Marino revoca il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni di Roma

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AGGIORNAMENTO DEL 25 OTTOBRE 2013: Assicurazioni di Roma, il Tar respinge i ricorsi dei membri del cda rimossi

AGGIORNAMENTO DELL’11 OTTOBRE 2011. Il Tar : illegittimo l’azzeramento dei vertici di Assicurazioni di Roma Bocciata l’ordinanza del sindaco Ignazio Marino. Campidoglio: «Si tratta di una decisione momentanea» > leggi l’articolo Cinquequotidiano______________________________________

Il discorso del Sindaco all’Assemblea Capitolina  del 20 settembre

Nel suo  discorso il Sindaco contesta “la scelta di procedere al rinnovo anticipato” del CDA, che “ha consentito alla precedente amministrazione [governata da Alemanno ndr] di nominare persone di propria fiducia con un mandato fino al 2015”. Noi ci auguriamo che, dopo la revoca del Cda di Assicurazioni di Roma, e il recentissimo  “sfoltimento” dei dirigenti ATAC,  la nuova Amministrazione continui le verifiche sull’operato di tante altre persone assunte dalla precedente amministrazione, a cominciare da quelle sui requisiti necessari…
[dal sito di Roma Capitale] Signor Presidente,  signore e signori Assessori, signore e signori Consiglieri dell’Assemblea Capitolina, ho ritenuto doveroso intervenire in questa sede, che considero quella propria, per rendervi partecipi della situazione della Mutua Assicuratrice Assicurazioni di Roma e delle determinazioni che intendo assumere.


