Proteste dei vigili: questo non è un paese per cittadini

si al piano anticorruzione lightMentre le indagini che hanno dimostrato  l’esistenza della mafia nella Capitale svelano  ogni giorno  un nuovo tassello di un  sistema corruttivo e criminale  oltre ogni immaginazione, i vigili urbani continuano la loro battaglia contro il Piano anticorruzione del Comandante Clemente, indicendo un’assemblea addirittura in concomitanza con il  concerto di Capodanno organizzato dal Comune al Circo Massimo, quando più che mai è necessaria la loro presenza per tutelare la sicurezza dei cittadini e un sereno svolgimento della manifestazione.

L’iniziativa (1) giunge dopo l’annuncio che dal prossimo 11 gennaio partirà   il piano Anticorruzione del comandante   Raffaele Clemente, sostenuto  dal presidente dell’Autority nazionale Raffaele Cantone,  che prevede l’abolizione degli attuali gruppi con la nascita di sei zone territoriali e la rotazione obbligatoria  dopo 5 anni (per i funzionari) o 7 (per gli agenti).  Un provvedimento prescritto dalla normativa  nazionale (2)  che si applica a  ruoli e uffici  a più elevato rischio di corruzione, e che a Roma ci sembra  particolarmente urgente, soprattutto se  si considera  che a oggi  il tempo medio di permanenza nello stesso gruppo (e territorio) per i vigili  è  27 anni, con picchi di 35 (3).

La commissione di garanzia sugli scioperi  ha precettato i vigili per la sera di S.Silvestro, dato che l’accordo nazionale sui servizi pubblici essenziali prevede l’impossibilità di proclamare scioperi dal 23 dicembre al 7 gennaio, ma è davvero incredibile che un corpo che dovrebbe essere in prima linea nella difesa della legalità e dell’interesse generale  sprofondi nel pantano del corporativismo e delle ripicche,  incurante  delle conseguenze sulla città. Una drammatica riprova di quanto ormai  sindacati –  anche  CGIL, CISL  e UIL –  abbiano archiviato  la vocazione  di difesa dei diritti  per diventare sempre più presidio di privilegi.

In proposito dalla pagina Facebook del sindacato  UIL-FPL-Polizia-Locale-Roma-Capitale,  la sera del 29 dicembre, spunta  un post davvero significativo, in cui si dice tra l’altro che  “…I sindacati non intendono in alcun modo esporre i colleghi a rischi supplementari di carattere legale o pecuniario e per questo motivo la “palla” passa agli avvocati: non possiamo permetterci che il lavoratore patisca altri problemi, oltre quelli cui già sono soggetti….questo è l’unico senso di responsabilità a cui il sindacato si sente chiamato ed è il fondamentale motivo per cui occorre dare ascolto al parere dei giuslavoristi…. (4).

Cittadinanzattiva Lazio e Carteinregola ribadiscono (5) l’impegno nel  sostenere l’azione dell’amministrazione,   per riportare   la Capitale nel perimetro della legalità, delle regole uguali per tutti, del bene pubblico e del rispetto dei diritti dei cittadini.

Post scriptum: l’articolo di Repubblica riporta le dichiarazioni di Stefano Lulli, segretario dell’Ospol,  sui motivi della contrarietà al Piano: “Nella delibera comunale sull’Anticorruzione… sono stati assegnati poteri in deroga al comandante generale, che così può anche procedere alla rotazione per fini di organizzazione interna. Noi vogliamo che la legge sia applicata nella sua natura, e quindi rotazioni di incarichi nello stesso ambito territoriale e i processi riorganizzativi vanno ricondotti a livello di concertazione con i sindacati“.  E sulla rotazione territoriale “Se è legittima, non può essere applicata soltanto per i vigili urbani di Roma, ma per tutti i dipendenti pubblici“. Ecco, si mette in discussione la legittimità dello spostamento in un  altro quartiere (della stessa città!) di vigili che lavorano in quel territorio anche da 30 anni,  si pretende che   le rotazioni siano concordate con  i sindacati (siamo curiosi di sapere con  quali criteri),  e ci si appella al “le rotazioni non devono essere applicate solo ai vigili”. Lo diciamo di nuovo, non ci possiamo credere.

