Emergenza Traffico della Capitale: il gioco delle tre carte?

(aggiornato 15 gennaio)

L’emergenza Traffico e i relativi poteri speciali del Sindaco della Capitale,  usciti dalla porta della legge 100 sulla  Protezione Civile,  rientrano dalla finestra di un emendamento a un decreto legislativo che a breve  il Consiglio dei Ministri potrebbe approvare. In alternativa, non è esclusa la possibilità che il Governo, contraddicendo il suo stesso recente operato, rinnovi  emergenza  e  poteri speciali  ricorrendo a  un’ ordinanza sulla falsariga di quella introdotta nel 2006 e prorogata anno dopo anno, scaduta nel dicembre 2012.

 Dopo 6  anni di Sindaco Commissario Straordinario per l’Emergenza Traffico, con ampissimo potere di deroga alle normative, di cui molte poste a tutela del Bene Pubblico e dei Beni pubblici, un decreto del governo Monti,  diventato legge a luglio di quest’anno,  sembrava porre fine a una gestione che paragonava la mobilità della Capitale a eventi calamitosi come inondazioni e terremoti.

Il riordino della Protezione civile avrebbe infatti comportato che al 31 dicembre (come effettivamente è stato) finisse il regime emergenziale e tutti gli interventi (metropolitane, parcheggi, viabilità) fossero di nuovo affidati agli uffici competenti,e soprattutto fossero restituiti al confronto democratico  del Consiglio Capitolino.

Invece con un vero colpo di mano la Commissione Bicamerale per il Federalismo, nel parere sul terzo decreto legislativo, il 19 dicembre  ha inserito alcuni emendamenti, tra cui quello che prevede di ridare al Sindaco i poteri commissariali  per la mobilità,  in base alla stessa legge sulla Protezione Civile che il governo aveva appena riformato.

Il parere è giunto pochi giorni  dopo un’audizione del Sindaco, che  ha chiesto che il provvedimento emergenziale fosse resuscitato, per  “inserire in norma i poteri relativi alla situazione classica, ormai storica, del commissario straordinario per l’emergenza del traffico e per la mobilità” che per Alemanno è  “diventata quasi una disposizione fissa della vita della città di Roma”, quasi che i poteri speciali fossero una tradizione folkloristica da mantenere in vita.  Poco convincente anche l’appello del Primo Cittadino alla necessità dell’emergenza per contrastare il  “rallentamento delle situazioni, delle scelte, dei poteri rispetto alla conduzione dei cantieri per le metropolitane, i parcheggi e altre realtà di questo genere”, dato che, come i nostri comitati hanno ben documentato (> vai al dossier del 30 novembre Il fallimento dell’Emergenza traffico e mobilità a Roma 2006 – 2012), in questi 6 anni non è stato realizzato nemmeno il 10% degli interventi approvati nel 2006: 29 su 389 al 31 marzo 2012 (con questo ritmo saranno completati nel 2066)
, a fronte di notevoli costi  sostenuti anche solo per la gestione della struttura dedicata all’emergenza traffico (nella relazione semestrale del 2008 sono indicati due milioni di euro l’anno). Oltretutto l’emendamento del Senatore Leo (PDL) introduce persino una novità assoluta: l’emergenza senza fine. Non più un provvedimento da rinnovare – eventualmente –  sulla base delle risultanze delle azioni messe in atto, ma una gestione che deve essere esplicitamente revocata qualora venissero meno i suoi presupposti.

Nella stessa Commissione ci sono state contestazioni, come quella del senatore leghista Paolo Franco, che ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di relatore,  facendo presente  che il testo del decreto legislativo, se verranno  recepiti gli emendamenti proposti dalla Commissione, “recherà diverse disposizioni di carattere incostituzionale, che inevitabilmente si tradurranno in ulteriore contenzioso di fronte alla Corte”.

Associazioni e Comitati (circa 150) tra cui C.A.L.M.A. ,  Comitati e Associazioni per la Mobilità Alternativa,  e Carteinregola,  che appartengono a varie reti cittadine,  hanno scritto al Presidente del Consiglio Monti e al Presidente Napolitano per chiedere di non approvare il parere della Commissione Bicamerale che reintroduce emergenza e poteri speciali. E per chiedere  che  l’emergenza non venga  prorogata neanche  “in automatico”, come è stato in questi anni, in cui i poteri  speciali sono stati rinnovati senza nessuna verifica preventiva della situazione della mobilità e soprattutto dell’efficacia dell’esercizio di tali poteri,  della gestione commissariale e dei provvedimenti adottati.

 Reintrodurre l’emergenza sarebbe un provvedimento inutile per la soluzione dei problemi della mobilità della Capitale e anche dannoso, perché limiterà  gravemente  la partecipazione dei cittadini e delle istituzioni alle scelte da compiersi e perché  si affievoliranno le tutele dei beni comuni, in particolare storici e paesaggistici.

E infine è un provvedimento che minerà la fiducia dei cittadini verso la serietà delle Istituzioni, dato che verrebbe cancellato un principio affermato da una legge di questo governo, quello che  uno stato di emergenza deve avere dei limiti precisi e trasparenti. Troppo spesso  il presunto  snellimento delle procedure burocratiche diventa il comodo  alibi per scorciatoie che sottraggono garanzie ai cittadini e non tutelano il bene e i  beni pubblici.  Stabilire e applicare le regole è da sempre l’unica difesa dei diritti collettivi . Smontare leggi e norme a colpi di deroghe, e soprattutto concentrare poteri speciali nelle mani di pochi, significa invece aprire scenari dove domina la legge del più forte.

> vai alla pagina con LE TAPPE DELL’EMERGENZA

> vai alla pagina con il Dossier IL fallimento dell’Emergenza Traffico a Roma 2006-2012 a cura di Mobilitiamoci

SCARICA L’atto n.513 trasmesso alla presidenza del senato il 3 ottobre 2012 atto n.513 trasmesso alla presidenza del senato il 3 ottobre 2012

11 gennaio 2012 Sole24ore Via libera del Consiglio dei ministri al Dl rifiuti: un mini “mille proroghe” per fronteggiare le emergenze ambientali http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-01-08/emergenza-rifiuti-governo-studia-201454.shtml

11 gennaio 2012 Cinquegiorni Il governo vota oggi la conferma dei poteri speciali al sindaco Associazioni e comitati scrivono a Monti e Napolitano per evitare l’approvazione del provvedimento Traffico “in emergenza” > scarica il giornale (pag.5) http://www.cinquegiorni.it/files/130111/11_gennaio.pdf

9 gennaio 2012 Sole24ore Emergenza rifiuti, il Governo studia un nuovo decreto legge. Sul tavolo anche la proroga al 2014 dello stato di emergenza al Giglio per la «Costa Concordia» http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2013-01-08/emergenza-rifiuti-governo-studia-201454.shtml

Leggi l’articolo di La Repubblica del 20 dicembre http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/12/20/ne /roma_capitale_via_libera_al_terzo_decreto_fondi_ai_trasporti_pi_poteri_anti-traffico-49119048/

Leggi l’articolo di Cinquegiorni del 21 dicembre http://www.cinquegiorni.it/downloads.asp?dwcat=7

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Una risposta a Emergenza Traffico della Capitale: il gioco delle tre carte?

  1. Roberta ha detto:

    complimenti per il lavoro e per le informazioni… Grazie

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