Come noto a voi tutti, Roma Capitale è socio della Mutua assieme ad ATAC, AMA e COTRAL Patrimonio S.p.A. Gli attuali componenti del CdA espressi da Roma Capitale
sono l’Avv. Marco Cardia (Presidente), nonché l’Avv. Pietro Di Tosto ed il Dott. Giuseppe Locoratolo (entrambi consiglieri).
Si tratta di un CdA rinnovato il 12 dicembre 2012, prima della naturale scadenza, a seguito delle dimissioni del precedente, di cui l’Avv. Cardia e l’Avv. Di Tosto erano già
componenti.
Al riguardo, la scelta di procedere a tale rinnovo anticipato, ha consentito alla precedente amministrazione di nominare persone di propria fiducia con un mandato fino al 2015.
Appare poi del tutto singolare la scelta di procedere alla nomina di un CdA senza alcuna presenza femminile, proprio tre giorni prima  del 15 dicembre 2012, data dell’entrata in vigore del DPR 251 del 2012 istitutivo dell’obbligo di garantire la rappresentanza di genere
all’interno degli organi di amministrazione delle società.
Il Sindaco Alemanno si è, così, sottratto all’applicazione della nuova disposizione di legge e trovo peculiare che dalla sua maggioranza – gentile Onorevole Belviso – non si
sia levata alcuna critica.
Ciò premesso, oltre alle perplessità sull’opportunità di tali nomine, non posso nascondervi il rammarico per il mancato interesse del CdA ad avviare una fattiva interlocuzione con
la nuova Amministrazione.
Dal giorno del mio insediamento, non ho infatti ricevuto alcuna richiesta di incontro, né alcuna relazione puntuale sulle attività svolte dalla Mutua assicuratrice.
Mi preme evidenziare che, in tutti i casi di cui a breve vi dirò, le informazioni sull’attività di AdiR in nostro possesso sono state acquisite solo a fronte di specifiche richieste
dell’Amministrazione, anche su sollecitazione  di articoli di stampa e di puntuali segnalazioni attraverso la fattiva collaborazione di alcuni rappresentanti di questa Assemblea.
Ciò appare ancor più grave se si considera che la Mutua Assicurazione è stata oggetto di un intervento ispettivo da parte dell’IVASS (Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni
ex ISVAP) dal quale sono emerse numerose e rilevanti criticità relative, in estrema sintesi, alle seguenti violazioni:
1.   carenze nell’ambito dei sistemi di controllo interno e di gestione dei rischi;
2.   inadeguatezza dell’attività del Collegio Sindacale;
3.   mancata operatività di Comitati previsti
obbligatoriamente per legge nell’ambito della struttura organizzativa;
4.   assenza da parte del Presidente del consiglio di amministrazione di qualsiasi iniziativa di controllo, in relazione all’area sinistri (ancorché espressamente provvisto delle relative deleghe conferite dal C.d.A.);
5.   inefficacia dell’attività di verifica della direzione Internal Audit;
6.   inadeguatezza dei modelli di valutazione dei sinistri e l’errata allocazione di alcune poste di bilancio;
7.   inadeguatezza delle soluzioni e degli strumenti adottati a copertura dei rischi.
Al riguardo, appare a dir poco riprovevole che il CdA non abbia informato il Socio di tali gravi contestazioni, nonostante lo stesso Istituto di Vigilanza avesse espressamente indicato nel proprio verbale del 4 giugno 2013 che “la presente nota ed il successivo riscontro dovranno essere oggetto di valutazione da parte del CdA che provvederà a trasmetterne copia all’azionista di riferimento”. Inoltre, sempre l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni l’IVASS, nel medesimo atto, chiede espressamente che “l’azionista si farà carico di illustrare le azioni conseguenti in un incontro presso l’Autorità”.
Lascio, quindi, a voi valutare quale profilo di gravità possa assumere la circostanza che il CdA non abbia interessato di queste contestazioni il Socio, che ha appreso del problema solo dopo specifiche richieste inviate alla Società.
Va, poi, segnalato che l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni l’IVASS, con separata nota del 25 luglio 2013, ha esplicitamente contestato la delibera del CdA con la quale si è proceduto all’accertamento dei requisiti previsti dalla legge per i componenti del collegio sindacale in quanto, dai curricula, non emergono i requisiti professionali previsti come obbligatori dalla normativa vigente (decreto Ministeriale n. 220 del 2011).
In particolare, l’Istituto di Vigilanza ha evidenziato che la documentazione risulta generica “limitandosi la stessa a riproporre il contenuto della norma, ricomprendendo così
anche attività che, dall’esame del curriculum vitae, non risultavano espletate”.
Non va poi dimenticato che i componenti del Collegio sindacale sono stati rinnovati con ordinanza n. 117 del 3 giugno 2013, durante il periodo del ballottaggio elettorale.
A conferma del negligente comportamento tenuto dalla Società, Vi rappresento che  il Consiglio di Amministrazione non ha comunicato al socio neanche l’atto di contestazione del 5 settembre 2013 con il quale l’IVASS ribadiva, nonostante le controdeduzioni di Assicurazioni di Roma, le gravi carenze riscontrate in occasione della visita ispettiva e annunciava sanzioni amministrative comprese tra un minimo di Euro 45.000 ed un massimo di Euro 450.000, dando un ulteriore termine perentorio di 60 giorni  per produrre ulteriori memorie difensive o altri elementi controdeduttivi.
Ancora una volta, dunque, presumibilmente nell’auspicio di poter tenere il Socio all’oscuro della vicenda, né il Presidente Cardia, né il Direttore Generale Alker, né altri consiglieri di amministrazione ovvero il Collegio Sindacale hanno ritenuto necessario informare il socio Roma Capitale, anche in presenza di questa grave situazione, che potrebbe avere riflessi patrimoniali. Per completare il quadro particolarmente allarmante sulle modalità di gestione della mutua da parte dell’attuale Consiglio di Amministrazione mi preme svolgeredue ulteriori considerazioni.
La prima è che non risulta comprensibile il ricorso ad un numero sempre più cospicuo di avvocati del libero foro, come ho potuto personalmente constatare, rilasciando le
necessarie procure per i procedimenti giudiziari.
La seconda è relativa alle perplessità, quantomeno sotto il profilo dell’opportunità, per la richiesta, e la successiva concessione, di un consistente prestito a beneficio del Presidente Cardia, secondo procedure ordinariamente riservate ai soli dipendenti e dirigenti di ruolo.
La circostanza, come a voi noto, è stata confermata dall’interessato nell’audizione presso la commissione bilancio del primo agosto scorso, su sollecitazione della Consigliera Azuni.
Alla luce della reiterata grave carenza di informazioni da parte del Presidente di Assicurazioni di Roma e, più in generale, dell’organo di amministrazione, al fine di evitare
gravi pregiudizi alla Mutua e per garantire gli interessi di Roma Capitale, ritengo di non potermi esimere dall’assumere doverose iniziative di competenza attivando la procedura di revoca dei componenti del consiglio di amministrazione in carica spettanti a Roma Capitale, e procedere attraverso il percorso previsto dallo Statuto alla nomina dei nuovi membri.

Vi preannuncio peraltro l’intenzione di trasmettere il testo di queste miecomunicazioni alla Procura della Repubblica per l’eventuale seguito di competenza.
Grazie per la Vostra attenzione.

Rassegna stampa

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_settembre_20/marino-azzera-assicurazioni-roma-2223214171847.shtml

http://www.paesesera.it/Politica/Assicurazioni-di-Roma-Marino-revoca-i-componenti-del-cda

http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CAMPIDOGLIO/assicurazioni_di_roma_ignazio_marino_cda_azzerato/notizie/328721.shtml

http://www.cinquequotidiano.it/news/la_mannaia_di_ignazio_marino_sulla_mutua_assicurazioni_di_roma

http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/09/20/news/assicurazioni_roma_azzerati_i_vertici_marino_nomine_scorrette_revoco_cda-66984207/

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