LA NOTTE DELLE DELIBERE

Il centro destra sembra intenzionato a continuare a oltranza l’Assemblea Capitolina di oggi, per votare entro domani sera decine di delibere urbanistiche che riverseranno ulteriore cemento sulla Capitale. Carteinregola e No a Roma Capitale del cemento saranno in Aula tutta la notte, pubblicando  “in diretta” sul blog e via Twitter  quello che succede, che rimbalzerà sul web attraverso vari canali di informazione che stanno via via aderendo. Invitati al presidio i candidati sindaco e presidenti dei Municipi.

campidoglio 4 aprile 2 light

Roma, 9 aprile 2013. Mancano due giorni al termine della consiliatura  (in seguito  l’Assemblea  potrà deliberare solo per casi di comprovata urgenza) e il capogruppo PDL Gramazio chiama a raccolta i consiglieri per portare a casa i numerosi provvedimenti inseriti nell’ordine dei lavori, a costo di costringerli a una seduta fiume di ben 36 ore. 46 sono infatti le delibere da portare al voto, a fronte delle 18  approvate nelle 28 sedute che si sono svolte negli ultimi 3 mesi. E per approvare progetti edificatori molto impattanti per il territorio, spesso addirittura in deroga o in variante al Piano Regolatore, moltiplicando cubature e dando nuovi diritti che la futura amministrazione potrebbe non poter più cancellare, basteranno 11 voti favorevoli, dato che la convocazione in seconda seduta prevede  un numero legale di soli 20 consiglieri.

Carteinregola e No a Roma Capitale del cemento invitano tutti i comitati cittadini che si battono da tempo per il consumo di suolo zero a partecipare al presidio notturno. E chiedono a tutti i giornalisti di venire a raccontarlo.   Ma è soprattutto dalla politica  che i comitati si aspettano un segnale importante: da parte dei consiglieri della maggioranza che non condividono la manovra urbanistica di Alemanno (alcune delibere sono state messe all’ODG nonostante  il parere contrario dell’Avvocatura Comunale) e, a maggior ragione,  da parte dei consiglieri dell’opposizione.  Sarebbe un importante  segnale simbolico che anche i candidati e le candidate al Campidoglio e alla Presidenza dei Municipi venissero a portare la loro solidarietà, dimostrando che l’impegno a ripensare la città sulla base delle reali esigenze e della partecipazione dei cittadini non è solo un facile slogan elettorale.

Vi aspettiamo in Aula dalle 16 di oggi in poi

Vi informeremo sul nostro blog, Carteinregola.wordpress.com, dove segnaleremo le testate e i siti che riprendono le notizie (Radio Roma Capitale ha già programmato vari collegamenti, alle 16.10 e alle 17.50 di oggi e alle 10 di domani mattina, http://www.radioromacapitale.it/ Radio Città Futura domani alle 10 http://www.radiocittafutura.it/Home.aspx,  Radio Popolare Roma nel pomeriggio e domani http://www.radiopopolareroma.it/)

Se necessario passeremo la notte tutti insieme per  difendere la nostra idea di città: una città  dei cittadini e non un supermercato di cubature immobiliari

Ha da passà ‘a nuttata!

In calce  il comunicato del consigliere PD Athos De Luca, del candidato della lista  civica “Cittadinanzaromana” Alfio Marchini, la lettera a Carteinregola del candidato del centrosinistra Ignazio Marino del  4 aprile, la lettera aperta di Paolo Berdini della lista civica “Liberareroma” del 4 aprile (il manifesto programmatico è al link http://ilcocomero.wordpress.com/). Sul sito verranno man mano pubblicati i messaggi degli altri candidati (oltre a Berdini, hanno già partecipato ai Presidi il candidato Cinquestelle Marcello De Vito  e gli indipendenti Alessandro Bianchi, Umberto Croppi, Sandro Medici)

