Vogliamo le regole

immagine delibera iniziativa popolare rumoreIl “cambiamo tutto” del Sindaco Marino si rivela assai faticoso da realizzare. A quasi un anno dall’insediamento della  nuova amministrazione,  noi che  chiediamo che, in una  città da troppo tempo alla deriva,  si riparta dalle regole,  facendo rispettare quelle che funzionano e mettendo  a punto quelle che non servono più o che non ci sono mai state, prendiamo atto che qualcosa è stato fatto, ma che c’è ancora un enorme lavoro da fare.  E’ stato approvato   il nuovo PGTU (Piano Generale del Traffico urbano), che  molti comitati cittadini ritengono ancora insufficiente, è stato elaborato il PRIP, Piano Regolatore degli Impianti  Pubblicitari, (1) che dovrebbe essere approvato a breve in Giunta, ed è entrato in vigore dal 1 marzo   il PMO (Piano di Massima Occupabilità) nel I Municipio (2) ( per inciso: ci aspettiamo che il I Municipio promuova un’ “operazione trasparenza” mettendo on line il Piano). Altri regolamenti sono in elaborazione, come il Regolamento comunale per le Concessioni di beni immobili appartenenti al demanio e al patrimonio indisponibile comunale,  che risale ancora al 1983 (3). Accidentato il percorso dei nuovi schemi di convenzione urbanistica e dei piani di zona (4), affidato invece alla buona volontà dei Municipi in ordine sparso l’aggiornamento del Regolamento della Partecipazione del 2006, finora poco applicato e in modo puramente formale (5). Invece non è ancora arrivato neanche in Commissione il Regolamento del verde urbano, di cui, al contrario di moltissime città italiane, la Capitale non si è mai dotata (6)E  ci sono altre regole che Roma non ha mai adottato e che dovrebbe adottare  urgentemente, come il  Regolamento Acustico,   mai varato  nonostante a Legge quadro sull’Inquinamento Acustico n.447  lo imponga dal 1995  (7).

Da un mese il Coordinamento dei Residenti Città storica ha lanciato una  Delibera di iniziativa popolare, per cui devono essere raccolte  e depositate  5000 firme entro la fine di luglio.

[da Progetto Celio]

In tema di inquinamento acustico l’operato delle amministrazioni cittadine che si sono succedute fino ad oggi, è stato del tutto insufficiente. Le Amministrazioni Comunali nnon hanno mai attuato norme e direttive contenute nelle disposizioni né hanno mai adottato uno strumento regolamentare capace di governare la complessa materia e le problematiche connesse al rumore ambientale ed all’inquinamento acustico.

I monitoraggi eseguiti dall’Arpa Lazio su richiesta del Municipio Centro Storico negli anni 2008, 2009 e 2010, hanno rilevato nei rioni del centro cittadino valori fra i 70 e gli 80 db nelle ore dalle 22.00 alle 03.00 della notte, livelli che avrebbero dovuto imporre l’emissione da parte del Sindaco, di provvedimenti urgenti a tutela della salute della collettività e che però sono stati sempre omessi.

L’assoluta mancanza di controlli e di un regime sanzionatorio valido ed efficace nei confronti delle emissioni acustiche dei locali che svolgono intrattenimento musicale o spettacolo dal vivo, nonchè sulle discoteche e su tutte le attività di intrattenimento che si svolgono all’aperto nel periodo estivo e primaverile, hanno aggravato la situazione già precaria.

Una particolare attenzione nella redazione del Regolamento, è stata posta in relazione all’inquinamento acustico derivato dal cosiddetto fenomeno della “movida” che si svolge in alcuni ambiti territoriali ben definiti, sia nel centro che in altre aree della città.

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(1) > vai alla pagina sul PRIP

(2) vedi nostro postI ristoratori minacciano guerra civile contro le regole

(3) (delibera C.C. 5625/1983) vedi il nostro post Apriamo la caccia al tesoro di Roma Capitale

(4) vedi il nostro post Per capire il dibattito sul nuovo Schema di Convenzione per i Piani di Zona

(5) > vai alla pagina Partecipazioen: leggi e regolamenti

Il I Municipio in questi giorni ha avviato un confronto con i cittadini su una bozza di Regolamento Municipale

(6) > vai a Le nostre Regole per il regolamento del Verde

(7)anche la Legge Regionale n.18 del 2001 “Disposizioni in materia di inquinamento acustico per la pianificazione ed il risanamento del territorio” ed il Decreto Legislativo n. 194 del 2005, contenente “Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale”.

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