dell’intervento dal Piano Urbano Parcheggi]
  • Via dei Frassini [cantiere allora in corso]
  • Via dei Crispolti (n.p.)
  • Colli Aniene – Via Ruini [parcheggio allora in via di ultimazione, poi inaugurato il 29 settembre 2012.]
  • Via Rolli Via Portuense [lavori  allora in  stato avanzato]

18 PARCHEGGI DI CUI SARANNO ULTIMATE LE “SISTEMAZIONI SUPERFICIALI” [nel senso che nelle intenzioni  avrebbero dovuto avviare   la prima fase della cosiddetta tecnica “Top down”, che prevede la realizzazione della copertura e solo successivamente lo scavo sottostante  (> vedi glossario) presupponendo  che le aree superficiali vengano restituite all’ uso pubblico prima dell’ultimazione dei lavori “sotterranei” (ma, per esperienze pregresse, questo è tutto da vedere…ndr):

  • Lgo Tevere Arnaldo da Brescia  [cantiere già avviato ma e in stato di abbandono da anni]
  • Parco Virgiliano [cantiere a oggi non avviato, area  all’interno del perimetro del parco Nemorense]
  • Piazza Ponte Umberto I [area recintata da anni, non si sa il cantiere del parcheggio a che punto sia]
  • Viale Bruno Buozzi  [cantiere a oggi non avviato]
  • Via Giulia – largo Perosi [cantiere aperto da due anni: recenetemnete a causa della scoperta di importanti reperti archeologici la ditta ha proposto un project financing che prevede l’edificazione di cubature edilizie su tutta l’area ]
  • Viale XXI aprile [area cantierizzata]
  • Via di Casal Boccone (n.p.)
  • Colli Aniene – Via Compagna (n.P.)
  • Piazza Balsamo Crivelli (n.p.)
  • Via Luigi Lodi (n.p.)
  • Largo Vercelli [inizio lavori in questi giorni]
  • Via Imera [cantiere allora  avviato e in seguito arrestato. A oggi da mesi in abbandono]
  • Viale Giulio Agricola [cantiere sospeso in seguito alle proteste dei cittadini, recentemente dato per espunto]
  • Via Luca Tarigo (n.p.)
  • Viale Leonardo da Vinci [Permesso di costruire già rilasciato, cantiere recintato, indagini archeologiche effettuate, iniizo lavori imminente]
  • Via Enrico Fermi [cantiere sospeso in seguito alle proteste dei cittadini, recentemente oggetto di una memoria di giunta che ne chiede la ricolllcazione a Prati]
  • Piazza Strozzi (n.p.)
  • Lgotevere dei Mellini [lavori non avviati: il 12 aprile 2013è stata approvata la stipula della convenzione con Delibera di giunta]

GUARDA IL VIDEO  DELLA CONFERENZA SU NO PUP TV 

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3 risposte a Programmi per il Piano Urbano Parcheggi

  1. Pino. ha detto:

    D’accordo con la linea Bianchi. relativamente.
    vorrei che fosse ben definito il termine “zone centrali e nodi di interscambio con le linee ferroviarie, delle metropolitane e di trasporto pubblico in genere”.
    Perché in primis non vorrei che il mio quartiere fosse poi considerato nodo di interscambio con le linee ferroviarie, delle metropolitane e di trasporto pubblico in genere divenendo così ancor di più un parcheggio, in secondo luogo forse non è giusto per chi abiti in tali zone divenire un abitante di parcheggio.
    Andrebbe bene se tali nodi di interscambio fossero effettuati in zone desertiche, considerto anche il danno fatto a flora e fauna.

  2. Pino ha detto:

    Forse l’unico modo giusto di regolamentare i parcheggi sarebbe di vietare il parcheggio in altri quartieri. Ognuno parcheggia nel suo. Solo traffico di passaggio per i non residenti.
    Così, allora, ogni quartiere avrebbe le auto parcheggiate che si merita: ovvero, solo quelle dei suoi residenti che, allora, non potrebbero più lamentarsi dato che raccolgono ciò che seminano.
    Non vuoi auto parcheggiate? Bene, allora non comprarla.
    Che poi sia più dannosa l’auto pche parcheggia o l’auto che passa…sarebbe da stabilire.
    Comunque, se la Costituzione tutela il diritto alla salute io direi che è inosservata: altrimenti sarebbe vietato del tutto l’uso dell’auto e la detenzione.
    Come è accaduto per millenni fino a un centinaio di anni fa. E’ quindi possibile e non utopistico. Anzi, all’incontrario, mi risulta utopistico pensaredi poter continuare a costruire auto.

  3. Pino ha detto:

    Concorderei con il programma di Bianchi ma, riflettendo, trovo qualcosa che non va:
    Innanzitutto, il mio quartiere, Villaggio Olimpico, semi centrale, relativamente ricco di spazio, non rischierebbe di essere considerato nodo di interscambio con le linee metropolitane e di trasporto pubblico?
    In secondo luogo: è giusto che chi abita nelle zone considerate nodi di interscambio con le linee ferroviarie, delle metropolitane e di trasporto pubblico in genere, veda ulteriormente il proprio quartiere trasformato in parcheggio, quale che sia questo quartiere? I residente di questo quartiere devono respirare ancora più smog per tenere libero ii centro storico e i polmoni dei residentidel centro storico?
    Mi sembra un po’ discriminante, mi sembra un po’ liberare di problemi alcuni addossandoli ad altri.
    Dove fare, alolra, tali nodi di interscambio? In zone desertiche? per evitare di danneggiare anche eventuale flora e fauna di altre zone verdi, in campagna.
    Il problema si risolve eliminando il problema non trasferendo il problema altrove e su altri viventi.

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