Post scriptum 2: i vigili lamentano una scorretta informazione da parte dei media sulle motivazioni delle proteste, ma non abbiamo trovato alcun documento  ufficiale – anche sui siti dei sindacati –  che spieghi in modo circostanziato i punti di disaccordo  e le controproposte. Noi ci mettiamo a disposizione per pubblicare e divulgare il punto di vista della Polizia di Roma Capitale rispetto al Piano Anticorruzione e  alle altre vertenze.

Firma l’appello” #NoistiamoconClemente, Sì al Piano Anticorruzione, Roma Capitale delle Regole lanciato da Carteinregola, Cittadinanzattiva Lazio Onlus, CILD Centro d’Iniziativa per la Legalità Democratica, Roma Nuovo Secolo, Coordinamento Roma Ciclabile, Roma pulita!, Retake Roma, Salvaciclisti,

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il 29 gennaio 2014 la Giunta ha approvato  il  Piano triennale della Prevenzione della Corruzione (2014 – 2015- 2016)  scarica PTPC2014_2016_piano anticorruzione 29 gennaio 2014 (il Piano porta la firma del Dott. Italo Walter Politano, recentemente  rimosso dal Sindaco   Marino dalla direzione Integrità, Trasparenza e Semplificazione (facente parte del Segretariato Generale), nonché dalle funzioni di responsabile per la Trasparenza di Roma Capitale, dopo essere stato  indagato per associazione di tipo mafioso nell’operazioen “Mondo di mezzo”

Leggi anche:

(1) Repubblica“No all’assemblea a San Silvestro”, vigili precettati per il Concertone di GABRIELE ISMAN 27 dicembre 2014

Corriere della sera 23 dicembre Vigili-Comandante, botti di fine anno I sindacati in agitazione durante le feste di Natale e Capodanno: non effettueranno gli straordinari. Il comando presenta l’«Ipotesi per una nuova Polizia Locale»

(2) La  legge 6 novembre 2012, n. 190, cosiddetta legge anticorruzione,  dà attuazione, come recita il primo comma dell’articolo 1, ai principi dettati dalla Convenzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite nonché dalla Convenzione penale sulla corruzione, fatta a Strasburgo il 27 gennaio 1999. La legge trova applicazione nei confronti di tutte le Pubbliche Amministrazioni, compresi Regioni, Enti locali, Enti Pubblici e soggetti di diritto privato sottoposti al loro controllo.

L’art.1, comma 5, stabilisce che le pubbliche amministrazioni centrali debbono definire e trasmettere al Dipartimento della Funzione Pubblica un piano di prevenzione della corruzione che a) valuta il diverso livello di esposizione degli uffici al rischio di corruzione e indica gli interventi organizzativi volti a prevenire tale rischio; b) individua le procedure appropriate  per selezionare e formare i dipendenti chiamati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione prevedendo per detti settori la rotazione di dirigenti e funzionari.

> vai alla LEGGE 6 novembre 2012, n. 190 Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalita’ nella pubblica amministrazione. (12G0213) (GU n.265 del 13-11-2012 ) Entrata in vigore del provvedimento: 28/11/2012

Il Piano è già stato   adottato in decine di città italiane come Milano, Firenze e Palermo,  e  riguarda tutte le amministrazioni pubbliche

(3) 18 dicembre 2014 Romacapitalenews Piano anti corruzione, dall’11 gennaio al via la rotazione dei vigili: ma è bufera dic 18, 2014 Di Paola Ambrosino – E’ bufera sul piano anti-corruzione previsto per la polizia locale di Roma. Dall’11 gennaio, infatti, partirà la rotazione dei vigili urbani e i primi 108 dirigenti verranno spostati fra le proteste.

fb uil polizia roma capitale(4) dalla pagina FB UIL FPL Polizia Locale Roma Capitale (pubblicato il 29 dicembre ore 21.30 circa)
INFORMATIVA SINDACALE UIL FPL: Da questa mattina i rappresentanti di tutte le sigle sindacali sono riuniti per cercare di dare risposte ai lavoratori in merito a quanto sta accadendo in queste ore relativamente:

alle note inviate dal comando generale dove si richiede lo spostamento delle assemblee del 31 e dl’1

al cambio di orario del personale in servizio nei giorni 31 dic e 1 gen

alle distorte informazioni date dall’amministrazione agli organi di stampa

alla possibilità o meno di fare le assemblee il 31 e il 1.

