Mentre… (cronache romane)

[aggiornamenti del 12 dicembre: è stata approvata la delibera del “regolamento concernente la determinazione del contributo straordinario di urbanizzazione”, la votazione delle  altre delibere è rimandata a martedì 16 dicembre. Intanto i giornali annunciano che il Sindaco Marino ha  intenzione di nominare  il giudice Alfonso Sabella assessore alla legalità, trasparenza e appalti –  si attende il parere del CSM]

11 dicembre 2014 Oggi in Aula Capitolina dovrebbero essere votate alcune delibere, tra le quali la controversa Proposta che dichiara il Nuovo Stadio Tor di Valle opera di interesse pubblico. Secondo noi la cosa più urgente da fare sarebbe che Roma Capitale aderisse al Codice Etico della Buona politica di Avviso pubblico, presentato poche settimane fa nel corso dell’iniziativa di Libera “Contromafie”, e ironia della sorte, oggetto di un’Assemblea Nazionale in Campidoglio proprio la mattina in cui è scattata l’operazione “Mondo di mezzo”…

campidoglio 18 marzo 2014Mentre continuano gli arresti. Mentre si scoprono  i legami con la ‘ndrangheta. Con buona pace dei negazionisti del “a Roma la mafia non c’è, è semplice malavita” (anche dopo gli arresti dei clan di  Ostia il mese scorso). E con buona pace  di quelli del “non si  tratta di mafia ma solo di corruzione“. Mentre sui quotidiani, man mano che i giornalisti proseguono la lettura delle 1228 pagine dell’ordinanza (1), vengono  fuori ogni giorno nuovi nomi di personaggi citati nelle intercettazioni (non necessariamente indagati).   Mentre il Prefetto Pecoraro riceve la delega dal Ministro Alfano per  esercitare i poteri di accesso agli atti e nomina una commissione d’indagine che analizzerà gli appalti, i contratti e i servizi interessati,   per giungere a stabilire – tra  parecchi mesi – la sussistenza di eventuali condizionamenti mafiosi sul Comune e per valutarne lo scioglimento (2).

Mentre hanno già dato le  dimissioni l’assessore al lavoro, alla casa e all’emergenza abitativa Ozzimo, l’ex Presidente dell’Assemblea Capirolina  Mirko Coratti (PD), Giovanni Quarzo, Capogruppo di Forza Italia e Presidente della  Commissione Trasparenza (non dimessi però da consiglieri). Mentre è stata eletta Presidente della giovane  Valeria Baglio (PD) (3).  Mentre si riaprono i giochi per la Presidenza della Commissione Trasparenza, “soffiata” con un escamotage (4)   dal centrodestra ai Cinquestelle un anno e mezzo fa.  Mentre quelli che fino a 15 giorni fa facevano pressioni sul  Sindaco chiedendo l’azzeramento dell’intera Giunta o –  in caso contrario –  la testa di Marino, adesso giurano  di averlo sempre sostenuto con entusiasmo. Mentre il Premier Renzi  nomina commissario del PD romano  Matteo Orfini, che invita quelli che “sanno” a collaborare con la Procura. Mentre scopriamo che  l’Assessore ai Lavori pubblici Paolo Masini aveva già fotografato in una lettera sull’Unità nel 2012 un quadro impressionante, chiedendo al suo partito, il PD, di aderire al “Codice Etico per gli amministratori” di Avviso Pubblico,  la cosiddetta “Carta di Pisa” (5),mettendo al primo posto programmaticamente la questione morale e delle lotte alle mafie come scelta prioritaria(6).  Mentre circola la voce che il centrodestra punti a far mancare il numero legale nell’Assemblea Capitolina.   Oggi,  11 dicembre, dalle 12 alle 17, i consiglieri si riuniranno in Aula Giulio Cesare per votare 5 delibere (7). Due riguardano  l’avvio del percorso “verso rifiuti zero”, partito con una delibera di iniziativa popolare, poi superata dalla delibera di Giunta – la seconda delibera –  messa a punto da  un tavolo tecnico tra l’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale e una delegazione guidata da ZeroWasteLazio (8).  Altre due delibere riguardano  la destinazione ad area verde di piazza Corazzini a Talenti e il “regolamento concernente la determinazione del contributo straordinario di urbanizzazione”  che “voluto fortemente dall’assessore Giovanni Caudo” secondo la Gazzetta dello Sport (9)vegetava da febbraio“. Per il  quotidiano  questo è un segnale che  “è cambiato il vento” , insieme all’inserimento all’ODG della quinta delibera, quella  della  “sospirata dichiarazione di pubblico interesse del progetto Tor di Valle”, che – sempre secondo il Corriere dello Sport –  “a questo punto, con la Giunta Marino rafforzata dall’inchiesta e finalmente libera dei lacci e lacciuoli che parte del Pd gli aveva imposto, diventa una priorità, di più «un fiore all’occhiello — spiegano dal Campidoglio —, un modello di trasparenza e serietà che dovrà guidare, nel caso, anche la gestione di una candidatura olimpica. Sempre nell’interesse dei cittadini».(10)

