Via Giulia: storia di un parcheggio fuori terra e di una partecipazione interrata

di Paolo Gelsomini, Segretario  Coord. Residenti Città Storica

Un dolente report degli ultimi sviluppi del processo di “partecipazione” avviato dal I Municipio per la definizione delle linee guida per la  sistemazione superficiale del parcheggio interrato di Via Giulia – Largo Perosi, che ha lasciato molti cittadini perplessi e amareggiati. E con una domanda: si può progettare il “sopra” senza poter mettere in discussione il “sotto”? Aver diviso le sorti della progettazione del parcheggio dalle esigenze che potevano emergere durante la progettazione della piazza, come ad esempio mantenere la possibilità di inserire alberature ad  alto fusto, rischia di creare un nuovo caso “Piazza san Silvestro”, nel cuore della Roma rinascimentale…

[in calce le puntate precedenti:  pillole di storia del parcheggio di via Giulia]

VISTA VIA GIULIA MAP

La partecipazione per le linee guida della sistemazione dell’area di superficie

Nel settembre scorso  il Municipio Roma 1 ha attivato un processo partecipativo per decidere la sistemazione superficiale della piazza* a cui hanno partecipato numerosi membri del Comitato per la tutela di  Via Giulia, del Coordinamento Residenti Città Storica e di Carteinregola, che da tempo si occupano delle problematiche legate al progetto di un parcheggio interrato di quattro piani, che dovrebbe essere costruito a pochi passi da una delle vie storiche più pregiate e famose di Roma.

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Il Sindaco, il sondaggio e la città

Ci sono parecchie riflessioni da fare sul sondaggio pubblicato ieri sul “gradimento” del Sindaco Marino e della sua amministrazione. A partire dal fatto che noi cittadini, che sappiamo come sono andate le cose da un bel po’ di tempo a questa parte, troviamo troppo facile  mettere sulla schiena dell’ultimo Sindaco insediato in Campidoglio i risultati di anni e anni di malgoverno della città… [in calce l'intervento di Paolo Gelsomini]

Fori Imperiali: illuminati di notte entro 21 aprile 2015

Due osservazioni, collegate una all’altra. La prima: il disastro viene da lontano, e non solo dalla giunta Alemanno – che  sicuramente ha impresso una notevole accelerazione – ma da prima, dalle due giunte Veltroni, e anche dalla seconda giunta  Rutelli. Quando gli scenari di cartapesta delle notti bianche e dei festival impedivano ai cittadini di vedere che non venivano affatto affrontati e risolti quei problemi che hanno messo oggi in ginocchio la città: debito fuori controllo, abnorme sviluppo edilizio di scarso o inesistente interesse pubblico, amministrazione elefantiaca e inefficiente e molto altro. Nessuna pianificazione davvero lungimirante  della mobilità e dell’urbanistica:  a partire dalla moltiplicazione degli insediamenti fuori dal GRA, dove molti scontenti di oggi sono stati costretti ad andare ad abitare, con la condanna a sprecare  nel traffico una parte consistente della propria vita.  Nessun controllo sull’escalation della spesa di opere come la metropolitana, che come un’idrovora ha risucchiato  risorse pubbliche che avrebbero potuto essere investite ben più saggiamente e con risultati ben più rapidi e diffusi sulla mobilità cittadina.

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QUELL’EMENDAMENTO CHE HA FATTO ARRABBIARE IL CENTRO DESTRA

Il 23 ottobre, nessuna maratona e nessun maxiemendamento (per il momento),  dopo  un emendamento Cinquestelle (che Carteinregola aveva affidato alla commissione un anno fa),  approvato a sorpresa grazie a una maggioranza distratta. E si scopre che quell’emendamento, che non va bene nè all’assessore Civita nè all’opposizione di centrodestra,  viene da lontano, e dovrebbe spingere i consiglieri di centrosinistra a un ripensamento generale di questo Piano casa così simile a quello della Polverini…