Si è lavorato su una risposta da inviare alla commissione di garanzia , che dovrebbe partire domani mattina, dopo averla condiviso con gli avvocati, che stanno studiando la forma migliore per ricomprendere tutti i temi e salvaguardare l’interezza dei diritti dei lavoratori. Inoltre sta partendo una nota al comando del corpo dove si chiedono spiegazioni in merito ai richiami fatti, visto che non vengono specificati quali siano questi eventi “…non programmabili secondo cui si dovrebbero spostare ad altra data le assemblee”. Si sta lavorando inoltre ad un comunicato da inviare agli organi di stampa. Al momento non c’è stata alcuna modifica del programma legato allo stato di agitazione indetto già dal 28 ottobre scorso, che non si arresterà fino a che non siano ristabilite relazioni sindacali accettabili. I legali, relativamente alle assemblee, stanno valutando se si possa o meno incorrere in sanzioni disciplinari o , addirittura, in un addebito di un interruzione di pubblico servizio, considerato il periodo di garanzia in cui sono state indette le sopra citate assemblee (periodo che va dal 15 dic al 7 Gen). I sindacati non intendono in alcun modo esporre i colleghi a rischi supplementari di carattere legale o pecuniario e per questo motivo la “palla” passa agli avvocati: non possiamo permetterci che il lavoratore patisca altri problemi, oltre quelli cui già sono soggetti….questo è l’unico senso di responsabilità a cui il sindacato si sente chiamato ed è il fondamentale motivo per cui occorre dare ascolto al parere dei giuslavoristi. Qualora fossimo costretti a rivedere la fattibilità delle assemblee in quei giorni e in quegli orari, informeremo prontamente i lavoratori su come proseguirà l’azione vertenziale nei confronti di questo comando e di questa amministrazione miope e dittatoriale. La protesta comunque proseguirà fino alla data indicata del 15 gennaio e anche oltre!! La tutela del singolo lavoratore prima di tutto!!!

Uniti e Compatti

(5) COMUNICATO DI CITTADINANZATTIVA LAZIO E CARTEINREGOLA del 27 dicembre 2014

Cittadinanzattiva Lazio e Carteinregola esprimono il proprio stupore nel leggere quanto riportato oggi dal quotidiano REPUBBLICA  in merito alla richiesta di assemblea sindacale della Polizia di Roma Capitale da tenersi nella notte dell’ultimo dell’anno, sulla quale è intervenuta con la dovuta chiarezza e durezza (dal)la Commissione sull’attuazione della legge sullo sciopero.

Non è nostra intenzione interferire sulle relazioni sindacali tra Roma Capitale e i rappresentanti della Polizia locale, ma crediamo che coloro che lavorano per la pubblica amministrazione debbano rispettare prima di tutto le regole e avere come principale punto di riferimento il rispetto dei diritti dei cittadini.

In un momento di estrema difficoltà per Roma Capitale e per le sue istituzioni, in cui è necessario più che mai fare fronte per la difesa della legalità e dell’interesse pubblico, ribadiamo il nostro sostegno al Piano anti-corruzione e alla normativa comune a tutte le pubbliche amministrazioni, di adottare la rotazione dei dipendenti.

Chiediamo quindi al Sindaco Marino, alla Giunta, al comandante Clemente e a tutta l’amministrazione di continuare nell’opera di ripristino della legalità e della totale trasparenza. I cittadini e le associazioni continueranno a sostenere l’azione dell’amministrazione contro tutti i privilegi e interessi corporativi e a impegnarsi perché la Capitale ritorni nel perimetro della legalità, delle regole uguali per tutti, del bene pubblico e del rispetto dei diritti dei cittadini.