Il plastico del nuovo stadio alla Casa della città dal 14 luglio scorso

Il plastico del nuovo stadio alla Casa della città dal 14 luglio scorso

Purtroppo noi continuiamo a dissentire, non dalla realizzazione del nuovo  stadio della Roma (11), ma dalle modalità con cui il progetto della struttura sportiva privata è nato  ed è stato portato avanti finora, a partire dalla previsione del “Business Center”, edificazioni  che niente hanno a che vedere con lo stadio,  che dovrebbe  servire a garantire  l’equilibrio economico rispetto ai costi delle infrastrutture necessarie e quindi  il “pubblico interesse” dell’operazione. Pubblico interesse che – ribadiamo – dovrebbe  essere prima dimostrato, a partire dai vantaggi trasportistici, non solo per i fruitori dello stadio ma per la città,  con  studi e dati certi, non con  previsioni di massima. Ma  soprattutto,  secondo noi, non è possibile che un’opera di tale portata, con tutte le cubature allegate, venga pianificata dagli uffici senza alcun dialogo con la città e la partecipazione dei cittadini interessati.

Infine: pur rifiutando qualsiasi pretestuoso collegamento dell’operazione dello Stadio di Tor di Valle con i fatti criminosi scoperti negli ultimi giorni, nello scenario che si va disvelando –  intrecci mafiosi, sistemi corruttivi, connivenze amministrative – di una città sprofondata nella palude degli interessi privati, riteniamo che ergere  un’opera faraonica privata a simbolo di riscatto della città, magari collegandola a nuove Olimpiadi, dopo che sappiamo quali interessi e quali sfasci economici quasi sempre comportino,  assuma – al di là delle intenzioni di questa giunta – un significato piuttosto sinistro .

Noi ci auguriamo che il riscatto di Roma passi da altre strade, altri progetti, con dimensioni forse meno pretenziose ma senz’altro più vicine alle vita dei cittadini e ai bisogni della città. Come il viaggio nei tanti quartieri  fatto dallo stesso assessore Caudo,  con le conferenze urbanistiche municipali, per ripensare la città partendo dalle persone   e non dai Piani (alti).  Ecco, quello è il modo per ricostruire il rapporto di fiducia tra le istituzioni e i cittadini, adesso ancora più difficile di prima. Lasciamo ad altri tempi e ad altre retoriche quei monumenti simbolo di una “grandeur” che a Roma finisce troppo spesso per trasformarsi in  relitto urbano.  Ripartiamo da zero, ripartiamo dal dialogo con i cittadini, ripartiamo dalla Carta di Avviso Pubblico,  che nella sua introduzione  recita:

(…) La Carta indica concretamente come un amministratore pubblico può declinare nella propria attività quotidiana, attraverso una serie di impegni, regole e vincoli, i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione.

Divieto di ricevere regali, contrasto al conflitto di interessi, al clientelismo e alle pressioni indebite, trasparenza degli interessi finanziari e del finanziamento dell’attività politica, nomine basate esclusivamente sul merito, piena collaborazione con l’autorità giudiziaria in caso di indagini, obbligo di rinuncia alla prescrizione e alle dimissioni in caso di rinvio a giudizio per gravissimi reati di mafia e corruzione, sono alcuni tra i contenuti del codice.

