La città pubblica privatizzata

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Foto AMBM

AGGIORNAMENTO 25 febbraio 2015 La lettera di Giovanni Caudo, Assessore alla Rigenerazione Urbana, a La Repubblica
L’Eur si può salvare se deciderà la politica
di GIOVANNI CAUDO
CARO direttore, “mafia capitale” dovrebbe aiutarci a liberare la politica buona, a farci spiccare il volo con progetti per cambiare la città. “È una opportunità”, ha detto il procuratore capo Pignatone “che la città dovrebbe saper cogliere”. Invece sento un silenzio assordante su scelte cruciali. Emblematico è l’Eur, con il surreale clamore sulla vendita
del Colosseo quadrato.
Qul, invece, si gioca una partita per lo sviluppo della Capitale. Entro aprile va presentato il piano di ristrutturazione, pena il fallimento. L’Eur è Roma, ecco perché il sindaco ha chiesto un tavolo con il Mef, ecco perché decidere di uscire da Eur Spa è avventato. Un polo museale di eccellenza sul quale Franceschini ha manifestato il suo interesse, il polo congressuale con il Palazzo dei Congressi, la Nuvola, l’albergo e gli uffici. Spazi pubblici di grande qualità. Sono questi i tratti essenziali di un progetto di sviluppo dell’Eur come piattaforma per il turismo congressuale. Se si parla di sviluppo, si saprà anche decidere su Eur Spa, offrendo ai lavoratori una prospettiva, invece del licenziamento. Di certo bisogna seppellire vecchie pratiche di gestione che hanno dilapidato risorse. Tutto ciò è possibile? Eur Spa ha introiti per 20 milioni l’anno, affitti pagati da Stato e Campidoglio: una partita di giro. Il suo patrimonio immobiliare vale un miliardo, più valorizzazioni urbanistiche per 70 milioni. I 170 milioni necessari a risolvere carenze di cassa e a finire la Nuvola non possono essere un problema. Eppure sembra che lo siano, leggiamo di vendite, di dismissioni. Dare un futuro all’Eur è possibile solo se torna la Politica. Siamo invece avviluppati dal potere di una tecnocrazia che sta occupando ogni spazio. Per quello che mi riguarda non esistono scelte urbanistiche senza un progetto di sviluppo, quindi che la Politica prenda coraggio altrimenti è meglio fermarsi.

(18 febbraio 2015) Continua il conflitto aperto dalla Delibera per la vendita dei 571 immobili di Roma Capitale in discussione all’Assemblea Capitolina: se da un  lato i  consiglieri del  Movimento  Cinque Stelle e della Lista Marchini promuovono ricorsi e azioni legali (1) dall’altro – finalmente – il neoassessore alla Legalità Alfonso Sabella annuncia la creazione di una “task force”  per  accertare  chi  non aveva titolo per occupare gli appartamenti (“se si scoprissero reati, li denunceremo in procura”), a chi appartenga quel 10% di nominativi della lista coperti da  omissis,  e anche l’operato della società Romeo che ha gestito gli immobili per 15 anni, in cui si è accumulata un’evasione stimata in  8 milioni l’anno  più 17,5 milioni di bollette non pagate (2). Esattamente quello che aveva chiesto Carteinregola, come  abolire il diritto di prelazione per chi ha abitato gli immobili prestigiosi senza averne titolo o è moroso nonostante gli affitti stracciati: adesso si parla di abbassare  lo sconto dal 30 al 15 per cento e di azzerarlo  per i morosi.

Meglio tardi che mai, ma ancora restiamo in attesa della pubblicazione sul sito del Comune – a disposizione di tutti i cittadini –  dell’elenco degli immobili   –  che appartengono a tutti i cittadini –  con l’indicazione della superficie e la valutazione di ciascuno, e, per quelli  occupati, l’ammontare dell’affitto e della eventuale morosità. Non chiediamo di rendere di dominio pubblico i nomi degli inquilini degli appartamenti  a uso privato (ma contiamo sull’azione della “task force”),  ma pretendiamo che lo siano i nomi di tutti gli altri  soggetti: società, professionisti, commercianti, alberghi, palestre, e anche (e soprattutto): partiti, congreghe religiose, associazioni onlus. Su queste ultime, torneremo più diffusamente, anche perchè ci hanno segnalato il rischio di emendamenti che intendono  aumentare ulteriormente gli sconti. Iniziativa inaccettabile se non si fa chiarezza prima su soggetti, attività, servizi forniti, di organizzazioni che si vorrebbero impegnate per la collettività e per gli ultimi, e che invece spesso sono molto  interessate ai  profitti per pochi.

