Delibera Apsa: verifichiamo i fatti

prg62 (2) apsa lightIl 31 ottobre hanno cominciato a circolare nelle caselle di posta elettronica di  molti comitati romani una serie di mail e persino comunicati  ufficiali di sezioni di partito, in cui  si sosteneva che in questi giorni  l’assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo avesse firmato un atto per mandare avanti la compensazione prevista dalla “Delibera Apsa”, avviata dalla giunta Alemanno. Si tratta di una voce assolutamente infondata, che prima di essere diffusa avrebbe dovuto essere approfondita verificando le carte. Quanto alla possibilità  che l’operazione sia stata comunque già portata a termine dagli uffici, magari prima dell’insediamento della nuova giunta, anch’essa circolata nel web,  Carteinregola intende inviare una lettera all’Assessore, chiedendo tutte  le informazioni necessarie a chiarire ogni dubbio e soprattutto chiedendogli di fermare definitivamente la Delibera per tutelare l’interesse pubblico.

La Delibera Apsa (1) , come si evince dalla scheda predisposta da Territorio Roma (2),  concede  una nuova compensazione edificatoria, fuori dalle previsioni di PRG (Piano Regolatore Generale), per acquisire  60 ettari interni alla Riserva Naturale Regionale dell’Acquafredda di proprietà dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, che il Comune intenderebbe trasformare in un Parco per la cittadinanza.

Il punto è che in cambio  dei 60 ettari, da sempre pianificati ad uso agricolo (e su  cui non era quindi prevista alcuna edificabilità pregressa),  si vorrebbero  assegnare all’ APSA   210.000 Mc di residenziale da collocare in  città, in luoghi da definire. L’Associazione Territorio Roma da tempo chiede  al Comune di ritirare la Delibera in autotutela amministrativa e aprire con APSA un tavolo per acquisire tutti i 117 ettari di Acquafredda  basandosi sui valori espropriativi, cioè sul valore di un  terreno agricolo e non su quello di una superficie edificabile, tra i quali – come si può immaginare – c’è una bella differenza. Tanto più che, siccome  il Comune ha sempre meno fondi per acquisire aree private, finisce con il pagarle, come in  questo caso,  concedendo nuove cubature  da edificare,  incrementando così le colate di cemento. Ma la Delibera presenta  ulteriori rischi: infatti  se altri soggetti proprietari di aree da sempre a destinazione agricola,  che il Comune avesse interesse ad acquisire, chiedessero le stesse condizioni ottenute da  Apsa (ovvero una valutazione economica tramite  trattativa privata senza nessun dato empirico), le  conseguenze sarebbero devastanti.

Veniamo alle notizie circolate.  A nostro avviso sarebbe piuttosto strano che  l’attuale giunta avesse fatto qualsivoglia atto di avallo a  tale  Delibera, visto che il Sindaco Marino ha più volte ribadito l’impegno  di cancellare le delibere urbanistiche  illeggittime di Alemanno, e che uno dei primi atti del neoassessore Caudo è stato cancellare la Delibera di Giunta Comunale  per l’individuazione di nuovi Ambiti di riserva (> leggi la scheda).

Tuttavia scriveremo all’Assessore ponendo queste domande:  Corrisponde al vero la voce che l’amministrazione comunale abbia già dato seguito alla Delibera di giunta n.257 acquisendo  al patrimonio i 60 ettari di APSA ? In questo caso, quale base giuridica può sostenere il riconoscimento di 210.000 mc di compensazione a favore di 60 ettari da sempre classificati agricoli? Se invece – come ci auguriamo – nessun seguito fosse ancora stato dato alla Delibera,  che cosa intende fare l’amministrazione comunale per tutelarsi?
Siamo in ogni caso molto preoccupati per la diffusione di  notizie così rilevanti tra i comitati  senza una verifica preliminare  con gli interessati.  E’ evidente a  tutti che in questo momento il Sindaco e soprattutto l’Assessore all’urbanistica sono bersaglio di molte critiche da parte dei poteri forti della città ma anche della loro stessa maggioranza.  Se si cominciano a mandare in giro tra i cittadini, e  così disinvoltamente, notizie non confermate,  si finisce con il  fare il gioco di chi vorrebbe isolare il Sindaco e la sua giunta.

Noi che abbiamo fatto per 4 mesi il Presidio in Campidoglio contro le delibere urbanistiche  vogliamo continuare  a sostenere la  speranza in  un cambiamento, se non radicale come spereremmo (dato che in molti casi probabilmente non si potrà tornare indietro sugli atti fatti dalle precedenti amministrazioni), sicuramente all’insegna delle regole, della legalità, della serietà e della trasparenza.
Naturalmente continueremo a vigilare, e a dare battaglia,  ogni volta che  sarà necessario..

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(1) scarica la Delibera di giunta del 5 settembre 2012 delgiucap-2012-257

(2)> vai alla Scheda di Territorio Roma sulla Delibera Apsa

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