Piano Casa Polverini Zingaretti – continuiamo a tenere la luce accesa

Roma. Convegno Relazione Eco mafie

L’assessore all’urbanistica e alla mobiità del Lazio Michele Civita

scarica il resoconto stenografico degli interventi odierniPIANO CASA – 2 seduta_n34.8_del_16.10.14

scarica il testo della PL 75 ricostruita mettendo a confronto il Piano Polverini e il Piano Zingaretti, in cui sono stati inseriti (in blu) gli emendamenti Civita IL PIANO CASA 2 (con emendamenti giunta) il testo integrale delle modifiche a confronto con precedenti versioni – 15 ottobre 2014

ore 17 Siamo di nuovo qui, reduci del rifiuto del Municipio XI di  farci intervenire durante il Consiglio sul Piano Casa (vedi post “Ci negano la parola sul Piano Casa al Municipio XI”), poi finito con un ritiro della mozione di SEL (dopo che il PD municipale aveva completamente stravolto le richieste del documento (1). Reduci anche   della conferenza stampa alla Camera per la  presentazione del libro “Rottamaitalia” a cui abbiamo collaborato. E siamo di nuovo a sentire il dibattito in un’aula più affollata del solito (oggi  ci sono ben 28 consiglieri su 50!).  Si parla delle deroghe agli strumenti urbanistici, a cui  questa legge regionale, come la precedente, deroga ben 6 volte, in altrettanti articoli introdotti dalla Polverini e mantenuti nel piano Zingaretti. Deroghe alle prerogative (costituzionali)  dei Comuni,  con cui si riconsegnerà di nuovo   il territorio  alla casualità dell’iniziativa privata,  senza che le amministrazioni locali  possano dire “bah”.  I consiglieri Cinquestelle citano un emendamento del PD   in Veneto, dove governa il centro destra. Un emendamento che ci procureremo,  ma che a quanto pare non va esattamente nella direzione del Piano PD/ Civita, infatti la maggioranza veneta  lo ha  bocciato. Chissà, se il PD tornasse a governare in Veneto, se anche lì riproporrebbe il Piano Casa che oggi  cerca di emendare. Non ci stupiremmo.

Sentiamo Civita ripetere per l’ennesima volta il tormentone delle “sostanziali”  modifiche  del Piano Polverini rispetto  alla restituzione ai Comuni delle  prerogative nella  pianificazione urbanistica (citeremo le parole esatte dopo il resoconto), perchè nei piani particolareggiati è stata tolta una premialità abnorme introdotta dalla Polverini (che non aveva alcuna giustificazione). Il bello è che dopo aver “elencato” questa solitaria modifica l’assessore dice (questo ce lo ricordiamo) ” e mi fermo qui”. Come se ci fossero tante altre modifiche che sarebbe troppo lungo elencare.  Se non fosse che sono in ballo i destini dei nostri territori e dei cittadini che ci vivono, la situazione sarebbe  grottesca.

ore 18 Bellini illustra i suoi emendamenti. Vuole  ampliare a strutture recettivo alberghiero le stesse facilitazioni dei capannoni artigianali. Civita è d’accordo. Approvato dalla maggioranza. (cercheremo il passaggio preciso)

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(1) ecco il comunicato di SEL dopo il ritiro:

BELLONI (SEL): PIANO CASA, DA CHI GOVERNA SERVE PIU’ CORAGGIO.

“Questa mattina, durante il Consiglio del Municipio Roma XI, sono stato costretto, insieme al collega Alfredo Toppi, a ritirare quello che ritenevamo essere un atto di indirizzo fondamentale per influenzare la discussione che la Regione Lazio sta affrontando sulla questione del piano casa.” Così, in una nota, Alberto Belloni, Presidente del Gruppo Consiliare di “Sinistra Ecologia e Libertà” del Municipio XI.

Nel corso di una concitata seduta, in cui la Presidente Mino ha negato alla portavoce dell’associazione carteinregola la possibilità di intervenire, il Gruppo del PD ha chiesto una sospensione di oltre un’ora per produrre diversi emendamenti sulla mozione.

“La posizione che SEL esprimeva in maniera chiara e netta sulla contrarietà all’estensione delle premialità di aumento di cubatura, sulla contrarietà a nuovo consumo di suolo, sulla salvaguardia della città storica e, soprattutto, sulla preminenza di PRINT e PRU rispetto ai nuovi interventi è stata completamente stravolta e ammorbidita dal processo emendativo.”

Gli emendamenti, approvati con il voto contrario di SEL, hanno anche rimosso la previsione del canone calmierato per le situazioni socialmente tutelate, costringendo i proponenti al ritiro della mozione.

“A differenza dei Municipi II e XIV, non abbiamo avuto la forza di alzare la testa, nonostante il nostro Municipio sia messo in ginocchio dai permessi a costruire rilasciati sulla base di questa legge, un caso su tutti quello che riguarda la Città del Gusto.” Conclude il Capogruppo “Chi governa deve avere il coraggio di riconoscere gli sbagli del passato e le istituzioni di prossimità devono poter intervenire in maniera cogente in questa discussione, senza la paura di disattendere le aspettative che gli organi di governo regionale nutrono in virtù del rapporto omogeneo che lega le varie maggioranze di centrosinistra.”

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