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Le Torri delle Finanze sventrate all’Eur per un progetto privato mai portato a termine

E ci auguriamo che al più presto possibile la straordinaria (nel vero senso della parola) iniziativa della Carta della Città pubblica, oltre a diventare di generale e agevole consultazione (in calce il report che abbiamo pubblicato su Romasperimenta dopo una riunione al Dipartimento Urbanistica), venga integrata da trasparenti e puntuali informazioni sulla destinazione e l’utilizzazione  di ciascun immobile e spazio  di proprietà pubblica, insieme ai titoli degli  eventuali privati che lo occupano,  ai canoni corrisposti e alle condizioni d’uso.

Ma vogliamo qui esprimere tutto la nostra preoccupazione sulle recenti notizie della  possibile vendita di pezzi di inestimabile valore del patrimonio pubblico dell’EUR (3), che sarebbe giustificata dai debiti di EUR spa e dalla mancanza di fondi per completare la Nuvola di Fuksas, un’opera faraonica i cui costi iniziali negli anni, e attraverso varie amministrazioni, sono lievitati all’inverosimile.

Ecco, anche di tutte quelle ferite inferte al “Municipio martire” ex XII oggi IX, dalla distruzione del Velodromo in una nuvola di amianto allo smantellamento delle due Torri  rimaste come ruderi nel cuore dell’EUR, alle imprese come l’Acquario sotto il laghetto,  ai progetti scellerati per fotuna mai realizzati come il Gran Premio, però costati soldi anche solo per il comitato organizzatore, anche di tutto questo  vorremmo sapere nomi e responsabilità. E soprattutto non vorremmo che per l’ennesima volta a pagare fossero i cittadini – tutti noi – perdendo dei gioielli che fanno di Roma una Capitale unica al mondo per strati di storia e relative bellezze (4)

Dal Colosseo al Colosseo quadrato. Giù le mani, è roba nostra.

Anna Maria Bianchi Missaglia annaemmebi@gmail.com

(tra l’altro: non si potrebbe vendere la Nuvola, invece?)

Trasparenza a intermittenza (sulla vendita degli immobili comunali e non solo) Pubblicato il

Immobili comunali in vendita: quello che dobbiamo sapere Pubblicato il di

Scarica il dossier “Il nodo dell’EUR” consegnato dai comitati all’assessore Caudo il 30 gennaio 2014 Il nodo dell’Eur – Appunto per l’assessore Caudo

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UNA MAPPA PER UNA CITTA’ PUBBLICA E TRASPARENTE

Carteinregola ha incontrato il gruppo di lavoro dell’Assessorato alla Rigenerazione Urbana, del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, della Direzione Trasformazione Urbana, della U.O. Riqualificazione di Ambito Urbano e Riuso del Patrimonio Pubblico che, con il supporto tecnico specialistico di Risorse per Roma S.p.A., ha messo a punto la Carta della Città pubblica con il coinvolgimento dell’Agenzia del Demanio e il Dipartimento Patrimonio, Sviluppo e Valorizzazione.  L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di promuovere e diffondere la conoscenza dell’iniziativa, informando i cittadini del percorso avviato dall’Assessorato alla Rigenerazione Urbana, in modo da favorire la massima collaborazione tra cittadinanza e istituzioni e rendere la Carta uno strumento di lavoro e di trasparenza utile a tutti.

Carta della città pubblica copertina presentazione

Queste le informazioni raccolte nella riunione (report a cura di Thaya Passarelli, Maria Spina)

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(1)

Cinquequotidiano, 17 febbraio 2015 Roma, Marchini non ottiene documenti sul patrimonio e chiama i Carabinieri Scontro tra maggioranza e opposizione nel giorno della presentazione dell’emendamento alla delibera 88

Comunicato M5S ROMA 17 febbraio : OGGI IN COMMISSIONE PATRIMONIO RECEPITE RICHIESTE DEL M5S CAPITOLINO.  Si è conclusa questa mattina la commissione patrimonio ove la maggioranza ha presentato il maxiemendamento sulla delibera relativa alla vendita del patrimonio. “Accogliamo con favore alcuni emendamenti che recepiscono pienamente le richieste del m5s: no a sconti al centro, no a regali per le sedi diplomatiche e per gli istituti religiosi, no all’utilizzo dei fondi immobiliari, no al ribasso del 10% in caso di nuovo esperimento di gara” hanno dichiarato i consiglieri 5 stelle De Vito Frongia Stefàno e Raggi. “Premesso ciò, la delibera, nel suo complesso, resta per noi inaccettabile” – hanno proseguito — “perché: non sana preliminarmente il dolo o la morosità dei tanti furbetti, non risolve la questione del non residenziale (bar, osterie, negozi cinesi, dentisti, hotel), vende in un momento di prezzi al minimo storico, non vi è un censimento completo di case e loro occupanti e, inoltre, consente ai furbetti che hanno una o più case fuori Roma di acquistare anche quella del Comune”.
Infine, nel maxiemendamento sono stati inseriti nuovi immobili da vendere a piazza Navona: chi ci vive e perché sono stati inseriti?