Le disposizioni della Carta sono assai esigenti nei confronti degli amministratori pubblici che l’adottano, chiamati a un forte e credibile impegno di trasparenza e responsabilità. Tuttavia, il loro rispetto può restituire moltissimo in termini di fiducia e legittimazione agli occhi dei cittadini. Con questo codice,infatti, non si delega solo alla legge l’impegno alla buona amministrazione e al mantenimento della carica di pubblico amministratore.(…)> Scarica 20141025_carta-di-avviso-pubblico)

annaemmebi@gmail.com

Post scriptum: Non si hanno più notizie, come segnala un comunicato dei Cinquestelle, della delibera  per l’approvazione del Regolamento sulle unioni civili, su cui tanto ha puntato il Sindaco, e che avevamo salutato come una svolta di civiltà. Anche questo è un piccolo grande segnale…

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(1) > scarica L’ORDINANZA “MONDO DI MEZZO” dal sito CILD – Centro di Iniziativa per la Legalità Democratica

(2) Da Il Fatto quotidiano 9 dicembre 2014 …L’obiettivo dell’accesso agli atti sarà quello di verificare la sussistenza di condizionamenti criminali sul Comune di Roma. L’iter degli accertamenti potrebbe proseguire per alcuni mesi, secondo i tempi previsti dall’articolo 143 del Testo unico sugli Enti locali. La legge prevede che il prefetto nomini ora una commissione d’indagine, composta da tre funzionari della pubblica amministrazione, attraverso la quale eserciterà i poteri di accesso e di accertamento di cui è titolare per delega del ministro dell’Interno. Entro tre mesi dalla data di accesso, rinnovabili una volta per un ulteriore periodo massimo di tre mesi, la commissione terminerà gli accertamenti e consegnerà al prefetto le proprie conclusioni. Entro 45 giorni dal deposito delle conclusioni della commissione d’indagine, il prefetto invierà al ministro una relazione nella quale si dà conto dell’eventuale sussistenza dei condizionamenti mafiosi sull’ente. Nella relazione verranno indicati gli appalti, i contratti e i servizi interessati dai fenomeni di compromissione o interferenza con la criminalità organizzata o comunque connotati da condizionamenti o da una condotta antigiuridica. L’eventuale scioglimento del Comune sarebbe quindi disposto con decreto del presidente della Repubblica, su proposta del ministro dell’interno, previa deliberazione del Consiglio dei ministri entro tre mesi dalla trasmissione della relazione. Nel caso in cui non sussistano i presupposti per lo scioglimento o l’adozione di altri provvedimenti, il ministro, entro tre mesi dalla trasmissione della relazione, emana comunque un decreto di conclusione del procedimento in cui dà conto degli esiti dell’attività di accertamento.(leggi l’articolo  Mafia Capitale, Alfano delega il prefetto a esercitare i poteri di accesso agli atti)

(3) affiancata dal vice presidente Vicario Gemma Azuni (SEL) dal Vicecpresidente Franco Marino e i due segretari Riccardo Magi  (lista Civica Marino) e Ilaria Piccolo (PD)

(4) Chi controlla i controllori : la vicenda Commissione Trasparenza 6 dicembre 2014. Tra le storie  che le vicende giudiziarie di questi giorni stanno portando alla luce, ve ne sono alcune con risvolti paradossali. Lo sono sicuramente quelle  legate a due istituzioni deputate alla vigilanza sulla legalità e la trasparenza, coinvolte nelle indagini della mafia a Roma leggi tutto

(4) la Carta di Pisa (scarica la CARTA-DI-PISA_Testo),  il Codice Etico per gli amministratori locali è stata da poco aggiornata (> Scarica 20141025_carta-di-avviso-pubblico)

(7) scarica l’ODG Assemblea Capitolina_convocazione_11_16122014

Proposta n. 17/2014. Approvazione del Regolamento concernente la “Determinazione del contributo straordinario di urbanizzazione di cui all’art. 20 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale vigente e all’art. 14, comma 16, lett. f), della Legge 30.07.2010 n. 122”.

Proposta n. 53/2012.  Indirizzi al Sindaco e alla Giunta Capitolina per l’avvio del percorso “verso rifiuti zero” con l’introduzione di un programma di gestione dei rifiuti urbani e dei servizi di decoro e igiene urbana, tra cui la raccolta differenziata porta a porta spinta dei rifiuti solidi urbani.

Proposta n. 147/2014. Indirizzi per l’avvio del percorso “verso rifiuti zero” attraverso l’introduzione di un programma di gestione dei rifiuti urbani e dei servizi di decoro ed igiene urbana, tra cui la raccolta differenziata “porta a porta spinta” dei rifiuti urbani.

Proposta n. 121/2014. Riconoscimento di prevalenti interessi pubblici dell’area sita in Roma, Piazza Corazzini, Fg. 274, partt. 229 e 230 ove insistono opere abusive acquisite ope legis al patrimonio di Roma Capitale e conseguente destinazione ad area verde e area attrezzata per il tempo libero.