CEMENTO  IN C.COMUNALE :DE LUCA (PD) ORAMAI SIAMO AGLI AGGUATI DEI CECCHINI

8 aprile 2013  La maggioranza ha avuto 5 anni per affrontare le proposte urbanistiche da portare all’esame del consiglio comunale ma non avendo mai avuto la presenza in aula dei propri consiglieri cerca oggi con dei veri e propri “agguati da cecchini” di portare a casa qualche delibera per salvare la faccia con qualche impresa amica alla quale avevano assicurato inopinaamente l’approvazione dei provvedimenti richiesti. La tattica  della “guerriglia” condotta dal presidente Pomarici coadiuvato dal capogruppo Gramazio consiste nell’aver inserito all’ordine dei lavori oltre 50 delibere, di cui al momento opportuno con una inversione dell’ordine dei lavori votata in aula ,la maggioranza puo’  chiamare qualsiasi delibera a prescindere dall’ordine cronologico,sperando di trovare impreparati   i consiglieri per cui la delibera che doveva essere al trentesimo posto puo’ essere chiamata per prima e cosi’ via. In sostanza si e’ creato un ordine dei lavori amplissimo contro ogni correttezza e contro il voto dell’opposizione e di volta in volta si tira fuori a sorpresa una delibera,magari una di quelle piu’ contestate per spiazzare i consiglieri.Si aggiunga a tuto cio’ lo scandaloso e antiregolamentare ricorso alla seconda convocazione(dove bastano 20 consiglieri per il numero legale) non disponendo mai in aula dei trenta voti previsti dalla legge.A questo si e’ ridotto Alemanno per salvare la faccia con qualche costruttore e mantenere qualche consenso elettorale.Il PD denuncia con il consigliere Athos de Luca- questo comportamento golpista del sindaco e si opporra’ con tutti li strumenti regolamentari a questi agguati dei cecchini della destra mesi in atto negli ultimi giorni della consigliatura approfittando anche della campagna elettorale gia’ in corso che vede impegnati i consiglieri comunali sul territorio.

ROMA, 08 APR – Alfio Marchini, l’imprenditore candidato alla scalata del Campidoglio, intervistato dall’ANSA all’indomani della vittoria di Ignazio Marino alle primarie del centrosinistra, commenta così l’affermazione del senatore-chirurgo: “Da queste primarie a cui ho scelto di non partecipare perché le ritengo più un evento congressuale che non delle vere e proprie primarie, è emerso un voto abbastanza chiaro: una proposta politica fortemente radicale e a sinistra, che io rispetto e di cui bisogna prendere atto per l’offerta politica che andrà fatta nella prossima campagna”.  Alfio Marchini, ora intende rivolgersi “ai cittadini che si sentono delusi dalla fallimentare gestione di Alemanno in questi cinque anni. Questo il perimetro dentro il quale caleremo la nostra proposta politica e programmatica”.

“Io non faccio una gara contro qualcuno – aggiunge – io faccio una gara per i romani, per Roma, per ridare posti di lavoro, occupazione, per rimettere al primo posto il merito, per aiutare i commercianti, i lavoratori, gli occupati, per la mia generazione che ha conosciuto cosa vuol dire lavorare e che conoscono oggi il dramma di aver perso un posto di lavoro. La mia è una proposta per Roma, contro il degrado urbano, contro il consumo di territorio a cui va detto basta, per recuperare in uno straordinario progetto di innovazione e manutenzione la nostra città che ne ha bisogno: dalle strade, agli autobus, a tutto ciò che ci circonda”.

“Il nostro programma sarà un programma innovativo, nella metodologia perché partirà dal basso – spiega -, nelle proposte concrete e realizzabili per i singoli quartieri per i cui progetti cui faremo proposte puntuali, indicando risorse, tempi e condizioni dei progetti per coniugare benessere, creazione di nuovi posti di lavoro, energie verdi e rinnovabili e valorizzazione delle nostre straordinarie ricchezze”.

In queste ore in Campidoglio – aggiunge Marchini – è in atto un presidio per chiedere il rinvio delle delibere urbanistiche, sarebbe bene che l’amministrazione tenesse in considerazione le istanze dei cittadini”.