Repubblica 14 febbraio 2015 E Affittopoli finisce alla Corte dei Conti. Immobili in Centro, non ci saranno sconti Un esposto del Movimento 5 Stelle per i canoni non pagati e la “svendita”. La giunta: niente 30% in meno in zone di pregio di RORY CAPPELLI e GIULIA CERASI

(2) IL FATTO QUOTIDIANO 17 febbraio : Affittopoli Roma, per un monolocale al Colosseo c’è chi paga 14 euro – Il Fatto Quotidiano

(3)

EUR SPA, MODIFICATO STATUTO: POSSIBILE ALIENARE PATRIMONO STORICO+ (OMNIROMA) Roma, 16 FEB – «L’Assemblea degli Azionisti di Eur Spa (90% ministero dell’Economia e delle Finanze; 10% Roma Capitale), riunitasi in seduta straordinaria in data odierna, sotto la presidenza di Pierluigi Borghini, ha deliberato l’approvazione delle modifiche all’art. 4 dello Statuto sociale». Lo rende noto Eur Spa. L’articolo IV dello statuto di Eur Spa è relativo a «la valorizzazione del complesso di beni di cui è titolare, anche attraverso l’attività di costruzione ed alienazione di singoli beni e successivo reinvestimento». Secondo quanto si apprende, l’articolo è stato modificato aggiungendo la possibilità di alienare anche beni del patrimonio storico.

Repubblica 16 febbraio 2015 Eur spa, modificato statuto: possibile alienare il patrimonio storico

I palazzi storici dell’Eur potranno essere venduti. Lo stabilisce la modifica dello statuto di Eur spa approvata oggi pomeriggio dall’assemblea degli azionisti, composta per il 90% dal ministero dell’Economia e delle Finanze e per il 10% da Roma capitale. “L’assemblea degli azionisti di Eur spa- si legge in una nota della società- riunitasi in seduta straordinaria in data odierna, sotto la presidenza di Pierluigi Borghini, ha deliberato l’approvazione delle modifiche all’art. 4 dello statuto sociale”.

L’articolo 4 dello statuto definisce le attività della società e prevede, tra le altre cose, “la gestione del complesso di beni di cui è titolare, al fine di massimizzarne la redditività nel rispetto comunque del particolare valore storico e artistico dei singoli beni. Nell’ambito di tali attività è compresa l’utilizzazione dei beni immobili per la promozione ovvero per l’organizzazione di iniziative nel campo congressuale, espositivo ed artistico, sportivo e ricreativo”.

Al quarto comma dell’articolo si legge poi che tra le attività di Eur spa è compresa “la valorizzazione del complesso di beni di cui è titolare, anche attraverso l’attività di costruzione ed alienazione di singoli beni e successivo reinvestimento. La società può inoltre svolgere attività di gestione, valorizzazione ed alienazione di beni immobili di proprietà di soggetti terzi, sia pubblici che privati. In via strumentale, cioè per la migliore realizzazione degli obiettivi connessi all’esercizio delle attività di cui sopra, la società potrà inoltre compiere tutte le operazioni commerciali, mobiliari, immobiliari e finanziarie ritenuteutili, inclusa l’assunzione di partecipazioni in altre società e/o enti costituiti o da costituire ovvero in fondi immobiliari”.

La decisione dell’assemblea dei soci arriva dopo il no del governo a ricapitalizzare per 133 milioni di euro Eur Spa per per,mettergli di ultimare i lavori della Nuvola, il nuovo centro congressi progettato da Fuksas.

(4) Sia il Sindaco che l’Assessore Caudo (e anch eil Minsitro Franceschini)  hanno smentito le voci di passaggi di proprietà dei palazzi storici dell’EUR e del  “Colosseo quadrato”, ma non ci sentiamo ugualmente tranquilli..

Corrriere della Sera, 15 febbraio 2015 Crisi Eur, l’assessore Caudo:Colosseo quadrato non è in vendita Il Campidoglio contrario alla cessione del palazzo storico. Ma la parola spetta al Tesoro, azionista di maggioranza

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