Proposta n. 163/2014. “Stadio della Roma a Tor di Valle” – Studio di fattibilità. Dichiarazione di pubblico interesse della proposta, ai sensi della legge 147/2014, art.1,c. 304, lett. a.

(8) la prima  delibera è quella  di Iniziativa popolare depositata in giugno 2012 (ma  non verrà approvata in quanto non emendabile e contenente oggettivamente date e riferimenti normativi in parte già superati); la seconda PD Ass_Cap_ 147_2014[1] è la  La delibera di Giunta uscita dalla condivisione al Tavolo tecnico istituito dall’ass. Estella Marino tra RomaCapitale (Assessorato – Dipartimento – AMA – pres. Commissione ambiente) e la delegazione guidata da ZeroWasteLazio (con la partecipazione di Esper/ Tornavacca – SAPMonza/ Favoino – Erica/ Cavallo – Raphael Rossi – Piergiorgio Rosso/ZWL – Marco Pofi/ZWL)  (> per approfondire)

(9) 11 dicembre 2014  Almeno lo stadio va avanti… La delusione al fischio finale deve essere stata enorme. Ma almeno ieri il presidente della Roma ha ottenuto da Marino le rassicurazioni che chiedeva sullo stadio.LA GAZZETTA DELLO SPORT di A.Catapano

leggi anche il Corriere della Sera 11 dicembre “Gli arresti accelerano il porgetto dello Stadio” scaricaCs_Rm_11_12_14_stadio_MondodiMezzo

(11) naturalmente facendo salve tutte le criticità idrogeologiche e ambientali che dovessero emergere, di cui finora non abbiamo avuto riscontri, non avendo letto gli atti della conferenza dei servizi

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3 risposte a Mentre… (cronache romane)

  1. Rodo ha detto:

    Riporto un commento non mio ma appropriato.
    “Il comma 304 “..uno studio di fattibilità, a valere quale progetto preliminare, redatto tenendo conto delle indicazioni di cui all’articolo 14 del decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, e corredato di un piano economico-finanziario e dell’accordo con una o più associazioni o società sportive utilizzatrici in via prevalente. Lo studio di fattibilità non può prevedere altri tipi di intervento, salvo quelli strettamente funzionali alla fruibilità dell’impianto e al raggiungimento del complessivo equilibrio economico-finanziario dell’iniziativa..” prevede deroghe di dimensioni e destinazioni d’uso SOLO ALL’INTERNO DEL PERIMETRO DI PROPRIETA’ dell’ impianto sportivo.
    Il progetto presentato all’ approvazione e’ una “variante del PRG” perché, per il raggiungimento dell’ equilibrio finanziario con l’edificazione dei nuovi metri cubi sull’area dei proponenti il perimetro del progetto e’ stato allargato alle aree limitrofe di altri privati non coinvolti nella proposta di variante del PRG.
    La delibera in approvazione e’ illegittima perché vincola una successiva indispensabile variante senza garantire la trasparenza delle garanzie date dalle norme di attuazione urbanistiche. E’ illegittima perché le proprietà private coinvolte non sono state convocate ad esprimersi sul piano.
    E’ illegittima perché’ le aree degli standard urbanistici che debbono essere ceduti per legge devono essere di proprietà di chi propone il piano e non acquisite con soldi pubblici provenienti dall’equilibrio finanziario”.

    • carteinregola ha detto:

      Rodolfo,sono riflessioni interessanti ma incomplete: dovresti specificare quale norma “prevede deroghe di dimensioni e destinazioni d’uso SOLO ALL’INTERNO DEL PERIMETRO DI PROPRIETA’ dell’ impianto sportivo”, quale legge o normativa che prevede che le proprietà private coinvolte debbano essere convocate ad esprimersi sul piano violerebbe la delibera (probabilmente hai ragione, ma bisogna avere gli tutti gli elementi), così come sarebbe importante citare quale legge prescrive che “le aree degli standard urbanistici che debbono essere ceduti per legge devono essere di proprietà di chi propone il piano” e non “acquisite con soldi pubblici provenienti dall’equilibrio finanziario”. Quanto alla frase seguente, forse deve essere spiegata meglio: “La delibera in approvazione e’ illegittima perché vincola una successiva indispensabile variante senza garantire la trasparenza delle garanzie date dalle norme di attuazione urbanistiche”

  2. Pingback: Per Mafia Capitale non servono armi lunghe, servono regole (da applicare sul serio) | carteinregola

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