La lettera del 4 aprile di Paolo Berdini :Care cittadine e cari cittadini, vi scrivo per confermarvi la mia totale disponibilità, se lo ritenete opportuno, a rappresentare, in un progetto politico concreto, il comporsi delle nostre dure e sacrosante battaglie, delle nostre esperienze, delle nostre competenze. Per liberare Roma dalla speculazione edilizia e finanziaria, dalle mafie, dallo spreco delle risorse e dallo sfruttamento delle persone – che hanno calpestato violentemente la sua infinita bellezza – c’è bisogno di mettere in moto, dal basso e da subito, uno straordinario processo di reciproco riconoscimento. Oggi non avrebbe senso un’ennesima candidatura, tra le tante improbabili, se non fossimo capaci di costituirci in un soggetto molteplice e plurale in grado di candidare un programma e una visione comune prima ancora che una persona. È chiaro che questo è un percorso che non può risolversi unicamente nell’urgenza elettorale, ma questo tempo incerto, rischioso e carico di possibilità, ci chiama ora a raccogliere le energie, a sviluppare una capacità di azione, ad assumerci la responsabilità del cambiamento, a formularla in proposta di governo. Solo così potremo uscire dalla palude in cui si sono arenate le tante generose iniziative intraprese in questo senso. Per ribaltare il modello economico e culturale che in venti anni di amministrazioni dissennate ha portato la città al fallimento, con 11 miliardi di debito, è necessario arrestare l’espansione urbana e la rendita, proponendo una nuova urbanistica. È altrettanto necessario attivare un grande piano di riconversione ecologica, economica e produttiva, che sia in grado di liberare il lavoro e il futuro dei giovani, affermando un modello culturale innovativo fondato sulla tutela del patrimonio storico-artistico, del paesaggio e dei beni comuni, sui diritti dei suoi abitanti, a partire dai più deboli, e sul progresso materiale e immateriale della città. A tutela di questo percorso e del programma è necessario istituire una lista di cittadinanza, che raccolga l’eredità migliore di una storia di opposizione, di progetto e di invenzione interpretata dai nostri Cederna, Insolera e Nicolini. Per questo propongo che la lista si chiami Liberare Roma. Per dare sostanza alla strutturazione del programma e farne un percorso davvero possibile ed efficace vi invito a partecipare attivamente all’Agorà Campidoglio, per sostenere la cittadinanza che ormai da mesi presidia i lavori del consiglio comunale, facendone il luogo di incontro, scambio, condivisione del nostro futuro progetto per Roma. Vediamoci lì, a partire dal sostegno a questa lotta fondamentale contro l’ennesimo Sacco di Roma, che ci riguarda tutti. Lasciare che le cose continuino ad andare in questo modo osceno è ora una nostra precisa responsabilità. E quando sarà troppo tardi per porvi rimedio, potremo biasimare solo noi stessi per non essere stati all’altezza delle idee che professiamo e delle lotte che stiamo combattendo. Paolo Berdini

 

(messaggio di Ignazio Marino del 4 aprile 2013) Ringrazio molto Carteinregola per l’invito che mi ha rivolto per partecipare al vostro presidio in Campidoglio.  Purtroppo, come sapete, sono impegnato negli ultimi giorni di campagna elettorale per le primarie e non sono in grado di modificare la mia agenda.
Ci tengo però a riconoscere la vostra azione, giusta e democratica e mi auguro possa essere anche incisiva.
Per quanto riguarda le mie posizioni rispetto ai temi su cui vi state mobilitando, non ci sono dubbi che la pensi come voi. Se avete pazienza potete leggere il mio intervento di sabato 23 marzo al teatro Eliseo (sul sito www.ignaziomarino.it) e troverete che in molte parti condividiamo lo stesso pensiero.

Io credo molto nell’azione dei cittadini e nell’assunzione di responsbilità condivise. Roma non si governa da soli: c’è bisogno, oggi più che mai, di lavorare insieme e soprattutto di prendere decisioni insieme, a volta difficili ma è davvero l’unico metodo che funziona.

Mi auguro che avremo modo di approfondire questo nostro primo contatto se, dopo il 7 aprile, sarò il candidato del centro sinistra al Campidoglio.
Nel frattempo vi chiedo, se lo ritenete opportuno, di darmi una mano a diffondere l’informazione che domenica prossima ci saranno le primarie per indicare il candidato sindaco.
Anche questa scelta spetta a cittadini responsabili che intendono partecipare attivamente alla vita politica della città.
Grazie ancora. Ignazio Marino

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