Cittadinanzattiva Lazio e Carteinregola

si al piano anticorruzione light

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4 risposte a Proteste dei vigili: questo non è un paese per cittadini

  1. enzo ha detto:

    Se pensate che la corruzione si combatta con lo spostamento dei vigili allora siete caduti nel tranello del qualunquismo, se pensate che un vigile corrotto spostato in un altra zona possa perdere il vizio allora siete degli sprovveduti, la corruzione si combatte punendo severamente chi sbaglia, mettendo in campo forze ed energie per contrastare il fenomeno. Come pensate che possa reagire un agente onesto che ha lavorato per 25 anni senza mai prendere un caffè con un commerciante, più volte decorato per brillanti operazioni di servizio, che ha lavorato in nuclei speciali sacrificando famiglia e vita privata, con 200 giorni di riposi accumulati perché non pagati, sbattuto dall’altra parte della città perché chi è pagato per risolvere la questione della corruzione non ha idee funzionali ed appropriate, siete veramente sicuri che questa sia la soluzione giusta? Mafia capitale ha insegnato che i corrotti come al solito sono i politici sono loro che dovrebbero rssere sorvegliati, non un appartenente alla polizia locale è stato coinvolto, ma il riferente per anticorruzione risulta tra gli indagati, meditate e ragionate, se non c’èra la procura questi ancora pappavano alla grande, io una soluzione l’avrei, una sezione anticorruzione nel corpo dei vigili per controllare tutto ciò che potrebbe essere oggetto di corruzione, ma questo farebbe paura a qualcuno….

    • carteinregola ha detto:

      Con grande piacere pubblichiamo queste riflessioni circostanziate, dopo aver ricevuto varie lettere di insulti da parte di vigili urbani non altrettanto pacati. E’ probabile che un disonesto continui a esserlo in un altro quartiere e che un onesto lo rimanga anche dopo decenni di servizio nello stesso posto. Ma la rotazione – non solo dei vigili naturalmente – è una sorta di “paracadute” per evitare che la consuetudine di relazioni – negli uffici o sul territorio – possa lentamente scivolare in rapporti troppo stretti, creando le premesse quantomeno per l’ammorbidimento dell’intransigenza nel rispetto delle regole. E, a fronte di una situazione in cui centinaia di persone perdono il lavoro, o dveono spostarsi all’estero per trovarlo, ci sembra eccessivo lamentare il trasferimento in altra zona della stessa città. In ogni caso siamo a disposizione per pubblicare proposte circostanziate e critiche costruttive, che non siano però mantenere lo “status quo”, che ha già prodotto vari episodi di corruzione per cui sono stati indagati sponenti della polizia di Roma Capitale, a cominciare dall’ex comandante Giuliani

      • Bruno ha detto:

        Se er sordo nun vò sentitì ‘n c’è gnente da fà.Vigili corrotti? Nome cognome dove come e quando, notizia di reato e ce penza la magistratura ,avanti un altro……. .Me pijace la proposta del collega “Enzo” della sezione interna di anticorruzione, rotazione di incarico ,certo che si ,spostamme di gruppo perchè ” la carne è debole ” certo che no, te sembra ” eccessivo lamentare il trasferimento………” punti di vista, vogliamo chiedere a chi giornalmente (purtroppo) muore di fame che cosa ne pensa dello stipendio MIO,del TUO di quello LORO ecc. ecc. e di come viene speso ? Ma si diamo in pasto i vigili all’opinione pubblica ,che bella scenetta quando in via ……. davanti all’ambulatorio sanitario ………..mentre cerchi di sanzionare le solite 4 vetture del personale medico e paramedico che sostano nei 4 posti riservati ai portatori di handicap ci sentiremo dire ” invece de pijavvela coi ladri voi che sete tutti corruttibili fate le murte a noi “…. Mi dispiace essere parte in causa e quindi la mia opinione presta il fianco a critiche ma si sta facendo di noi carne da macello.Saluti

    • Arch. Fabio Limiti ha detto:

      La rotazione periodica deve essere una regola è non deve essere intesa come una punizione; certamente per gli onesti cambia solo il luogo di lavoro, ma ai poco onesti si sottrae il terreno di coltura, e non è poco …….

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