PROSSIMA SEDUTA LUNEDI’ 27 ALLE 15, si calerà il maxiemendamento?

aula regione 15 ottobre piano casa

La nostra giornata è cominciata la mattina del 23 ottobre, nel I Municipio, dove  è stata approvata la mozione di SEL che chiede alcune modifiche del Piano Casa 2, anche questa volta  con voto “bipartisan”. Ma è stata la seduta pomeridiana  in Consiglio ha presentare un vero colpo di scena: i giochi sembravano ormai fatti e il maxiemendamento pronto a calare come una pietra tombale sulle nostre testarde ragioni, quando invece c’è stato un fuori programma che ha causato un finale provvisoriamente diverso.

A causa della distrazione di molti consiglieri della maggioranza, a sorpresa è stato approvato un  emendamento dei Cinquestelle che aggiunge  all’ART. 3 (Interventi di ampliamento degli edifici), COMMA 6, dopo “la realizzazione degli ampliamenti di cui al comma 1 è subordinata all’esistenza delle opere di urbanizzazione primaria”due paroline, “e secondaria” . Immediata  e  scomposta la reazione  dell’opposizione di centrodestra:  dopo aver dichiarato che così le potenzialità del  Piano casa rischiano  di essere ridotte dell’85 %, alcuni esponenti hanno chiesto un chiarimento immediato all’assessore Civita, per capire “quale piano casa” voglia approvare il   centrosinistra,  se quello della Avenali (listino Zingaretti, Legambiente) o della Bonafoni (listino Zingaretti, area SEL) o di Vincenzi (capogruppo PD) o di Bellini (PD). Anche se resta da capire quale sia di questi quello gradito al centrodestra.  In ogni caso una volta  votato e approvato l’emendamento,  la decisione è irrevocabile, poichè anche in caso di maxiemendamento dovrebbero essere conservati nel testo tutti  gli emendamenti già approvati.

E scopriamo che  l’emendamento è stato preso dai  Cinquestelle –  come altri  –  dalle proposte consegnate da  Carteinregola in occasione dell’audizione alla Commissione Urbanistica del novembre 2013. E non solo…

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FINALMENTE SI PARLA DEL PIANO CASA 2

In un posto  che non sia  il nostro sito:

repubblica 23 ottobre 2014Repubblica Re_Rm_24_10_14_pianocasa_Legambiente

Repubblica_piano_casa_Lazio_22_ottobre_2014repubblica piano casa 22 ottobre

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Piano casa 2: le nostre 7 domande all’assessore Civita

Roma. Convegno Relazione Eco mafie

L’Assessore all’Urbanistica e alla Mobilità della Regione Lazio Michele Civita – fotografo: Benvegnù – Guaitoli

Secondo voci insistenti, la PL 75 dovrebbe essere approvata grazie a un maxiemendamento della giunta –   una sorta di “fiducia” –  il cui testo  sarà presumibilmente quello che già conosciamo, cioè il testo licenziato dalla Commissione Panunzi a marzo scorso, con l’aggiunta di alcuni emendamenti, tra cui sicuramente tutti quelli dell’Assessore Civita. (scarica il IL PIANO CASA 2 – 20 ottobre 2014 con emendamenti giunta il testo integrale delle modifiche a confronto con precedenti versioni)  E proprio all’Assessore Civita, dopo aver passato  al setaccio i suoi interventi in Consiglio, il testo della proposta di legge e i suoi stessi emendamenti, vogliamo rivolgere  alcune domande che ci sorgono spontanee,  per contribuire a rendere più chiare le conseguenze della proroga del Piano casa ai cittadini e anche ai consiglieri che dovranno votare la legge. Con una preghiera:  se l’Assessore dovesse decidere di risponderci, vorremmo conoscere  gli articoli e i commi della PL 75 a cui si riferisce, in modo da chiarire una volta per tutte le questioni  più controverse. Ecco le domande (sotto le ripetiamo con qualche spiegazione)

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